Caro Mourinho


Caro mister Mourinho, premetto che ho per Lei una stragrande simpatia. Sono sicuro che passare una serata assieme sarebbe delizioso, e per me e per Lei. Impareremmo entrambi una gran quantità di cose. Le scrivo dopo aver letto sui giornali questa sua inaudita affermazione, che quasi quasi Lei si vergognava a prender soldi dal calcio dopo i fatti di Calciopoli, e mi sembra Lei volesse dire dopo i misfatti compiuti dalla Juve contro la sua Inter, una squadra che per vent’anni ha beccheggiato a metà classifica. Pur dopo aver sborsato ogni volta miliardi a centinaia.
Lei ha avuto l’impudenza di pronunciare questa amenità dopo il clamoroso regalo che avete avuto contro il Chelsea, uno dei vostri che abbatte negli ultimi metri un attaccante del Chelsea e che non ne viene disturbato in niente dall’arbitro. Doveva essere rigore oltre che espulsione del vostro ultimo difensore. E invece non è stato niente di niente. È il calcio, dove sbagliare è umano. E del resto poche ore prima un altro
arbitro – anche lui onesto e innocente – ha sbagliato alla grande a favore del Milan. Succede. Gli arbitri sbagliano, mister. Lei lo sa benissimo. O meglio finge di saperlo, perché finge di credere che c’è stato un tempo che gli arbitri sbagliavano a favore della Juve perché foraggiati dalla Triade. Lei lo dice senza sapere nulla di nulla. Senza aver letto una sola carta del processo “Calciopoli”, carte che sono raccapriccianti. Lei nemmeno sa chi era Auricchio, l’ufficiale dei carabinieri che s’è messo di buzzo buono a intercettare Moggi e che ne ha ricavato un mirabile romanzo di fantascienza che è stato preso per buono da tutti coloro che da mezzo secolo rosicavano contro la Juve. A parte le intercettazioni di Auricchio, colme di strafalcioni e grossolani errori di fatto, contro la Juve non c’è nulla. Non c’è un solo libro o un solo articolo che racconti delle cose reali contro la Triade. Le parla uno che di mestiere legge libri e giornali, cose che Lei non ha il tempo di fare perché impegnato in un lavoro gravoso e sontuoso, dare un senso alla trama interista che da vent’anni non ne aveva alcuna. Un lavoro che io ammiro molto.
Io scommetto un euro contro gli otto milioni di euro (netti) del suo stipendio che Lei non ha una sola carta e una sola prova contro la Juve. Lei sa troppo di calcio per credere che una squadra che nella finale del Campionato del mondo del 2006 aveva otto dei suoi undici titolari, e quelli che non c’erano si chiamavano Ibrahimovic e Nedved, e Lei lo sa a puntino chi erano e quanto valevano Ibrahimovic e Nedved, vincesse al telefono e non sul campo.Lei lo sa che Buffon, Cannavaro, Zambrotta, Emerson, Del Piero, Camoranesi, Vieira e gli altri non avevano il benché minimo bisogno di essere sussidiati dalle schede telefoniche svizzere. Lei lo sa che da quando il calcio è il calcio tutti i dirigenti di tutte le squadre schiamazzano contro gli arbitri, e telefonano a mezzo mondo, e dicono che vorrebbero questo e quello in fatto di arbitri e segnalinee. Di schiamazzare contro gli arbitri, e anche quando sono stati ineccepibili come Tagliavento, Lei lo fa con sovrumana impudenza tutti i giorni e tutte le ore della settimana. Lei accusa gli arbitri ogni volta che sbagliano contro la sua Inter (e questo succede), ma omette le volte che Quaresma o Adriano colpiscono la palla di braccio in area, l’uno a impedire l’attacco avversario, l’altro a fare un gol tanto decisivo quanto grottesco.
Gli arbitri sbagliano. È il calcio. L’anno scorso, che pure eravate i più forti, hanno sbagliato alla grandissima a vostro favore, più ancora di quanto avessero sbagliato a favore della Juve in un anno in cui sbagliarono tanto a favore della Juve (Peruzzi che para oltre la linea, Deschamps che butta giù un romanista in area di rigore, Ciro Ferrara che tira fuori una palla che aveva superato la linea di un metro e mezzo). Così è. Così è il calcio. Non c’è vergogna a fare il calcio, non c’è vergogna a prendere i soldi del calcio come Lei li prende a iosa e meritatamente. Solo che per quel che è della Sua avventura in Italia, Lei ha avuto una fortuna. Una grandissima fortuna. Che fosse stata distrutta la Juve, la Juve di Umberto Agnelli e Luciano Moggi. Calciopoli non c’entra un beato cazzo. Auguri, mister.

(Giampiero Muhini per Libero)

3 Risposte a “Caro Mourinho”

  1. Anziché dire “parole sante”, dico “articolo santo”!

  2. caro giampiero sei stato incisivo con il tuo articolo,io sono tifoso della Juve da quando sono nato cioè da 33 anni,ho visto tanti calciatori diventare campioni grazie alla Juve uno su tutti Zidan quello che con le sue giocate a incantato il mondo intero ma e diventato uomo prima che campione grazie a Marcello Lippi quello che a vinto il mondiale con otto degli undici calciatori della Juve ed il preparatore atletico nonchè il secondo di Lippi erano gente della Juve…ma tutto questo e stato dimenticATO però hanno festeggiato alla vittoria del mondiale il primo GUIDO ROSSI te lo ricordi quello che ha levato lo scudetto alla JUVE e lo a dato a quella cessa di squadra che si chiama inter e poi quando sono arrivati al loro scopo quello di distruggere la società più gloriosa di tutta Italia si e dimesso dal ruolo che gli avevano dato cioè quello di burattino contro la JUVE ed e diventato presidente della telecom cioè il ruolo di un socio di moratti quello che a procurato i tabulati interpretandoli a modo suo e fare scomparire quelli di moratti che a mio dire erano fuorilegge perchè….Hanno fatto una associazione a delinquere contro la JUVE perchè loro hanno pensato che sul campo non potevano competere la JUVE era nettamente superiore in tutti i ruoli ma questo non era una novità da quando e nata la società interista e stata sempre umiliata dalla grande JUVE loro spendevano fior di miliardi e la JUVE faceva diventare giocatori promettenti in veri campioni,mentre l inter comprava campioni e li faceva diventare dei veri BROCCHI…tutto questo a moratti non gli andava giù e quando la NAZIONALE ITALIANA formata come hai spiegato tu da otto dei undici giocatori titolari più allenatore e preparatore atletico,il dottore e il secondo di LIPPI erANO DELLA juve ALLORA IL MORATTI INSIEME AL SUO SOCIO EX PRESIDENTE TELECOM SI SONO INVENTATI QUESTA BUFFONATA…MA I VERI LADRI RESTANO E RESTERANNO SEMPRE LORO PERCHè CARO MUGHINI LA VERITà VERRà A GALLA E POI VOGLIO SENTIRE QUELLO CHE DICE QUEL BUFFONE DI MOU che a vinto una coppa campione di CULO questo si deve dire,ed pensa di essere il primo allenatore del mondo allora LIPPI,ANCELLOTTI,CAPELLO e tanti altri che non ricordo e sono tutti della scuola ITALIANA che devono dire….perchè quello che deve sapere mou e che LA NAZIONALE ITALIANA NON A VINTO QUATTRO COPPE DEL MONDO A CASO E CHE I PIù GRANDI ALLENATORI SONO ITALIANI

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  1. Notizie dai blog su Un beato ca...di Mughini a Mou - 1 marzo 2010

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