Archivi delle etichette: Primarie

Cozzolino vs De Luca


Giusto per non farsi mancare nulla, in Campania hanno pensato bene di emulare la situazione pugliese. Tra breve potrebbero celebrarsi le primarie che vedrebbero scontrarsi Andrea Cozzolino e Enzo De Luca, l’uno uomo di apparato e bassoliniano di ferro e l’altro sindaco sceriffo inviso al partito ma non alla gente.

Incredibile


Ma non voleva cacciare tutti i vecchi dirigenti? Mi sarei aspettato un endorsement per Marino o tutt’al più per Bersani. Franceschini è appoggiato da Fassino, lo stesso che Moretti contestò a Piazza Navona. Mah.

Lippi l’utopista


Immagine 2

Lo scudetto alla Juve e la vittoria di Marino. Niente male.

Grillo ha la tessera del Pd


tess

Tra le migliaia di tessere false, vuoi che in Campania non avrebbero dato la tessera anche a Beppe Grillo?

A proposito di Grillo


Oliviero Beha:

Dovremmo ringraziare comunque Beppe Grillo, qualunque opinione si abbia su di lui, per la trovata della richiesta di partecipazione alle primarie del PD. Naturalmente e prevedibilmente bocciata. Proprio per quello che dice il modo e il nocciolo di tale bocciatura. La risposta e le motivazioni in punta di regolamento interno fanno pensare infatti alla indimenticabile scena de “Gli intoccabili”, di quando Al Capone/De Niro ripete al poliziotto che lo arresta “Sei solo chiacchiere e distintivo, chiacchiere e distintivo”. Il punto non è chi sia Al Capone tra Grillo e Bersani, o Franceschini, o il vertice del PD, bensì quelle “chiacchiere e distintivo” adoperate contro Grillo e a questo punto contro chiunque.Certamente anche contro di me, per esempio, che scrivo questa nota, se intendessi candidarmi alle primarie.

Marco Travaglio:

Grillo si rassegni. Oppure vada a molestare una ragazza: se tutto va bene, gli fanno il Tso, gli danno la tessera del Pd e lo promuovono presidente di sezione.

Norberto Gallo:

Temo che mandare a quel paese il telepredicatore più famoso d’Italia possa avere conseguenze assai serie per un Pd che, nonostante i recenti natali, di buona salute non è mai parso godere. L’autocandidatura di Beppe Grillo alle primarie per la segreteria nazionale ed il suo fulmineo epilogo con il rifiuto del tesseramento deliberato da una Commissione di Garanzia di cui si ignorava l’esistenza pur avendone sentito spesso  il bisogno, rischia di seppellire definitivamente quello che doveva essere il progetto innovativo della sinistra italiana.

Edmondo Berselli:

Ogni posizione va portata dentro la realtà vera. Cioè va misurata. Altrimenti rimane un bluff. La candidatura di Beppe Grillo inseriva un primo elemento di verità perché ha costretto a rivelare il bizantinismo dello statuto del Pd; ne avrebbe inserito un secondo, molto più forte, perché se effettivamente colui che i telegiornali di regime chiamano «il comico genovese» avesse partecipato alle primarie di ottobre, avremmo avuto la possibilità di conoscere la sua consistenza effettiva, numerica, quantificabile, tutta al di là dell’alone mediatico dei blog, dei Vaffa Day, del facile consenso degli “indignati”. (…)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: