Dacci un Moggi quotidiano e rimetti alla giustizia i nostri crediti


lucianomoggi

Quando parla di Juventus Cristian Rocca non sbaglia una virgola.

Assolti i Moggi. Luciano Moggi e suo figlio Alessandro sono stati assolti dalla decima sezione del Tribunale di Roma. Sì, lo so. I giornali e i telegiornali hanno titolato che i due sono stati condannati. Tecnicamente è vero: al processo contro la Gea, la società che gestiva procure e contratti di molti calciatori, i due Moggi sono stati condannati per minacce private. L’accusa, però, era di associazione a delinquere. L’intera mostrificazione di Luciano Moggi, portata in tribunale dal pubblico ministero Luca Palamara, si basava sul fatto che la Gea fosse un’associazione a delinquere di cui Moggi si serviva per controllare il mercato del calcio. 
Bene. La sentenza del Tribunale ha demolito quell’accusa e ha assolto tutti gli imputati, a cominciare dall’amministratore delegato della Gea, Franco Zavaglia, fino al figlio di Marcello Lippi. Ricordate, no? I giustizialisti del bar dello sport, per questa cosa, avrebbero voluto cacciare Lippi dalla guida della Nazionale che poi, con una squadra messa su da Luciano Moggi, ha vinto i campionati mondiali di Germania. 
La Gea, dunque, non controllava illegalmente il mercato e la tesi dell’accusa non stava in piedi, se non in una puntata del “Processo del lunedì” che, peraltro, anche a causa di questa accusa sbriciolata da un tribunale serio, è stato cancellato da La7. I Moggi però sono stati ugualmente condannati per aver minacciato privatamente due calciatori a testa. Una tesi, nel caso di Luciano, ancora più ridicola dell’accusa di essere il capo della mafia, ma i giudici che hanno fatto a pezzi l’ipotesi accusatoria dovevano pur concedere qualcosa al pm Luca Palamara (che è pur sempre il presidente dell’Associazione nazionale dei magistrati). La cosa, vedrete, sarà cancellata in Appello, perché la condanna a Luciano Moggi per aver minacciato Nick Amoruso e Manuele Blasi è così paradossale che se oggi io chiedessi al mio direttore un aumento dello stipendio e lui mi dicesse “scordatelo, ti mando al Riformista” potrei farlo condannare per violenza privata. Moggi, infatti, è stato condannato per non aver ceduto alle richieste di uno che non giocava e di un altro che era appena uscito da una lunga squalifica. Invece che sborsare soldi per due giocatori inutili, li ha venduti a un’altra squadra. Ci fosse ancora la Juventus di una volta, l’aumento di stipendio l’avrebbero dato a Moggi.

4 Risposte a “Dacci un Moggi quotidiano e rimetti alla giustizia i nostri crediti”

  1. Daccordo praticamente su tutta la linea.
    In realtà io ero propenso a credere che qualcosa di non chiaro nelle operazioni della GEA ci fosse (ne parlo oggi da me) ma evidentemente mi sbagliavo.
    Questo per dire che, se non c’è nulla di illegale nel comportamento GEA… figuriamoci cosa potrà venir fuori dal processo di Napoli per Calciopoli.
    Comunque staremo a vedere…

  2. va be’ dai, “assolto”… se mai “condannato”, anche se per reati minori rispetto alle accuse. poi ci sono ancora due gradi di giudizio da aspettare.

  3. I N D I F E N D I B I L I

  4. Questo è solo l’inizio, prima o poi la verita’ verra’ a galla, d’altra chi crede alla favola di farsopoli appartiene a queste 3 categorie:

    1) disinformato

    2) in malafede

    3) disinformato e in malafede

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