Siamo laici ma anche clericali


Le istituzioni hanno l’obbligo della laicità, così come laici dovrebbero esserlo i liberali e gli ex socialisti, dunque Berlusconi e i suoi. Ma si sa, in Italia la Chiesa esercita un ruolo predominante nella società e quindi anche sulla politica. Il potere del Vaticano non coinvolge direttamente i politici ma gli elettori. Non da San Pietro ma dai pulpiti di provincia che i preti possono orientare i voti. Cinquant’anni di storia repubblicana stanno a dimostrarlo. La vicenda di Eluana Englaro sta molto a cuore alla Chiesa perchè, come in altri casi, rappresenta un simbolo, un baluardo di laicità cui il Vaticano non vuole cedere nemmeno un millimetro perchè per loro l’unica legge è quella divina e non quella della Cassazione. Da un punto di vista meramente religioso questo atteggiamento è comprensibile e legittimo, tuttavia inconcepibile se a discutere la giustizia della Cassazione è un ministro della Repubblica. Il ministro Sacconi ha diffidato le strutture sanitarie su tutto il territorio nazionale a porre fine al triste destino di Eluana, che sopravvive grazie ad una macchina, definita accanimento terapeutico secondo la Cassazione che ha messo nelle mani del padre la scelta di staccare o meno la spina. Nella conferenza stampa di oggi, Berlusconi ha pubblicamente ammesso di non essere a conoscenza dell’iniziativa di Sacconi, salvo poi correggersi sostenendo che il ministro parla a nome del Governo. Ma non è stato l’unico a cadere in contraddizione, anche il sottosegretario Roccella ha dapprima espresso solidarietà a Peppino Englaro, verso il quale il Governo non si sarebbe opposto alla moratoria su Eluana, infine sostenendo comunque giusta la volontà del Governo di impedire l’applicazione della sentenza della Cassazione. Come dire siamo laici ma anche clericali.

4 Risposte a “Siamo laici ma anche clericali”

  1. senza i baciapile in Italia non fai niente, neanche un PD

  2. Gabriella Capelli Rispondi 7 febbraio 2009 a 11:14

    Sono vicina con affetto alla famiglia Englaro, che ringrazio per la lotta che sta facendo per sua figlia e per tutti noi. Ci deve essere un diritto alla vita e un diritto ad una morte dignitosa.
    Gabriella Capelli

  3. Cabrera Bernardita Rispondi 9 febbraio 2009 a 21:08

    A Peppino Englaro e famiglia:
    “En la vida nada se pierde, nada se destruye, todo se trasforma”
    Un abbraccio a questo padre che ha lottato fino in fondo per dare la dignità alla sua tanto amata figlia.
    In questo momento di dolore voglio esprimere le mia solidarietà alla famiglia Englaro e chiedo solamente un grande rispetto e silenzio per il drama che solo i genitori di Luana sanno di aver vissuto.
    Rispetto, rispetto e silenzio.
    Un abbraccio
    Bernardita Cabrera Hernàndez

  4. sono vicina alla famiglia englaro, ho pregato perchè morisse ed ho pregato appena saputo la notizia. la sua bambina ha ottenuto la dignità che le spettava .per il papà peppino l’amore che ha dimostrato per la sua bambina è incommensurabile. trovi anche lei, la serenità che “personaggi” solo per interessi politici e non di rispetto umano le hanno tolto.

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