Scopare per tornare alla vita


Sembra fatto apposta un tempo così proprio nella giornata dei morti, come se la pioggia e il cielo nero dovessero allontanare qualsiasi velleità di buonumore. Sono stato al cimitero a trovare mio padre, ci mancavo da diverso tempo. Non amo andare al cimitero, preferisco andare a cercare mio padre in qualche posto dentro di me. La cosa mi riesce altrettanto dolorosa visto che di mio padre non ho alcun ricordo essendo lui morto nel lontano 1973, quando io avevo 1 anno e poco più. A volte penso che non averlo mai conosciuto mi abbia persino aiutato a non sentirne la mancanza, altre volte, però, invidio tutti quelli che del defunto almeno il viso lo ricordano. Se non fosse per le poche foto non avrei nemmeno la più pallida idea della fisionomia di mio padre. Al cimitero mi deprimono le facce della gente che incrocio: riconosco quelli abituati a quei luoghi dagli altri freschi di dolore. E poi c’è l’immancabile tour della tristezza, il girovagare alla ricerca di parenti e amici defunti, le frasi di circostanza. Ora che la depressione è totale, sento una voglia matta di scopare: perché scopare è il modo migliore per tornare alla vita. 

9 Risposte a “Scopare per tornare alla vita”

  1. e tu saresti quello che dice che “non è ciò che sembra?”… 😉 ma va là….

    proprio belle queste parole….

    e sullo ‘scopare’….condivido….;)
    ma poi te lo mangi “il pan di stelle’ che ti ho inviato nel mondo della fantasia?

  2. 😉
    solo questo, perché certe volte le parole non servono a niente… (e se sapessi come fare l’emoticon dell’abbraccio te lo farei)

  3. Buon primo Novembre, caro ex-compaesano
    …e buona fortuna per la “terapia” che ti sei scelto 😉
    Un abbraccio anche da parte mia

  4. qualcosa mi suggerisce che in questo momento non vorrei trovarmi lì 😉

    io sono ateo, ma questo mi fa morire! http://it.youtube.com/watch?v=aIECcl5jQEE
    in mancanza di “scope”, ridere fa sempre bene.

  5. Antonio ti conosco solo lievemente attraverso le parole della Ferrara, mia grande amica. Ho letto questo tuo pensiero postato sul blog di Francesca e mi ha emozionato tanto perchè proietta quanto è e sarà il sentire di uno dei miei figli.
    Penso, ma forse sarebbe più appropriato dire sento, che tornare alla vita debba consistere nel vivere ogni attimo nella maniera che più ci fa stare bene, o meno male. E, quando per un evento doloroso la propria maniera di stare al mondo viene smarrita, e la mente e il cuore ci spingono verso un’ angoscia totale, ascoltare invece il proprio corpo, può essere il modo giusto per proteggerci e andare avanti.
    🙂

  6. non lo so perché ma tutto cio che mi viene in mente è GIORDANO BRUNO,forse perché questo è un discorso troppo profondo che forse ci fa pensare che il senso della vita sia proprio “scopare” che rende appagati e che spesso genera vita oltre che ricondurre alla vita.
    il senso della vita è scopare!!!
    e in qualche modo lo affermava il più grande filosofo di tutti i tempi GIORDANO BRUNO,SOLO CHE E’ RIMASTO L’UNICO.

  7. Mi farebbe conoscere francesco o la persona che si cela sotto questo nome.
    E’ esattamente a Giordano Bruno che ho pensato anche io; indimenticabile il pensiero e anche il film con un magistrale Volonté.

    http://www.morosita.it

  8. Antò ma poi come è andata a finire? In bianco?
    Scusami per la poca profondità del pensiero ma è una domanda…”pratica”
    Ciao, Nicola Capone.

  9. io non scopo.
    io amo.
    sono fuori luogo?
    scusate. Me ne vado.

    ciao

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