Lo scivolone di Gilioli


gilioli

Parto da una segnalazione di Luca Conti su un sentenza della Cassazione, secondo cui blog e forum non sono da equiparare alla stampa tradizionale, per dirvi cosa penso sullo scivolone che ha coinvolto un valente giornalista e importante blogger come Alessandro Gilioli. In sostanza, il giornalista e blogger de L’Espresso aveva raccolto la confessione di un amico nepalese che affermava di essere stato trattenuto dalla Polaria negli uffici dell’aeroporto di Roma, nonostante avesse tutti i documenti in regola, per essere poi rilasciato dietro il versamento di duecento euro. La vicenda si è rivelata infondata e il povero Gilioli è dovuto ricorrere alla cancellazione del post (anche se io, per esempio, ne ho ancora una copia in google reader…) con conseguenti scuse a lettori e soprattutto ai poliziotti dello scalo romano. Non voglio drammatizzare la cosa, anche perché l’infortunio per il giornalista è sempre dietro l’angolo, tuttavia a mio giudizio è interessante ragionare sulla questione in merito all’uso e all’importanza dei blog nel panorama dell’informazione. Sebbene il blog sia uno strumento più innovativo della stampa tradizione, mai come in questo caso tocca ammettere che non ha la valenza di un giornale. Se Gilioli avesse dovuto scrivere lo stesso articolo per Repubblica o per L’Espresso, il direttore gli avrebbe chiesto delle prove a supporto delle gravissime accuse che stava rivolgendo alla Polizia, al contrario il blogger Gilioli ha potuto scriverle di getto (di impulso, come ammetterà dopo) senza aver sufficientemente indagato sulla vicenda. Da tutto questo l’unica lezione che se ne può trarre è di considerare i blog come uno strumento di comunicazione e non di informazione.

6 Risposte a “Lo scivolone di Gilioli”

  1. e perché mai scusa? Sarebbe come dire che l’auto non è un mezzo di locomozione soltanto perché qualcuno ha fatto un incidente :)))

  2. infatti per guidare ci vuole una patente e bisogna rispettare delle regole. è impensabile che su un blog si possa scrivere tutto quello che si pensa, tipo accusare la polizia senza averne le prove.

  3. dipende Antonio. Anche i blogger verificano, non certo meno dei giornalisti.

    • mah insomma, posso concordare pure ma non mi pare che questo sia vero in tutti i casi. come ho detto, se gilioli avesse dovuto pubblicare sull’espresso credo che gli avrebbero chiesto le fonti. ovviamente ciò non toglie che gli altri blogger (pochi) scrivano cose solo dopo averle verificate.

  4. antonio, patente o no, regole o no, gli incidenti avvengono lo stesso. Riguardo al controllo delle fonti, in questo caso mi pare un’argomentazione bizzarra. Il nepalese era la fonte stessa, amico di gilioli che l’aveva fatto venire in italia.

    Cosa doveva fare gilioli, telefonare ai poliziotti e chiedergli se era vera l’estorsione dei 200 euro? Essu 🙂

    E comunque vedo che si continua a confondere i blog coi giornali, mentre invece conta unicamente la testa che c’è dietro.

  5. Prudenza, con Giglioli ci vuole prudenza. Ho appreso dal tuo post di quello che è successo. Io, da credulone, pensavo fosse tutto vero.

    La cosa buffa è che il post lo puoi cancellare, ma un articolo di carta no!

    E questo dovrebbe far riflettere su quanti dicono che i blog sono “faziosi” a prescindere. Qualche volta bisogna dargli ragione.

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