Tag Archives: d’alema

Quel piagnucoloso raccomandato di Adinolfi


Ai dubbi condivisibili di Malvino ne aggiungo volentieri qualche altro. La vicenda della paventata chiusura di Redtv, poi pare saltata per il ripristino dei fondi all’editoria, non mi ha particolarmente appassionato, se non quando Adinolfi ha incominciato ad inondare il web di lacrime. Ora, uno potrebbe anche dire che i soldi degli italiani non devono essere sperperati per tv senza share alcuno, specie se la tv è di un partito che ne finanzia pure un’altra; uno potrebbe anche dire chissenefrega per pochi giornalisti quando migliaia di lavoratori vengono messi in mezzo alla strada dalla Fiat; uno potrebbe anche dire ad Adinolfi: ma tu, hai fatto un concorso o sei stato assunto per nomina politica? Se fosse così – ed è certamente così -, allora, caro Adinolfi, sappi che gli incarichi come si prendono si possono anche perdere, visto che non c’è merito alcuno, se non la fiducia o la lottizzazione, che ti ha portato a quel lavoro.

D’Alema silura Velardi


Finalmente qualcuno dal Pd ha mosso un muscolo contro Velardi. A quanto detto da D’Alema, aggiungo che se Velardi non si dimetterà (e di questo ne sono certo) allora toccherà a Bassolino revocargli le deleghe.

Velardi-D’Alema, fine di un sodalizio Il primo: «Non voto». L’altro: «Dimettiti» – Corriere del Mezzogiorno .

Sempre con D’Alema


Vodpod videos no longer available.

E mai con Rutelli e Veltroni.

update: problemi con il video, che comunque trovate sulla home page di ReD tv cliccando in basso su REDazione

Red, la tv del lider Maximo D’Alema


Rula Jabral, uno dei volti di Red tv

Rula Jabral, uno dei volti di Red tv

Dopo quella di Veltroni è la volta della tv di D’Alema. Ora manca solo quella di Rutelli.

YouDem: era proprio necessaria?


Vi dico subito come la penso: YouDem, la nuova tv del Partito Democratico, non servirà praticamente a nulla. Non servirà a far voti, perché l’Italia non è l’America e il Pd non ha un leader come Obama; perché persino Berlusconi ha deciso di chiudere la tv di partito prima data in gestione alla rossa Brambilla. Youdem è certamente un esperimento apprezzabile se guardato dal punto di vista della cooptazione digitale delle nuove generazioni, ma di qui a tramutare quell’avvicinamento in voti ce ne passa. Non sono moderatamente ma completamente pessimista sul successo elettorale (in politica contano i voti, purtroppo) di YouDem. In un momento come questo il Pd non aveva bisogno di una tv ma piuttosto di altre cose: per esempio definire meglio la struttura del partito e i collegamenti che essa deve avere con le sezioni locali, una soluzione alle divisioni interne, una leadership forte e una linea politica chiara. Di fatto il Pd è spaccato anche su questo versante, la forte componente dalemiana lancerà a breve una sua tv, Red trasmetterà dalle frequenze di Nessuno tv. E mentre Veltroni e D’Alema si fronteggiano a colpi di giocattoli tecnologici, Berlusconi veleggia sicuro al timone del paese, forte dei tanti voti che ha e degli altrettanti che riceverà nella prossima primavera.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: