La pover-card


 

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Per carità quando si tratta di aiutare chi sta peggio ogni sforzo è encomiabile, seppure alla fine dopo tanti proclami il Governo non è riuscito a dare un aiuto economico più sostanzioso di quaranta euro mensili. Si dirà che in tempo di recessione mondiale e col nostro debito, l’asse Berlusconi-Tremonti ha fatto il massimo. Insomma, meglio quaranta piuttosto di niente. Questo lo dobbiamo dire. Tuttavia il metodo per erogare il nano-bonus è una cosa davvero indignitosa: per spendere i quaranta euro bisognerà strisciare la carta proprio come si fa con quelle delle banche. Un modo per autodenunciare il proprio stato sociale: eccolo quello c’ha la social card, dev’essere indigente, poverino. Potrebbero essere questi i commenti da sopportare, come se la propria condizione non fosse già un peso insostenibile. Sicché la vecchietta che sopravvive con la pensione minima dovrà munirsi di uno chauffeur perché il pizzicagnolo sotto casa non accetta carte di credito e i poveri dovranno difendersi dai falsi poveri che con le loro dichiarazioni dei redditi minacciano persino le poche quaranta euro. Oppure quello che non sa leggere né scrivere dovrà fare un corso accelerato per usare lo sportello bancomat. Non era forse meglio al tempo di Prodi, quando l’elemosina te la davano in privato senza costringerti a esibire la povertà?

11 Risposte a “La pover-card”

  1. Mi sono posto la stessa domanda:
    http://www.marinfaliero.net/2008/11/social-card-non-arrivi-alla-seconda-settimana-del-mese-per-tutto-il-resto-ce-mastercard/

    Quanto a Prodi non mi ricordo elemosine date con discrezione.
    Forse chieste tramite Visco

  2. Ho mi hai bannato o non ti funzionano i commenti

  3. secondo me può anche diventare un oggetto da collezione

  4. che poi aspetta: prima avevano detto che sarebbe andata ad 800mila/900mila persone, oggi 1 milione e 300mila (stime Econimia, quindi gonfia che ti passa). peccato che (come ha scritto Rosciarelli ieri sul nostro giorn.), il portavoce del ministro sacconi (presente alla presentazione in pompa magna), abbia detto che “la macchina è ferma, ma ce la dovremmo fare”: si riferiva alla spedizione delle lettere per ritare la social alle Poste. Avevano dato scadenza il 25 nov, le lettere ancora non si vedono (forse per risparmiare le mandano con i piccioni viaggiatori). E poi oggi (ieri ormai), hanno detto che ci si iscrive fino al 31 dic. Mah. Le condizioni le hai viste? Che poi in effetti, per 40 euro, sai che affare.

  5. Certo con 40 Euro ci fai la spesa per due tre giorni al massimo (per una/due persone ed essendo parchi), peró é un aiuto e il merito va riconosciuto.
    Non capisco il perché di questa scheda. Sono d’accordo con te, ci saranno molte persone che non hanno mai usato un bancomat che avranno non poche difficoltá a godere di quest’aiuto, cosí come ci saranno persone che, abituate al macellaio, al salumiere, al panettiere sotto casa che il bancomat non ce l’hanno (e fa bene tra l’altro!), non so se riusciranno a spenderli ‘sti benedetti 40 Euro!
    Comunque non bisogna vergognarsi del proprio stato, non bisogna vergognarsi ad aver bisogno di aiuto.

  6. Non basta la pensione, non arrivi afine mese…per tutto il resto c’è mastercard.
    Dov’è il problema ?
    Ecco una elemosina plastificata da 1 euro e 33 al giorno.

  7. cmq secondo me molti venderanno la propria carta, visto che è anonima e può essere usata senza documento di identità

  8. Il mercato nero delle Card per indigenti, possibile.
    Che prospettiva da terzo mondo

  9. Attenzione: pare che gli esercizi convenziati con la pover-card siano solo il 5% del totale. Quindi c’è anche l’umiliazione di dover chiedere “questa l’accetta?”.
    Comunque non contesto la cifra, che su una pensione sociale non è trascurabile, ma il metodo della “tracciabilità” del povero, dell’etichettatura della persona, accettabile in tempi di guerra con la famosa tessera del pane, ma all’epoca la dignità era opzionale.

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  1. Welfare all’italiana - Agora’ di cloro - 27 novembre 2008

    […] saranno soggette a nuovi pesanti ticket da parte delle regioni, lasciando solo i 40 euri della “pover card” berlusconiana che, nella proverbiale “fantasia” degli italiani sapranno (se piantati […]

  2. Welfare all’italiana « OnestaMente Blog di Riscossa Culturale - 29 novembre 2008

    […] saranno soggette a nuovi pesanti ticket da parte delle regioni, lasciando solo i 40 euri della “pover card” berlusconiana che, nella proverbiale “fantasia” degli italiani sapranno (se piantati nel […]

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