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L’ultimo Annozero contro i pretofili


Stasera Santoro ha iniziato la sua ultima trasmissione in modo un po’ diverso. Ha sempre fatto un uso personalistico del mezzo pubblico, cioè fornendo fedelmente ai telespettatori il suo personale punto di vista sulle cose. Tuttavia stasera l’uso personale si è reso ancora più evidente per la lunga intemerata contro tutto e tutti in seguito alle polemiche scoppiate per la chiusura anticipata del contratto che lo avrebbe legato alla Rai ancora per sei anni. In sostanza Santoro ha detto che sono loro a voler mandarlo via e non il contrario, e che l’esborso cui andrà incontro la Rai, dunque i contribuenti italiani, non è dipeso da una sua volontà. Ha poi concluso che se vogliono lui magari ci ripensa ma a condizione che gli concedano piena libertà. Direi quasi condivisibile il tutto. Poi però la trasmissione (sta) continuando affronta il caso dei pedofili nella Chiesa. Servizi e testimonianze come al solito toccanti e durissime, tanto che il prete presente in studio, il rappresentante del vaticano, per correre ai ripari ha addirittura invocato la poco preparazione di inquirenti e psicologi, finendo col parlare di calunnie gratuite verso la chiesa. Domani assisteremo alla proverbiale reazione del clero e di tutti i politici che manco ci pensano a mettersi contro il vaticano, anche perché i pretofili muovono voti. Ecco, temo allora che dopo la puntata di stasera a Santoro gli daranno il doppio della liquidazione pur di levarselo di torno.

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Annozero su Youtube e Sky


Gran finale per il voto regionale. Con botti veri da parte di Berlusconi e Santoro. Il Banana sta lucidando la crapa asfaltata per brillare sul palco di San Giovanni, sabato 20, davanti a 500 mila berluscones avio-treno-bus-trasportati. Invece Michele il terribile, ormai riconosciuto leader dell’opposizione, sta apparecchiando in quel di Bologna, giovedì 25, una micidiale diretta dal Paladozza che porta il titolo “Rai per una notte”, a cura di FNSI e Usigrai.

Un duello all’ultima intercettazione che vedrà in campo i cosiddetti mezzi di informazione. Anche per coprire i costi dell’evento. A quanto risuklta a Dagospia, quelli di Santoro sono stati contattati da YouTube che si è dichiarata disponibile a trasmettere la bolgia santorina. A sua volta YouTube avrebbe contattato varie emittenti televisivi per dividere la spesa. Tutte hanno rifiutato di impelagarsi con il nemico più intimo del Banana di Arcore, eccetto Sky.

Essì, il canale satellitare di Murdoch trasmetterà “Rai per una notte” con Santoro capopopolo. Gran colpo. E qui entra in ballo il magico spirito di Emilio Carelli, magari desideroso di riverginarsi a sinistra. Da gran democristiano qual è, il direttore di SkyTg24 ha sposato al volo la proposta di YouTube infilando però un magistrale colpo al cerchio e una alla botte. O come dicono los coattos de noantri, ecco come avere la siringa piena e la moglie drogata. Vale a dire: sabato 20, per far contento Berlusconi, SkyTg24 manderà in onda tutta la manifestazione di piazza San Giovanni. Uno a uno, e telecamera al centro.

viaDagospia

Promemoria


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L’Annozero di destra


La selezione è finita. Sarà Maurizio Belpietro il controcanto di Annozero, l’ambasciatore in Rai di Silvio Berlusconi, il Vittorio Feltri del video. Ci sono le condizioni, perché X-Factor sta per chiudere e la prima serata di mercoledì è pronta e (pure) servita al Pdl. Ci sono le risorse, perché avrà venti giornalisti e casse senza fondo. Ci sono le pressioni, perché Berlusconi ha chiesto a Mauro Masi uno sforzo se vuole conservare il posto da direttore generale. Altrimenti salta: “Dobbiamo correre ai ripari. Subito”. E per ripararsi bene affideranno una trasmissione a Belpietro, il difensore televisivo preferito ad Arcore, forse già dal 9 dicembre su Rai Due, un paio di ore per smontare alla vigilia la puntata di Annozero. La controffensiva deve consumarsi in Rai perché a Mediaset non avrebbe credito, ma le due emittenti – concorrenti in apparenza – possono unirsi e fondersi per armare l’artiglieria di destra. Belpietro randellerà di mattina su Canale 5 con il consueto Panorama del giorno e completerà l’opera sull’azienda pubblica con l’Antipatico. Il titolo – già in uso dal Biscione – sancirebbe la nascita di “Raiset”.

Il presidente del Consiglio è deluso da Massimo Liofredi: aveva due compiti precisi, zittire Annozero e Marco Travaglio. Entrambi falliti. E dunque Liofredi è stato scavalcato da Antonio Marano, vicedirettore di rete, la spalla ideale di Masi per confezionare un progetto e presentarlo presto in consiglio di amministrazione Rai. Masi e Marano hanno preparato un’accurata strategia per blandire e compattare i rappresentanti del centrodestra in Cda. Un manuale Cencelli per la tv di Stato. Gli ex di An saranno accontentati, avranno in studio Pietrangelo Buttafuoco. Alla Lega hanno promesso 10 serate e 600 mila euro per Gianluigi Paragone e un’altra edizione di Malpensa Italia da gennaio, un contenitore di federalismo applicato alla tv. Il voto della Lega sarà determinante, il consigliere Giovanna Bianchi Clerici era l’unica assente il giorno del rinnovo del contratto di Bruno Vespa. Il programma di Belpietro potrebbe – secondo fonti Rai – imbarcare Maurizio Costanzo, presto prepensionato da Mediaset. Il Maurizio Costanzo Show sta per chiudere la serie dopo 25 anni, l’eredità è in prelazione per Alfonso Signorini, il tuttofare della Mondadori: direttore di Chi e Tv Sorrisi e Canzoni e opinionista ufficiale di cronaca rosa. Signorini ha curato le verità del premier: la Noemi illibata, l’intervista per frenare Veronica Lario, il filmato su Piero Marrazzo. Il materiale esplosivo è un’esclusiva del rotocalco di famiglia.

L’Antipatico sarà l’Annozero di destra e dunque avrà il suo Travaglio: Filippo Facci, già editorialista di Libero e altro volto di Mediaset. La Rai potrebbe accorciare la stagione di Annozero, un espediente che Liofredi dovrà utilizzare per giustificarsi dell’eventuale sforo nel bilancio, un favore gradito a Berlusconi, anche se in differita. L’alchimia giusta è stata trovata da Masi nelle ultime ore, nonostante Monica Setta si sia sottratta al giochino di corte. La conduttrice de Il Fatto del giorno ha rifiutato l’offerta di Liofredi, non vuole affiancare Belpietro. Altro smacco per il direttore: “Mi hanno tirato in ballo nelle risse del centrodestra – spiega la Setta – a proposito della creazione di un anti-Santoro al femminile, ma io non ci sto. Stimo Santoro. Non faccio giornalismo schierato, se avessi voluto prendere le parti politiche di uno dei due poli, avrei lasciato il mio mestiere e mi sarei candidata. Ho ricevuto critiche da destra pur avendo portato il mio programma, in una fascia oraria che totalizzava il 2,5%, al 9,16% cioè un milione e 400 mila spettatori. E’ vero che farò una seconda serata – è scritto anche nel mio contratto sarò sola e voglio approfondire le tematiche femminili”. Nessun rischio per l’Antipatico.

(l’AnteFatto)

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