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Chi è stato il miglior 007 della storia?


Fin dai primi minuti dal lancio di Sky Cinema 007, il canale che l’emittente satellitare di Murdoch ha voluto inaugurare nel proprio bouquet per l’anniversario della celebre spia raccontata da Ian Fleming, ho iniziato una lunga quanto piacevole maratona per guardare tutti i film della serie, naturalmente rimasterizzati in formato hd. Da quelli che avevo già visto e rivisto fino a quelli sconosciuti, come una parodia insolita, curiosa quanto mai scadente che evidentemente mi era sfuggita in tutti questi anni. Naturale, dunque, fare una personalissima classifica degli attori che in quasi cinquant’anni hanno interpretato le gesta di James Bond in arte 007 spia del servizio segreto britannico Mi-6. Tuttavia, a mio parere, l’evoluzione fisiologica delle trame e della qualità degli effetti, nonché delle prerogative degli interpreti, ha trasformato James Bond da un’istrionica e ironica spia in un ruolo – specie gli ultimi due episodi della serie – molto più drammatico e a volte appesantito in una scenografia troppo ricca di effetti incredibili. James Bond che s’innamora e soffre per la morte della sua donna, cosa che sarebbe stata incredibile per i film precedenti in cui l’autore si divertiva a disegnare una spia casanova e edonista. Ecco la mia personale classifica:

1)   Sean Connery

2)   Roger Moore

3)   Pierce Brosnan

4)   Daniel Craig*

5)   Timothy Dalton

6)   George Lazenby

* Daniel Craig meriterebbe una classifica a parte nel suo ruolo più drammatico.

Dexter 4


Su Fx alle 22.45 .

via Tv Blog

Litigate solo due alla volta


Biscardi mentre tentava di mettere ordine.

Dexter ha il cancro


Michael C. Hall, protagonista di “Six feet under” e di “Dexter”, ha il cancro. Nello specifico, l’attore ha dichiarato di essere affetto dal linfoma di Hodgkin, un tumore maligno che colpisce il sistema immunitario.

viaMichael C. Hall ha il cancro, ma sta già guarendo.

Caresseide


Fabio Caressa è esplosivo. A seguirlo su Sky Sport è unautentica esperienza televisiva. Si potrebbe dire che Caressa è una miscela esplosiva tra un rosso e un nero, un leninista e un futurista. Fantasia sfrenata e gusto tecnico senza inibizioni. Una partita di calcio firmata da lui non è una semplice partita: è una vicenda bombastica, in cui ogni episodio diventa epocale: una palla inattiva, una ripartenza, un tiro in porta, un gol o un gollettino. Forza, forza!Cè chi si scoccia a sentire lenfasi dei commentatori di Sky, e ce nè qualche ragione. Il campionato italiano infatti è piuttosto scadente, e la domenica viene depauperata dagli anticipi del sabato e dal posticipo della domenica. E allora? Allora ci si deve accontentare di Caressa. Che adesso è diventato un esperto anche di palloni. Si è specializzato infatti sulla conformazione del pallone attuale, e quando può si diffonde in spiegazioni sugli attriti e gli effetti, facendo la storia della sfera di cuoio dallOttocento in poi, che adesso non devessere più di cuoio, “e non ha più gli esagoni”.E allora nel weekend conviene mettersi sul divano e assaporare il match clou con Caressa e Beppe Bergomi questultimo parla un po troppo, ma vabbè. Scoppi di entusiasmo, annotazioni tecniche fantasiose, “incredibile!”. Alla fine uno resta più attento al lessico e al commento di Caressa che non alla partita. Ma chi si ne frega: volendo ci si può sempre addormentare. E quando una squadra segna, e cè il boato della folla, svegliarsi allimprovviso, oddio che è successo, poi capire tutto, e concludere, con sollievo: viva Caressa.

viaCalci e Caressa | Lespresso.

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