Le pazze consulenze della Regione Campania


 

La Regione conferma, in una nota ufficiale, «che il numero delle consulenze è pari a un totale di 1113 incarichi di diversa natura — tra cui singole docenze, collaudi eccetera — per un importo di spesa prevista di circa 11 milioni di euro ». 

Poi, ancora, evidenzia che l’elenco pubblicato dal ministero della Pubblica Amministrazione è una «aggregazione estremamente eterogenea». Ed ha ragione. Perché non possono che essere eterogenee ( di diversa natura o qualità, vario, non uniforme: dal dizionario De Mauro) alcune delle consulenze assegnate. Soprattutto in agricoltura ed in particolare per i corsi di formazione e gli stage professionali. Tra questi spiccano i «Corsi innovativi di vivaismo olivicolo» dove una docenza costa 170 euro. Ma sarà stato uno sforzo tecnico enorme organizzare il «Corso per assaggiatori di olio d’oliva» dove gli incarichi variano dai 400 ai 1.295 euro. E che dire dello stage sulle «Strade del vino» e sul convegno «La mela di Grottolella », di tale importanza che è stato necessario pagare un relatore (anche se solo 113 euro). Tra l’olistico e la new age, invece, il corso su «La cera, il polline, la pappareale, la nutrizione ». Proprio per la rilevanza dell’argomento i docenti sono stati pagati 500 euro. Molto divulgativa, inoltre, l’iniziativa denominata «Il gusto di imparare il gusto». Dalla quale è scaturita la «giornata di assaggio degli olii di oliva nelle scuole elementari». E qui la consulente, chissà se ad assaggio o a giornata, è stata pagata 758 euro. Molto più ragguardevole, invece, il ruolo di una signora plurincaricata. Consulente per docenze in agricoltura (345 euro, 518 euro e 60 euro), incaricata di «analisi sensoriale del formaggio» (400 euro), specialista nelle «strade del vino» (220 euro) e protagonista delle «degustazioni guidate di formaggi » (225 euro, 229 euro, ancora 229 euro e infine 408 euro). Ma il mondo variegato degli incarichi eterogenei restituisce consulenze, per corsi professionali su «l’ape: morfologia, anatomia e nomadismo», «il latte: composizione e qualità casearia » e «caratteristiche qualitative e sensoriali degli olii monovarietali». Nessuno nega che siano state ben pagate le due ore di consulenza (costo 165 euro) al corso «caratteristiche strutturali e funzionali dei locali di accoglienza e la loro segnaletica ». Com’è giusto, e stavolta si tratta di una consulenza di quelle «in senso proprio», segnalare che il coordinatore della task force per la pubblicità della Regione oltre ad avere i suoi incaricati esterni (due pagati 210.000 euro) ha bisogno anche di uno staffista che costa cinquantamila euro. Nel lungo elenco del ministro Brunetta sono finite anche Province, Camere di Commercio, Asl e ospedali. Nel calderone, stavolta, ci sono incarichi di diversa natura. Dagli stipendi dei membri dei consigli direttivi degli enti camerali, quasi tutti industriali e commercianti che guadagnano dai ventimila ai settantamila euro a seconda della posizione, alle retribuzioni dei respondabili delle Edisu. Tra le Province con numero di nomine maggiori c’è quella di Napoli: 67 incarichi per quasi due milioni di euro. Il record in campo sanitario spetta, invece, all’Azienda ospedaliera Cardarelli di Napoli. Qui 36 incarichi sono costati poco meno di ventuno milioni e mezzo. In gran parte soldi servizi per pagare progettisti (che guadagnano anche più di due milioni e mezzo) e direttori dei lavori costati oltre un milione di euro ad incarico.

Ma in tutto questo giro vorticoso di soldi c’è anche chi ha visto pochi spiccioli. E’ il caso di Pasquale Alario, docente ad un corso di formazione professionale in agricoltura nel 2006. Per l’incarico gli era stata stanziata, dalla Regione, la somma di 58,40 euro. Invece ha incassato, secondo il ministero, soltanto 2,42 euro. (fonte Cormez)

 

4 Risposte a “Le pazze consulenze della Regione Campania”

  1. voglio fare il consulente! 😛

  2. Mi permetto di fare un’ipotesi: spesso quelli sono soldi dell’UE. Molti volte se ne ha la disponibilità e non si sa come spenderli…se così fosse, allora tanto vale usarli anche per cose così “fantasiose”, piuttosto che lasciarli “giacere” inutilizzati… 🙂

  3. Se giacciono inutilizzati, il numero di conto corrente è:
    200…. Va beh, scherzavo 😉

  4. @lucia i fondi ue sono altri sprechi 🙂
    @laura la solita venale! haha

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: