Tag Archives: Giustizia

Le bordate dell’Avv. Taormina



Intendiamoci: so benissimo che Taormina spara contro l’ex padrone perché non è stato accontentato in qualcosa, e però le cose che dice sono tutte vere.
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(fonte La Zanzara – Radio24)

La divisa paga


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Io non ce l’ho con la Polizia, anzi sono più le volte che nei fatti di cronaca sto dalla loro parte. Ho tanti amici che lavorano in Polizia e so perfettamente quanto difficile e ingrato sia quel lavoro. Ma tutta l’amicizia e il rispetto del mondo non possono esimermi dal giudicare ancora vergognosa una sentenza che riguarda la colpa di un uomo in divisa. “La divisa paga”: ha ragione il papà di Gabriele Sandri. Indossare una divisa in Italia corrisponde a uno sconto di pena: sono troppe le sentenze che lo dimostrano. Non me la sento nemmeno di dire che la condotta dei giudici sia consapevole, direi piuttosto che si tratta di una reazione inconscia. Quando un giudice di Arezzo è chiamato a giudicare uno degli appartenenti alla stessa polizia che lo ha aiutato in tante inchieste, è naturale che tanto oggettivo non lo possa essere. Di qui le pene ridicole inflitte a Spaccarotella, palesemente colpevole di omicidio volontario o comunque di una condotta volontariamente omicida, senza contare gli altri colleghi condannati pochi giorni fa solo a tre anni e mezzo per aver casualmente spaccato i manganelli sulla testa di uno che stava tranquillo con la fidanzata fino a ridurlo in fin di vita. Alla fine Spaccarotella tornerà in servizio e invece Gabbo non tornerà mai più. Questa è la miglior sintesi della nostra Giustizia, sempre meno giusta.

Blogger, attenti a ciò che scrivete


Il Governo pone la fiducia sul discusso disegno di legge in materia di intercettazioni e la blogosfera ne fa le spese rischiando di essere “chiusa per rettifica”. È questo il senso di quanto è accaduto nelle scorse ore in Parlamento, dove per effetto dell’approvazione del maxi-emendamento presentato dal Governo sta per diventare legge l’idea – di cui si è già discusso sulle colonne di questa testata – di obbligare tutti “i gestori di siti informatici” a procedere, entro 48 ore dalla richiesta, alla rettifica di post, commenti, informazioni ed ogni altro genere di contenuto pubblicato.

Non dar corso tempestivamente all’eventuale richiesta di rettifica potrà costare molto caro a blogger, gestori di newsgroup, piattaforme di condivisione di contenuti e a chiunque possa rientrare nella vaga, generica e assai poco significativa definizione di “gestore di sito informatico”: la disposizione di legge, infatti, prevede, in tal caso, una sanzione da 15 a 25 milioni di vecchie lire.

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(grazia a Dania per la segnalazione)

Pugni in faccia


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Oh, gliene andasse una dritta a sto Karol Ractz.

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