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Le incoerenze di Napolitano


napolitano

Forse riponevo troppe aspettative nella Presidenza di Napolitano, erroneamente giudicata come prosecuzione di quelle ben più autorevoli di Scalfaro e Ciampi. Francamente non so come giudicare un Presidente della Repubblica che prima firma una legge e poi la giudica “incoerente, incongruente e disorganica”. Credo che una persona normale, ancorché un capo di Stato, non metterebbe mai la firma sotto un documento che non condivide. La più grande delle incoerenze e incongruenze è questa. Senza contare che Napolitano ha già promulgato qualcosa di altamente incoerente con la Costituzione come il lodo Alfano. A questo punto meglio Berlusconi al Quirinale, se non altro dopo non assisteremmo alle lacrime del migliorista coccodrillo.

Dal macchinino al macchinone


aixam

Non so se mi sono già espresso sulla questione del foglio rosa per i 17enni ma lo faccio volentieri. Sono contrarissimo a questa norma, in un paese come l’Italia che fatica a far rispettare le regole, dare una macchina in mano ad un adolescente, sebbene la legge dovrebbe obbligarlo ad essere accompagnato da un patentato “esperto”, significa finire di inguaiare la situazione. Si fa presto a pensare che non tutti i ragazzotti rispetteranno questo obbligo, con più di una speranza di non essere beccati dalla Polizia. Viceversa sono favorevole all’innalzamento dei limiti di velocità – ovviamente su strade che lo permettano – da 130 a 150 k/h. Tuttavia, in questo pacchetto manca quella che io reputo una norma ormai indispensabile: la disciplina dei cosiddetti macchinini. Mi riferisco a quelle macchine che assomigliano a una Smart con la differenza che possono essere guidate da adolescenti muniti di patentino per le moto. I macchini affollano le nostre strade e sono di una pericolosità unica perchè i guidatori disconosco o ignorano le più basilari norme di circolazione.

Manganelli


E’ la destra bellezza.

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Una bocciatura non fa primavera


Due buone notizie, o almeno due quasi buone notizie. Sono state praticamente bocciate da una parte le cosiddette ronde e dall’altra la legge sulla procreazione assistita: secondo la consulta è incostituzionale il limite di tre embrioni. A sinistra c’è stata un’ovazione mai vista, l’Unità on line ha sparato a tutta pagina la notizia ravvisando (dove poi) la cancellazione della legge 40. In realtà, sia nel pacchetto sicurezza, sia in riferimento alla legge 40, solo due aspetti sono stati definiti incostituzionali. Vittoria a mezz’asta insomma. Anche perché non è detto che Berlusconi non ripresenti le stesse norme camuffate. Ma a parte questo, desta parecchia preoccupazione il comportamento patologico di tutta la sinistra, talmente rassegnata alle sconfitte che al minimo refolo di vento favorevole si alza in coro per festeggiare la vittoria. Anche quando sei riuscito solo a pareggiare.

Contro Eluana un decreto elettorale


vaticano

Il decreto legge varato nel consiglio dei ministri di stamattina per bloccare l’esecuzione della sentenza favorevole per staccare “la spina” a Eluana Englaro, è un gesto politico. Berlusconi alla fine ha dovuto cedere alle pressioni degli ambienti cattolici e soprattutto del Vaticano. Naturalmente un decreto legge contro una sentenza passata in giudicato è una follia senza fine, questo lo sa persino Berlusconi. Tuttavia non poteva fare altrimenti, di fatto passando la palla al Presidente della Repubblica che dovrà respingere il dl, anche per non contraddire le sue stesse volontà espresse ieri con una lettera informale indirizzata al Presidente del Consiglio. Ma allora questo decreto cui prodest? In termini pratici a nessuno, dal punto di vista elettorale certamente al Governo che potrà assicurarsi le grazie del clero anche per le prossime elezioni in giugno. 

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