Esonerate l’allenatore


de-luca-cacciari-chiamparino

Recita il vecchio detto: squadra che vince non si cambia. Viceversa quando la squadra va male è giusto e doverono correre ai ripari. Quando una squadra perde punti su punti, quando inanella errori tattici, quando appare confusa e disunita, allora è necessario cambiare. In questi casi le responsabilità non sono mai soggettive, ma equamente ripartite tra giocatori e allenatore, tuttavia la regola vuole che a pagare sia sempre il capo perché cambiare tutta la squadra sarebbe cosa ardua e troppo lunga. Ecco perché Veltroni deve essere sostituito, anche se ci troviamo a ridosso di elezioni amministrative ed europee e dunque un cambio al vertice potrebbe sortire effetto ancora più disastroso. Ma anche no. È possibile che la cosiddetta “scossa” dia un senso diverso alle cose, una maggiore coesione e soprattutto maggiore fiducia nella squadra stessa. Il compito del Pd non è quello di rivaleggiare contro Berlusconi ma rintuzzare le perdite, evitare cioè la lunga emorragia di astenuti o migranti che in questi mesi imperversa tra gli elettori democratici. La rinnovata fiducia a Veltroni è come un’aspirina contro il cancro che avanza: rimandare il “tempo delle decisioni irrevocabili” potrebbe essere il colpo di grazia. A giugno il Pd avrà certamente un tracollo che lo porterà allora in una crisi irreversibile, ecco perché il cambio dell’allenatore tutto sommato è un rischio calcolato. Se nessuno vuole accollarsi l’onere della sconfitta nelle prossime elezioni, l’unica cosa da fare è cambiare completamente rotta e strategia. Bersani era un buon candidato al tempo delle primarie, ora agli occhi della gente sarebbe solo un clone di Veltroni con la differenza di essere più pragmatico. Meglio, invece, sarebbe puntare decisi su una persona di carattere e levatura completamente diversa: tipo Chiamparino, De Luca, Cacciari. Tre amministratori locali ben voluti dall’elettorato perché offrono, a differenza di Veltroni, punti di vista completamente diversi sulle tematiche d’attualità. Insomma un po’ meno di sinistra e un po’ più di destra. La differenza principale tra Zeman e Capello sta nel fatto che il secondo si adatta al gioco dell’avversario puntando principalmente a contenere le perdite. 

5 Risposte a “Esonerate l’allenatore”

  1. Anche qualche giocatore andrebbe mandato in pensione!!

  2. ciao! Chiamparino e Cacciari non li conosco….ma sul livoroso sindaco di salerno posso spendere qualche parola…non credo sia uno stinco di santo come pensi, è vero è molto amato dal suo elettorato ma è un politico come gli altri, ne migliore ne peggiore. esattamente come gli altri…e voglio pure sorvolare sul recente rinvio a giudizio per associazione per delinquere, finalizzata alla commissione di una serie di reati che vanno dal falso, alla truffa alla concussione, all’abuso, ad alcuni tra gli imprenditori è contestato anche il riciclaggio…
    è solo un’arrivista, che ha fatto del “rancore” la sua linea politica…
    Isaia Sales dixit.

  3. In effetti…
    anche dopo Caporetto cambiarono allenatore.

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