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Zerbino d’oro


Qualche cifra gira. In particolare gli zerbini sono costati 750 euro l’uno (per dieci fanno 7.500 euro). I due soli delle alpi sul tetto, quelli che da bambini facevamo col compasso, della scuola pubblica (per farli vedere da Google Earth?) invece sono costati ben 10.000 Euro. Altri 10.000 Euro sono costati i cestini per la raccolta differenziata destinati ad essere sostituiti.

Ma questo è nulla. Il comune ha speso 230.000 euro di soldi pubblici, pagati quindi anche dai contribuenti calabresi e siciliani, per gli arredamenti marchiati Lega e altri 350.000 sono stati spesi con una sottoscrizione di 30 famiglie prominenti locali (un accertamento fiscale non guasterebbe) che non avevano di meglio per spendere i troppi soldi in banca.

viaZerbino d’oro per la Lega Nord ad Adro : Giornalismo partecipativo.

Come può uno scoglio arginare il mare


Bella foto del WSJ che mi verrebbe da intitolare “l’onda d’urto”.

La riforma della riforma: storia d’Italia


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Di solito la prima idea è sempre quella giusta. Poi gli eventi mi avevano portato a ricredermi ma evidentemente sbagliavo. La riforma sulla scuola è stata pressoché azzerata: il maestro unico per elementari diventerà solo facoltativo, dunque facile intuire che nessuno ne farà richiesta; lo stesso dicasi per i cambiamenti apportati alla scuola superiore, traslati al 2010/11, come dire alle calende greche: due anni nella politica italiana sono un tempo di immensi cambiamenti di postura. Anche Berlusconi, anche lui forte del consenso popolare e di grandi numeri parlamentari, alla fine ha ceduto alle pressioni delle corporazioni. La politica è ostaggio delle caste che rifiutano ogni tipo di cambiamento e di fatto rendono questo paese irriformabile e quindi perennemente condannato all’arretratezza. 

La linea del rigore


rigore

Si pensava al movimento studentesco contro il decreto Gelmini, l’Onda, come ad uno tsunami capace di travolgere il Governo e invece stemperata la passione dei primi giorni s’è capito che si trattava di un cavallone buono giusto per farci un tuffo dentro. Mi costa ammetterlo ma la linea dura del Governo anche stavolta ha pagato. Era successo nei primi giorni dopo le decisioni prese da Berlusconi per l’emergenza rifiuti in Campania, ed è successo anche stavolta. Questo Governo ha tutte le pecche del mondo ma quando prende una decisione difficilmente cambia idea. Il paragone col centrosinistra di Prodi sorge spontaneo: a quei tempi si iniziava a parlare di finanziaria un anno prima, i verdi contestavano la linea del governo sui rifiuti, i comunisti scioperavano contro loro stessi. Berlusconi comanda la sua maggioranza col sistema parlamentare degli sms, Villari a momenti nemmeno risponde alle telefonate di Veltroni. La differenza è questa.

L’infiltrato


Ok uno vede le immagini e pensa sì sto tipo è un infiltrato. Però un dubbio sorge: un infiltrato non si mette in prima fila e non fa saltare la propria copertura in modo così palese. Comunque giudicate voi.

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