Prof, mi consenta due domande


Mariastella Gelmini

Mariastella Gelmini

Sulla presentazione in pompa magna del decreto legge sulla scuola ho giusto due dubbi. Posto che in certi settori fondamentali dello stato, come per l’appunto la scuola, le regole non dovrebbero essere cambiate ad ogni nuova legislatura, i miei dubbi riguardano due questioni. Primo: ci sarà l’insegnante unico per le elementari (come ce l’avevo io) ma quelli in esubero dove finiranno? Si faranno classi di 5 alunni per impiegare lo stesso tutti? Secondo: il voto in condotta può essere positivo per imporre un po’ di disciplina, si potrà essere bocciati con il 5 ma evidentemente si potrà essere anche promossi con una condotta da 10 e voti scarsi in qualche altra materia.

4 Risposte a “Prof, mi consenta due domande”

  1. il problema della condotta c’è, ma le soluzioni prospettate sono una presa per il culo.

    1- gli insegnanti metteranno poi il 5 in condotta oppure come succede oggi regaleranno voti?

    2- alle scuole elementari e medie (che ora non si chiamano più così) la bocciatura è a tutti gli effetti non praticata. alle medie addirittura si può essere promossi anche con insufficienze in molte materie, dato che è il consiglio di classe a decidere della bocciatura (detto in altre parole, l’alunno non si boccia mai per vari motivi)

    voglio dire, perché insieme al 5 in condotta, non si ripristinano le bocciature vere per le carenze in una o più materie? come succedeva 30 anni fa. si sono mai visti ragazzi diligenti nello studio che tengono comportamenti scorretti, picchiano il prof o toccano il culo alla supplente? no. quelli che giornalisti e opinione pubblica chiamano “bulli” sono i “somari” di una volta, con comportamenti più spregiudicati, che riflettono la società reale. bocciarli “veramente” perché hanno pessimi voti in italiano o matematica, mi sembra sufficiente.

  2. accidenti, tutte le volte che la vedo non riesco a capacitarmi che un mio amico mi abbia paragonato a lei!
    ma si può?

  3. A me non sembra così male questo decreto, almeno per ora. Sicuramente molto meglio delle precedenti riforme.

  4. che alle medie si bocci poco è vero (siamo intorno al 10% nei tre anni), ma attenzione a non far passare l’idea che tutta la scuola italiana bocci poco.

    Faccio solo l’esempio più macroscopico: circa il 25% dei ragazzi che si iscrivono ad un qualsiasi corso superiore non raggiunge nemmeno la qualifica triennale.

    Forse il problema della scuola italiana non è la sua severità, ma la sua capacità di preparare i ragazzi italiani…

    servirebbe una riforma strutturale.

    Quindi la Gelmini è un danno non tanto per le cose (poche) che fa, ma per quelle (tante) che non fa…

    Sulle cose che fa solo una è veramente pericolosa: il maestro unico.
    Infatti intervenire così pesantemente sull’unica scuola che va bene in italia non mi è sembrata una grande idea.

    Anche qui solo un esempio. La Gelmini cita sempre i dati delle ricerche internazionali per dire che la scuola italiana non va bene. Quelle che cita lei (ocse-pisa) riguardano le capacità dei quindicenni.

    Ce ne sono altre. Altrettanto autorevoli, altrettanto internazionali come la PIRLS (www.invalsi.it/download/L_Grossi2.pdf ) che studia le capacità di lettura dei bimbi di 9-10 anni: siamo a livelli molto alti.

    Perchè distruggere un impianto che funziona?

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