Mandanti morali


Non sono tra quelli che gioiscono di fronte all’aggressione di Milano, forse perché comprendo le conseguenze politiche che un simile gesto potrà sortire. Tuttavia qualche dubbio mi pare giusto sollevarlo, non tanto sulla dinamica, assolutamente non simulata, ma sulla pronta strumentalizzazione ad opera degli accoliti di Berlusconi. Ad iniziare da Emilio Fede, il quale ha riportato alcuni virgolettati di Berlusconi: sono miracolato, sono dispiaciuto per le parole di Casini (il giorno prima il leader dell’Udc aveva lanciato l’idea di un fronte nazione contro il cavaliere). Poi Bondi davanti ai microfoni ha dichiarato che il premier si sentiva preoccupato prima del discorso di Milano. Dopo sono arrivati i soliti La Russa, Brunetta, Scajola e molti altri; tutti a ripetere la solita frase: clima di odio. Come se l’odio di sinistra fosse diverso da quello dello stesso Berlusconi agitato in questi giorni, anzi in questi anni.  Anche lo stesso Berlusconi non ha perso tempo: appena colpito si è fatto trasportare in macchina per poi subito discenderne guarda caso senza fazzoletto sulla bocca, dopo ha dichiarato “non mi fermeranno”. A parziale scusante va detto che il Cav non sapeva che l’aggressore in realtà non era uno di quelli che poco prima lo contestava ma uno con problemi mentali. Eppure i suoi editorialisti, quando la questura ha diramato tutte le informazioni sull’aggressore, hanno continuato ad agitare l’ombra dell’opposizione. Da Filippo Facci ad Arditti, per finire all’ignominioso Feltri che ha dissotterrato l’espressione “mandanti morali”. Ora fanno tiro al bersaglio con Di Pietro, che ha espresso – male, come al solito – un concetto a mio parere fondato ma assolutamente da evitare soprattutto a caldo. L’opposizione diventerà ancora più timida, forse Casini tornerà sui suoi passi, i Giudici non lo condanneranno più. Amen.

8 Risposte to “Mandanti morali”

  1. come già osservato altrove in alcuni di noi è innegabile che le azioni politiche e non di quest’uomo (Berlusconi) suscitino rabbia, in una persona instabile mentalmente questo può portare a simili gesti, e comunque il clima di “violenza” verbale, di delegittimazione di figure isituzionali, vedi gli attacchi al presidente della repubblica o ai magistrati o persino ai vescovi che appoggiano gli immigrati, mi pare che l’abbia alimentato lui e i suoi accoliti

    • purtroppo tutto questo passerà in secondo piano.

    • gabriella e roberto Rispondi 15 dicembre 2009 a 11:12

      I Magistrati sono realmente in gran parte di sinistra e fanno politica: E’ giusto essere giudicati da “Giudici” di parte? non dovrebbero essere “super partes” per poter giudicare serenamente? e allora non è forse giusto chiedere che i Magistrati non abbaiano un colore politico, ma si attengano a compiere il loro mandato di Giudici? (se lo facessero oltretutto avrebbero molto più tempo per i processi che si concluderebbero prima!) E allora Berlusconi “attacca” forse i giudici quando chiede questo o semplicemente vuole ripristinare una Giustizia più sana per tutti? a me sembra che una giustizia “risanata” faccia solo bene a tutti.
      Certo, che se si ascolta Di Pietro… si fa veramente poca strada!!!

  2. Vorrei esprimere la mia piena solidarietà al nostro primo ministro, le nostre diverse visioni politiche, non devono, o almeno non dovrebbero mai, portare alla violenza. Condivido le parole di Casini: La violenza, anche in politica, è intollerabile. Lo è tanto di più quando sono in corso manifestazioni pacifiche. Berlusconi ha la nostra solidarietà, senza se e senza ma.

  3. l’atto va condannato in toto. berlusconi è stato vittima di un’aggressione inqualificabile. ma altrettanto inqualificabile e vile è stato l’attacco fatto nei confronti di casini dai giornali e dai tg. casini non è stato il mandante morale di quello che è accaduto. così non si va da nessuna parte. la destra attacca la sinistra, la sinistra attacca la destra, casini poi passa come il mandante alla pari con di pietro, travaglio, ecc. casini è stato l’unico a dichiarare seriamente e sentitamente una condanna senza se e senza ma.

  4. gabriella e roberto Rispondi 15 dicembre 2009 a 10:26

    Non sarebbe necessario che l’opposizione diventasse timida, ma solo costruttiva e propositiva, magari “alternativa” a questo Governo che loro affermano essere inadeguato. Come fa un cittadino “pensante” a scegliere un’alternativa attualmente? Potrà mai pensare a un Di Pietro??( e con quale coraggio??). Per gli altri, niente di così grave… però l’appunto… niente di niente!! Affideremmo i problemi del Paese ad una Rosi Bindi? A Casini? Boh! e chi ci verrà a salvare poi? Un Berlusconi bis?? E poi… ma quale odio avrebbe mai fomentato Berlusconi, esclusivamente impegnato a difendersi dalle persecuzioni e dal feroce odio altrui???Avete mai seguito Anno zero ad esempio? Avete mai trovato in RAI una trasmissione equivalente, ma di segno opposto, magari contro Di Pietro o altri esponenti della sinistra?? Io mai!! Direi che non aveva proprio il tempo di spargere, a sua volta, odio. Ce n’era già abbastanza intorno a lui!!!

  5. Senza dubbio, non c’è giustifica dinanzi al reato contro la persona. Se guardassimo Berlusconi come uomo, sarebbe un atto condannabile da ogni regolamentazione normativa atta a tutelare diritti e doveri di ogni libero cittadino.
    Di contro, ad avvalorare l’innocenza del gesto è la psicolabilità del colpevole.
    Pongo, però, un altro interrogativo: 5 dicembre taciuto dai media; scusate, ma non era un atto contro un politico? Non era quel giorno una espressione di malessere dell’italiano? Una manifestazione pacifica, legale e serena?
    Mettiamo a confronto i due avvenimenti: il primo strumentalizzato, il secondo dimenticato.
    L’elemento grave, a mio parere, però non è nè l’obliato 5 dicembre, nè la medialità dell’atto cruento di uno psicolabile, ma ciò che dai due avvenimenti ne è scaturito. Peccato che insieme ai contenuti della società stia scomperando anche la notizia che fa storia e che pone la priorità nella cronaca, anzichè nell’analisi di un malcontento o di una insoddisfazione!

    • gabriella e roberto Rispondi 18 dicembre 2009 a 16:36

      a parte che del B day se ne è parlato, direi in proporzione all’entità dell’evento! c’era “qualcuno” che manifestava malcontento… non erano i 60000000 di italiani!!
      Molto arroganti le sinistre: se a loro non va bene ad es. andare in bicicletta, nessuno al mondo ci deve andare, se a loro non va bene Berlusconi(chissà poi perchè… a parte il livore dell’invidia non vedo altra ragione!) tutto il Pianeta deve pensarla come dicono loro!!! Per fortuna, pur in un Italia con tanti difetti e gravi problemi… non sono ancora tutti impazziti e la maggioranza, in sede elettorale, ha dimostrato di avere buon senso e di saperlo esprimere, e… il B day è veramente poca cosa!!! con simpatia. Gabriella e Roberto.

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