Contro il Napoli una sentenza politica ingiusta


Premesso che non sono tifoso del Napoli e nemmeno tanto simpatizzante della squadra e dei suoi tifosi, sulla sentenza emanata oggi dal Giudice Sportivo in seguito ai fatti di Roma ho le idee piuttosto chiare. Il Giudice Tosel ha condannato il Napoli calcio per responsabilità oggettiva, infliggendogli un’ammenda di 10 mila euro ma più importante la chiusura delle due curve dello stadio San Paolo, ritenendoli  settori “abitualmente” frequentati dagli stessi facinorosi che vanno in trasferta. Posto che è praticamente impossibile dichiarare le due curve come settori di riferimento dei facinorosi – anche in altri settori ci sono intemperanze – e che nulla vieta a uno scalmanato di entrare lo stesso allo stadio in un altro settore, bisogna dire che la sentenza appare profondamente severa nei confronti della società che evidentemente non può rispondere di cosa fanno i suoi tifosi nelle stazioni e negli autogrill. Il concetto di responsabilità oggettiva è di per sé una dichiarazione di incapacità dello stato inerme di fronte al tifo violento. Vietare lo stadio anche agli incolpevoli è solo motivo di ingiustizia e non d’esempio per il rispetto delle regole. Per questa decisione circa 36 mila persone (molti abbonati tra l’altro) non potranno assistere alle partire casalinghe del Napoli per le prossime quattro domeniche. Giusto sarebbe stato intensificare i controlli fuori e dentro gli stadi e il varo di una legge speciale per il tifo violento. Ma così si ha l’impressione che la punizione inflitta ai napoletani sia soprattutto un provvedimento politico, partorito da una mediazione tra la tolleranza zero di Maroni e il populismo di Berlusconi. Insomma una tipica sentenza italiana.

3 Risposte a “Contro il Napoli una sentenza politica ingiusta”

  1. mi sembrao giuste le tue considerazioni. penso che il problema dei “casini” ai quali assistiamo inermi quasi tutte le domeniche siano un problema di ordine pubblico che si dovrebbe risolvere semplicemente. non si vuole risolvere q

  2. Purtroppo quando si verificano delle situazioni così gravi di violenza e scontri, oltre che danni al patrimonio dello Stato, chi gestisce queste vicende è portato a “infierire” per dare il “buon esempio”. In realtà, dopo anni di misure di sicurezza intensificate, biglietti nominali, telecamere, controlli agli ingressi, leggi speciali, rimozione degli striscioni e fumogeni, ecc, si ripetono ancora episodi di violenza, come la morte del poliziotto Raciti, le varie violenze fuori dagli stadi, nelle stazioni ecc. Non sarebbe opportuno valutare qualche misura preventiva che tuteli PRIMA gli sportivi e non dopo? I criminali (perchè non erano tifosi) che hanno sfasciato l’Eurostar diretto a Roma non dovevano manco partire. Andavano arrestati alla stazione per gli svariati crimini commessi.

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  1. Fontan Blog » Contro il Napoli una sentenza politica ingiusta - Il blog degli studenti. - 8 settembre 2008

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