Blogbabel, la classifica della discordia


Elementare Watson, avrebbe detto Sherlock al suo fido assistente intento a raccontagli le polemiche sulla nuova classifica di Blogbabel. Già perché Blogbabel – se non la più importante certamente la più discussa classifica dei blog italiani – ha riaperto i battenti dopo una lunga pausa provocata da un’ondata di critiche da parte di alcuni dei più importanti blogger dello stivale. A far discutere, sebbene il sito abbia una nuova veste grafica e una cura dei dettagli decisamente apprezzabile, è il posizionamento di alcuni blog e addirittura l’esclusione di altri. Ne parlavamo ieri su Twitter, quasi in tempo reale dopo pochi minuti il lancio del nuovo sito, cercando di capire quali fossero i motivi che avevano portato a cancellare dagli elenchi nomi del calibro di Catepol, Gigi Cogo, Ibridamenti, Clarita e forse tanti altri.

L’interpretazione monocratica della “condotta scorretta” stavolta non ha provocato la cancellazione dei post incriminati, come accadeva nella vita precedente di BB, ma l’eliminazione totale del blog. Per certi versi si può dire che è andata meglio a tanti altri blogger (tra i quali io, in classifica generale al 193 e come giornalista al 15) che sono “semplicemente” sprofondati nelle retrovie della classifica: due nomi su tutti Maxime e Marco Camisani Calzolari.

Le nuove severissime regole di Blogbabel sembrano più uno sberleffo contro gli indesiderati che un codice etico da salvaguardare. La classifica di Blogbabel non è il “vangelo” ma solo un conteggio di link (come mi diceva un amico ieri sera), secondo cui più si è citati e più si è autorevoli. In realtà non è propriamente così, infatti Beppe Grillo è il più citato ma non è certamente (o non sempre) il più autorevole tra i blogger italiani. L’autorevolezza o la qualità difficilmente si può misurare con una classifica. Mi spiego con un esempio: un blogger bravissimo non citato da nessuno versa alla 500 esima posizione, mentre un goliardico ragazzino che pubblica una barzelletta ripresa da 50 blog in un giorno può ritrovarsi nelle prime posizioni. Come si può notare lo strumento è di facili equivoci e non fornisce l’esatto valore del blogger. Non si tratta di delegittimare di nuovo Blogbabel, ma di dare un giusto senso alla loro classifica.

12 Risposte a “Blogbabel, la classifica della discordia”

  1. Io comunque ci tengo a precisare che non mi sono mai lamentato della mia posizione in classifica. Bentornata a BB come “memetracker”, ma sinceramente del resto (classifiche, polemiche e quant’altro) me ne frego abbastanza. Anche se mi diverto a leggerne e tumblerare… 😉

  2. io, per dire, me ne frego delle classifiche

  3. Carissimo, il problema non è quanto in alto stai, di quello me ne frego alla grande perchè, come te, la penso anch’io. Non si può misurare l’autorevolezza con i link.
    La cosa odiosa è che spacciano un servizio di pubblica utilità per poi decidere solo LORO chi può apparire o no.

    E’ come bruciare i libri in piazza. Decidono loro cosa va letto e cosa no! Terribile, è il contrario dello spirito della rete.

  4. Lo diceva anche Battisti, la citazione è un sintomo d´amore, al quale non sappiamo rinunciare…

  5. “misurare il valore di un blog” non è una brutta idea. Il problema è che non si sa come fare esattamente e allora si prendono i link, insomma si misura in ququalche modo l’audience, come per la tv. Il risultato è ovviamente molto opinabile. D’Altronde, come si misura il valore di un blog? coi voti degli utenti?

  6. Ammesso e non concesso che per fare una classifica per autorevolezza bisognerebbe quantomeno avere una commissione “accademica”, ma di certo qui non si parla di pubblicazioni universitarie di particolare interesse scientifico. Quindi credo sia giusto e corretto conteggiare la sola popolarità tramite i link. Il problema è: funziona questo sistema?
    No.
    Dei tre o quattro link che indirizzano al mio modesto blog viene omesso quello più importante. La citazione in questione è del sito di un famoso settimanale italiano. Technorati o anche una semplice ricerca con google danno prima quella citazione che il mio blog. Blogbabel semplicemente la ignora.

  7. Io infatti non compaio e me ne dispiaccio molto.
    😉

  8. beh cercheremo pure noi di capire perché ci hanno tolti. E intanto ci godiamo la pausa prolungata di “fuori classifica” 🙂

  9. ma hai trovato da qualche parte sul sito dove spiegano i criteri della classifica?

  10. no onestamente non ho letto nulla su criterio della classifica.

Trackback/Pingback

  1. Sono un argomento di discussione dunque sono : Catepol 3.0 - 21 luglio 2008

    […] Blogbabel, la classifica della discordia […]

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