Tante grazie a Beppe Grillo


Ha vinto Berlusconi (come sempre) ma anche Beppe Grillo, per dirla col ma-anchismo veltroniano. Le liste di Beppe Grillo sono state determinanti in più di qualche circostanza, togliendo voti soprattutto al Pd, mentre a destra si è registrato solo un travaso tra Pdl e Lega che non ha comportato differenza alcuna visto che correvano entrambi nella stessa coalizione. Naturalmente il centrosinistra ha mali che vanno ben oltre la presenza di Grillo e i travaglini sparsi per l’Italia, ma tuttavia sarebbe grave sottovalutare il movimentismo a sinistra che in assenza di un cambio radicale di rotta sarà destinato a raccogliere sempre più consensi in uscita dal Pd. Il momento drammatico del Pd sta tutto nella faccia e nelle parole di Rosy Bindi, che prima a Otto e Mezzo e poi a Porta a Porta, commentando i risultati elettorali, ha esordito definendo la Lega il partito delle saponette contro gli immigrati. Certamente la Lega è tutto quello schifo là, ma è molto di più e chi si ostina a non capirlo è evidentemente negato per la politica. Il Pd dovrebbe tornare ad essere un partito di sinistra, nel vero senso della parola, raccogliere l’umore dei movimenti alla Grillo, lottare per i lavoratori, smetterla con la solidarietà a tutti i costi per gli immigrati che tanto non convince più gli italiani e nemmeno i suoi elettori. Dovrebbe ricominciare dalle piccole sezioni di paese, riscoprire l’antiberlusconismo che a sinistra piace sempre, l’ecologia e tutto quando era nelle corde del vecchio Pci. D’accordo, i tempi son cambiati e forse quel Pci non avrebbe senso in questa realtà, ma altra strada non mi pare ci sia. Il Pd come partito di centrosinistra non attrae gli elettori che finiscono per preferirgli Di Pietro e Grillo. D’altronde l’esperienza della Lega dovrebbe insegnare qualcosa: Bossi non si è mai premurato di garantire le aspettative di tutti ma solo quelli particolari del suo elettorato, allo stesso modo il Pd dovrebbe tornare a prendere voti nelle fabbriche lasciando perdere settori della società che sempre gli preferiranno Berlusconi o Casini.

3 Risposte a “Tante grazie a Beppe Grillo”

  1. Quello che hai scritto significa che prendersela con Grillo è un alibi di scarso valore, il Movimento 5 stelle ha occupato gli spazi lasciati liberi da chi non ha saputo meritarseli con le proprie forze.

  2. Perfettamente d’accordo con la tua analisi. Soprattutto a casa i dirigenti. TUTTI!!

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