Stesso punto, stessi punti e stessi problemi


Ferrara subito dopo gli schiaffi di Cagliari si fortifica ancora di più la certezza che il declino della Juventus sia un mistero senza spiegazioni. Già mettere i due ko insieme uno di seguito all’altro (Bordeaux e Cagliari) dovrebbe far suonare tutti gli allarmi possibili. E invece: 1) “ci manca un rigore” (ma forse ce ne era anche uno per il Cagliari); 2) “era più giusto un pareggio” (no è giusto così); 3) “bisogna cercare di far giocare Diego più vicino alla porta”. E già quest’ultima considerazione mette in cattiva luce, prima ancora dell’insoddisfacente rendimento della squadra e delle eventuali colpe del giovane allenatore, l’intero e dispendioso mercato bianconero.  Insomma Diego, insieme a Felipe Melo, Cannavaro & C, finora non hanno portato la Juve a fare alcun progresso nè nel gioco, nè nei risultati rispetto allo scorso anno. Perchè accada tutto questo non si sa, non c’è alcuna spiegazione: una squadra che ha investito almeno 50 milioni di euro per rinforzarsi è più o meno allo stesso punto dello scorso anno. E’ evidente che delle responsabilità di Ferrara ci sono, senza contare che nel campionato italiano di oggi (vedi l’Inter di Mourinho o il Genoa di Gasperini) bisogna correre molto e mettere sulla bilancia un forte peso atletico che la Juve in questo momento non ha. Tutto sta capire quanto far pesare queste responsabilità a Ferrara. Lo scorso anno la guerra a Ranieri non portò a nulla di buono. Insomma ci vorrebbe calma e sangue freddo: e invece dopo Bordeaux si sono sentite anche strane frasi di Diego (”l’allenatore di deve dire come giocare”).

Il ritorno di Del Piero ha ancora più complicato le cose incartando la squadra in una sterile discussione su come impiegarlo e in quale modulo inquadrarlo. La Juve in questi ultimi tempi passa dal 4-2-3-1 al 4-3-1-2 (a rombo) senza che cambi granché sotto ogni profilo. La settimana è stata spesa in un eterno dibattito su Del Piero. Prima Del Piero centravanti alla Totti, poi Del Piero attaccante in coppia con Amauri, e infine Del Piero in panchina. E quando Del Piero è entrato benefici non ce ne sono stati. La maggioranza dei giocatori sotto la sufficienza. La realtà è che alla Juventus manca una difesa più sicura e, in questo momento, un vero goleador. Lo sarebbe Trezeguet (sei gol) ma è infortunato. Le manca poi Iaquinta mentre Amauri non sfonda. Ferrara o Ranieri, le cose non sono cambiate molto.

viaRepubblica.it -Fabrizio Bocca

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