archivio | Guerra Feed RSS per la sezione

An chiama i napoletani all’insurrezione


intifada 

clicca il video.

La tragedia dei rifiuti in Campania agita le coscienze dei blogger napoletani e non. Copio e incollo da Lorenzo:

Solo i post-fascisti di Alleanza Nazionale potevano esprimere il loro dissenso anti – Bassolino/Iervolino in quel modo macabro. Solo loro potevano impiccare virtualmente i corresponsabili dell’emergenza munnezza. Qualsiasi protesta sembrerebbe legittima in una Regione così martorizzata. Questa va al di là di qualsiasi forma di rabbia e disperazione. Non porta a niente di buono. Del resto, loro fanno i liberali e si alleano con Berlusconi ma l’olio di ricino non l’hanno mai rinnegato…

Prendo anche l’incipit da Beppe Grillo:

E’ difficile spiegare quello che sta avvenendo in Campania. Quando le responsabilità sono allo stesso tempo della politica, degli imprenditori, della criminalità organizzata e di parte dei cittadini da dove si deve iniziare?

Non si può far finta di niente di fronte all’intifada contro le forze dell’ordine, ai blocchi delle ferrovie, della tangenziale, agli incendi e alle molotov contro i commissariati. Nemmeno si può dimenticare il gesto eversivo di quegli stolti di Alleanza Nazionale che in balia al virus del populismo prodromo all’insurrezionalismo hanno simulato l’impiccagione degli avversari politici. Tredici anni di emergenza, tredici anni di errori ed orrori, tredici anni di scontri, proteste, di egoismi. Il cineforum trasmette la stessa pellicola da tempo immemore.

Ma stavolta è diverso. Il livello di scontro sì è drammaticamente alzato oltre ogni soglia di “allarmismo”, per citare le parole del Presidente della Repubblica Napolitano, beato nella sua lussuosa residenza quasi come un dittatore con la guerra civile fuori al palazzo. Il gesto di An, magari immaginato come goliardico o provocatorio, può diventare un detonatore sulla gente disperata, avvilita e incazzata che non aspetta altro che esplodere.

Bassolino e la Iervolino espieranno certamente le proprie colpe nella prossima tornata elettorale, ma immaginare d’essere governati da questi di An fa già tremare le ginocchia.

Buon inizio anno


 

Cattura2

Uccisa Benazir Bhutto, Musharraf ringrazia


benazir bhutto 

L’attentato di stamane in cui ha perso la vita Benazir Bhutto lascia molti dubbi. Il secondo attentato – il primo proprio il giorno del suo rientro dopo l’esilio – è stato fatale alla leader dell’opposizione, che era intenta in un comizio a due settimane dalle elezioni.

La morte di Benazir Bhutto può rivelarsi non uno smacco agli americani, che l’avevano fatta rientrare in patria per sospingerla alla vittoria nelle elezioni, ma un favore proprio per il novello despota Musharraf.

Morta la sua maggior contendente, Musharraf non avrà problemi a farsi rieleggere.

Italiani rapiti: trattare o non trattare, questo è il dilemma.


A pochi mesi di distanza dal sequestro del cronista di Repubblica, Daniele Mastrogiacomo, altri due italiani sono stati rapiti in Afghanistan. Altre volte si era trattato di giornalisti e civili, stavolta è la volta di due militari in forza al contingente italiano. Bisogna prepararsi dunque ad un nuovo stillicidio di polemiche: trattare o non trattare? Questo sarà il refrain che accompagnerà le cronache italiane. Sarà di nuovo il momento di quelli che vorrebbero ritirarsi all’istante da tutti i teatri di guerra (sinistra radicale, pacifisti), di quelli che vorrebbero più uomini in guerra (AN, conservatori), di quelli che dicono “il rischio è insito nel loro mestiere”, di quelli che farebbero tutto per salvare un italiano. Prepariamoci ai rimproveri americani che ci disegnano come una nazione molliccia con i sequestratori, prepariamoci al fantoccio karzai che prometterà nessun rilascio di prigionieri. Insomma, prepariamoci così soffriremo di meno.

Update: Per fortuna gli inglesi ci hanno tolto le castagne dal fuoco. I due italiani, rapiti ieri in Afghanistan, sono stati liberati con un blitz militare. Risultato: cinque rapitori uccisi e i due sequestrati feriti, di cui uno gravemente alla testa. Il fatto che si sia scelto di intervenire militarmente e che non siano state rese note le identità dei due sventurati, evidentemente fa pensare che si tratta di due agenti del nostro servizio segreto.

La cospirazione impossibile


6847-155x230.jpg

Nel giorno della sesta commemorazione per gli attentati di Al – Qaeda negli Stati Uniti, ritornano le solite voci di complotti. I complottisti, tutti statunitensi e tutti antigovernativi, sostengono che dietro agli attacchi ci sarebbe un disegno ordito dalla Casa Bianca. Questi signori sobillano che il crollo delle torri gemelle sarebbe stato indotto con l’esplosivo o da esseri extraterrestri travestiti da essere umani (secondo loro anche il principe Carlo sarebbe un extraterrestre). Mentre al Pentagono non ci sarebbe stato nessun aereo scagliato contro. Per smontare, una volta per tutte, queste balzane teorie sono scesi in pista pezzi da novanta come Umberto Eco, Paolo Attivissimo, Stefano Bagnasco, Piergiorgio Odifreddi. Il libro si intitola “La cospirazione impossibile” ed è curato da Massimo Polidoro, membro del Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale).

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: