Faccifest – Blogging dalla Blogfest


Sono quasi le dieci e mi rilasso steso sul letto leggendo la posta e qualche feed degli amici in attesa di uscire di nuovo per la cena. Oggi è stata una giornata pessima, metereologicamente parlando. Dopo una mattinata tutto sommato tiepida, sebbene coperta, dopo pranzo ha iniziato a piovere e non ha più smesso. Ora fa anche molto freddo e sembra inverno inoltrato. Di questa giornata però voglio parlarvi anche di altre cose; per esempio dei tanti “avatar e nickname” disvelati davanti ai miei occhi, persone a momenti amiche da una vita, ma anche di Filippo Facci. Avete capito bene, proprio di lui. Ho avuto Filippo Facci negli occhi e nelle orecchie per una buona mezza giornata. A parte il fatto che anche a vederlo si prova un certo fastidio, devo dire che sono sopratutto le cose che dice ad essere odiose. Durante il convegno sull’informazione digitale ha osato persino attaccare il giornalismo dei cull e delle tette, come se nei posti dove lavora non fosse quello il pane di cui vivono. Ho capito che lui è fintamente cattivo perchè interpreta un personaggio. Fa lo stronzo divertendosi ad andare controcorrente, gli altri lo attaccano,  intanto la sua popolarità cresce e con essa anche il suo conto in banca. Mica scemo il ragazzo. Sentite a me, se vi chiedono cosa vuoi fare da grande dite: voglio fare il Facci.

7 Risposte a “Faccifest – Blogging dalla Blogfest”

  1. Sei proprio un cretino.
    Cioè: come se il fatto di criticare lo stile di testate dove lavoro andasse a mio demerito, e non il contrario. Come se dipendesse da me.
    Che poi: di che pane parliamo? Il Giornale vive di culi e tette? Il Riformista vive di culi e tette? Al limite Mediaset, certo: ma perchè, la Rai no?
    E comunque io rispondo di ciò che faccio e soprattutto di ciò che scrivo: personalmente. Punto.
    Ma poi: di che popolarità cianci? Ma se non faccio che rifiutare inviti in tv. E di quale conto in banca? Io sono all’ultimo posto di ogni graduatoria di guadagno giornalistico. Anche se magari m’invitano in tv a parlare coi direttori, io sono un redattore ordinario. Chiediti perchè.

  2. io ti ho dato dello stronzo e tu mi dai del cretino, siamo pari ora andiamo al merito. l’hai detto: mediaset vive parecchio di culi e tette. non è mica un dramma, come dice costanzo c’è semprei l telecomando per decidere. ma il punto è che criticare questo stato di cose non serve a cambiare la situazione ma casomai a farsi bello davanti all’uditorio. sul conto in banca forse mi sbaglio, popolare invece lo sei dai. per il resto mi tengo le mie idee come tu fai quando scrivi attaccando qualcuno.
    ps: non vorrai ora mica passare per vittima del sistema se non ti fanno direttore?!

  3. Io trovo che Facci scriva benissimo, magari cose con cui non concordo (il 70% di ciò che produce, direi così a occhio), ma senza mai essere troppo connivente con i cattivi costumi delle testate con cui collabora.

    Poi, sì, ovvio, fa un po’ la parte dell’antipatico e magari in certi frangenti gli manca il senso dell’umorismo (come quando a cena alla Blogfest gli ho detto, riferendomi ai Blog Awards, “hey, hai perso 4 a 1 con Travaglio!” e non ha colto l’ironia e la solidarietà implicita della battuta), ma metterei la firma subito, se tutti i giornalisti al soldo del “nemico” fossero come lui: l’unico che ogni tanto scrive cose alle soglie del rivoluzionario e dell’oltraggioso (per i loro parametri) su Il Giornale.

  4. Comunque, che il cattivo piu’ temibile sia risultato Facci e non Bucknasty ecco, questa e’ una vera ingiustizia.

  5. @enrico
    sono d’accordo, facci scrive bene e in più ha il dono della chiarezza. scrive senza ghirigori inutili e questo è certamente un merito.come peraltro il fatto di mostrarsi spesso impavido di fronte al potente di turno. ho condiviso la sua posizione su mara carfagna ministro e sull’abolizione dell’odg, per il resto ha idee diametralmente opposte alle mie.
    @schatten
    hai ragione. direi che all’appello dei premi manca cmq anche suzukimaruti che è indubbiamente un blogger che fa opinione e francamente tanti altri che adesso non ricordo. il meccanismo della nomination popolare ingenera risultati discutibili, ma è pur vero che anche le ipotetiche scelte di una “giuria di qualità” sarebbero state ampiamente criticate.

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  1. BlogFest aggregator: la rassegna stampa - Macchianera - 17 settembre 2008

    […] cosa è accaduto (In Limine); BlogFest 2008 – Il podcast (Binario unico); Fiuuu (Camillo); Faccifest – Blogging dalla BlogFest (Antonio Vergara); WetCamp (Sbrana.com); Cronache dalla BlogFest […]

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