Il mio nonno papà


Mi ricordo quando a metà mattinata lasciavi il lavoro per venirmi a portare una merendina all’asilo. Mi ricordo quando mi hai insegnato a guidare la tua lancia Fulvia. Mi ricordo del tuo amore per gli animali, soprattutto i cani. Mi ricordo della tua passione per la caccia e di una volta che mi hai portato con te, ma poi siamo finiti a mangiare mozzarella in un caseificio. Mi ricordo di un viaggio da Tropea a Napoli con te che raccontavi gli anni di povertà della tua giovinezza, della guerra e il grande amore per tua madre. Mi ricordo tutte le partite che abbiamo visto alla tv e quando ti arrabbiavi se dimenticavo di registrati la boxe. Mi ricordo la tua passione per la partita a carte con gli amici del circolo. Mi ricordo quando dicevi che una persona seria deve sempre presentarsi con scarpe pulite, sbarbato, capelli corti e con la cravatta. Mi ricordo quando di notte aspettavi che rincasassi. Mi ricordo la tua vitalità, eri un’anima in pena, mai fermo. Mi ricordo la tua ipocondria, che poi era l’altra faccia della voglia di vita. Mi ricordo di uno schiaffo che da te non ho mai avuto. Mi ricordo quando parlavi di mio padre morto, a me che non l’avevo mai conosciuto, tenevi a dirmi che era una persona perbene. Mi ricordo che il mare ti spaventava ma in piscina ci saresti stato giorni interi. Mi ricordo la tua passione per la terra. Mi ricordo il vino che adoravi fare più per il gusto di regalarlo che berlo. Mi ricordo di te sempre al mio fianco, giorno dopo giorno, da bambino come da uomo, qualsiasi cosa facessi, qualsiasi difficoltà avessi, eri lì sempre pronto a confortarmi e aiutarmi. Mi ricordo di tutte le biciclette che hai avuto. Mi ricordo quando mi hai insegnato a fare il nodo alla cravatta. Mi ricordo quanto ti piacesse mangiare: adoravi gli spaghetti aglio e olio, i formaggi, invece detestavi il pesce. Mi ricordo quanto eri goloso di dolci. Mi ricordo le tue benedizioni sommarie a tavola durante le feste. Mi ricordo del tuo ricordo per la nonna che continuavi ad amare anche da morta. Mi ricordo pochi giorni fa, quando la morte ti stava raggiungendo, con un filo di voce mi hai sussurrato “statt’accort addo vaje”. Mi ricordo ancora un sacco di cose che non scorderò mai e che per sempre, con te, staranno dentro di me.

Ciao, Nonno-Papà.

9 Risposte to “Il mio nonno papà”

  1. un post bellissimo, Antonio.
    Condoglianze.

  2. bello. Un grande uomo tuo nonno, che meritava queste belle parole.

  3. Un abbraccio grande :*

  4. l’ho detto a mio padre si e’ dispiaciuto moltissimo lo conosceva bene sin dai tempi che portava la posta ha detto una bravissima persona come poche con affetto assunta

  5. Ho il tuo blog tra i feed da parecchio tempo, ma non avevo mai commentato.
    Mi sento in dovere di farlo ora per la prima volta: hai scritto delle parole bellissime, uno dei post più belli e sentiti che abbia mai letto.
    Ti porgo le mie condoglianze, anche se con qualche giorno di ritardo

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