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Auguri un corno


Una nonna 74enne dovrebbe stare a casa ad accudire i nipoti, a fargli dei biscotti e a godersi la cosiddetta “terza età”, oltre che la lauta pensione da parlamentare. Ma, soprattutto, con quale faccia un sindaco così disastroso ha il coraggio di presentarsi urbi et orbi ai cittadini per fargli gli auguri? Auguri di cosa, poi? Napoli è sommersa dai rifiuti e non uno dei problemi risalenti a dieci anni fa – tanto ha governato la Iervolino – è stato risolto. Anzi, con la Iervolino, Napoli è peggiorata.

Frattamaggiore e lo schiavismo infantile


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Siamo a Frattamaggiore, popoloso e ricco comune a nord di Napoli. Qui abbondano le banche, le scuole e gli esercizi commerciali. Siamo al primo di settembre, la gente affolla di nuovo le strade, per le vie del centro il solito corteo di auto immobili. Siamo al Corso Durante, poco più avanti da Piazza Riscatto, e c’è un bambino appoggiato malinconico ad una macchina in sosta. In mano tiene un pacchetto di fazzoletti di carta, lo offre agli automobilisti per racimolare qualche spicciolo, ma quelli stanno dietro al vetro beati con l’aria condizionata, allora il bambino torna ad appoggiarsi stanco. Il traffico si muove di nuovo, il bambino adesso è di là del mio finestrino e io lo abbasso, gli sorrido e domando: ma quanti anni hai? Risponde come un registratore: comprare? Ma sì che te lo compro, toh un euro, però dimmi dove sta (quel furfante) di tuo padre. Chiedo di nuovo l’età, giusto per avere conferma di ciò che penso: ne avrà 8 forse 10; ma il bambino se ne va a contrattare con la macchina alle mie spalle. Proseguo e ne incontro un altro, sembra un clone dell’altro, prendo il telefonino per fotografarlo, lui mi vede e scappa in un vicolo. Più avanti ne vedo ancora un altro e poi ancora uno a pochi metri, stavolta non s’accorgono e riesco a fare delle foto. Siamo sempre in pieno centro, qui ci passano di sicuro i vigili urbani, sicuramente le forze dell’ordine, com’è possibile che nessuno si sia accorto di questa colonia di giovani schiavi? E pensare che Frattamaggiore non è nemmeno uno di quei comuni disastrati che ci sono nella zona. Qui c’è un’amministrazione che bene o male fa il suo mestiere, il sindaco è un medico rieletto a furor di popolo, uno dei pochi del Pd a salvarsi dall’ecatombe elettorale in Campania. Eppure i bambini sono costretti a vendere fazzoletti per mangiare, tra l’indifferenza generale.

55 mila coglioni


Ora: la volontà popolare è sacra è sacra, come si suol dire. Eppure io vorrei rivolgere un sentito vaffanculo a quei 55 mila coglioni, miei corregionali, che hanno inteso sprecare il loro voto per una ex velina che andava discinta in tv, e solo per questo reclutata addirittura come ministro da Berlusconi, ben sapendo che dopo le elezioni la signora se ne sarebbe uscita dicendo che restava al governo che mica vale come il posto di consigliere regionale, pur prestigiosissimo e ambitissimo da migliaia di candidati molto più preparati e motivati di lei.

I Conte non tornano


Secondo il Corsera sarebbero stati Luigi Cesaro e Cosentino ad inserire, all’insaputa dell’aspirante governatore della Campania, Stefano Caldoro, Roberto Conte nella lista del Pdl. Di fatti lo stesso Caldoro, il giorno dopo, dichiara: non voglio i suoi voti. Così Cosentino invita Conte a ritirarsi dalla campagna elettorale. Conte dichiara che se lo eleggono non si presenterà in aula. Poi però Cosentino sostiene che è stato Caldoro ad aver apposto la sua firma sulla candidatura di Conte. Caldoro puntualmente smentisce.

aggiornamento ore 18.40

L’Avv. Marra afferma che Conte gli è stato proposto dall’Udc, direttamente da Cesa e che Casini era perfettamente a conoscenza della questione.

(Video La Repubblica Napoli)

aggiornamento ore 15.31 del 3 marzo 2010

Cesa querela Marra.

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