Almirante, Brunetta, Liberazione, De Gregori, Rete 4 e i temi di Ponticelli


Oggi arrivo lungo per cui sono costretto a concentrare in un unico post diverse temi.

L’idea del  sindaco di Roma Alemanno di intitolare una strada ad Almirante è una cosa ridicola. Si pensava che Alemanno indirizzasse il suo cipiglio decisionista verso problemi ben più seri e invece si è impaludato nelle sabbie mobili di una polemica francamente inutile. Il virus della toponomastica ha colpito anche lui, che in campagna elettorale si diceva vaccinato alle cose propagandistiche. Per di più Almirante ha un passato da capo di gabinetto nel MinCulPop dei repubblichini e da bastonatore nelle piazze. Ma alla stortura si aggiunge stortura: cioè un veltronismo latente che porta Alemanno a voler dedicare una strada anche per uno di sinistra (Berlinguer) e uno di centro (Fanfani). La par condicio rispettata anche in toponomastica.

Liberazione, l’house organ di Rifondazione Comunista, è abbonato alle cause perse. Adesso s’è messo a sponsorizzare la grazia per Annamaria Franzoni. Una cosa talmente impopolare che solo a nominarla si perdono voti. Ma loro sono così, autolesionisti sino in fondo. Peraltro per la grazia non sussistono i fondamenti visto che la Franzoni non si è mai dichiarata colpevole di figlicidio e quindi pentita.

Brunetta sarà pure animato di buoni propositi, ma quando ha parlato dei dipendenti pubblici come una casta di fannulloni da educare si è praticamente castrato da solo. L’espressione “colpirne uno per educarne cento”, direttamente mutuata dalle Br, non è piaciuta ai sindacati. Si preannunciano momenti difficili per l’hobbit della Funzione Pubblica.

I giornali titolano a tutto spiano: il Pd dichiara la fine dell’ostruzionismo, il governo rinuncia al decreto salva rete 4. Voi ci credete che Berlusconi manderà sul satellite rete 4? Io no.

Certe volte ci si stupisce di cose ovvie. Quando un bambino nasce e cresce in un ambiente malfamato, povero, permeato e inquinato dalla camorra è fisiologico che riproponga quell’aria che respira nei temi assegnati a scuola. 

“Sono di sinistra, ma non le appartengo. Voglio avere la libertà di poter verificare sempre le mie scelte e quelle degli altri. Quando cambierò idea, lo dirò. O forse no. Sono fatti miei”. Il concetto espresso da De Gregori su Vanity Fair è bellissimo e per certi versi condivisibile. Non si può dire altrettanto del suo ultimo album, per brevità chiamato artista, svaporato della vena poetica dei bei tempi. L’unico brano degno di nota è “celebrazione”.

 

11 Risposte a “Almirante, Brunetta, Liberazione, De Gregori, Rete 4 e i temi di Ponticelli”

  1. Sono d´accordo su tutto tranne che su De Gregori. Neanche “celebrazione” è degna di nota

  2. Affondiamo rete4 🙂 e itali1 e canale5 e aggiungo la rai che vadano pure in orbita…tutti quanti.
    P.s. se tu fai un cd, dimmelo che l’ho compro 😉 cosí facciamo girare l’economia e quand’é che girerá a casa mia sta economia…ti sei visto il mio 730 e ci credo che scarico e riscarico tutto 🙂
    Bye

  3. Anche io son d’accordo con il concetto espresso da De Gregori. Un po’ meno sulla canzone 🙂

  4. A quando una strada anche per Erich Priebke?

  5. Bellissimo questo post… dal quale si deduce che l’Italia non è messa tanto bene…

  6. nel pezzo citato non c’è mica scritto colpirne uno per educarne cento
    e cmq, se permetti, i fannulloni dovranno pure stare a casa loro..li paghi anche te

  7. Antó, togli la H e mettici la A, erano solo le 6 e 44 e non era connesso il cervello della Xeena alla tastiera….tank’s.

  8. La cosa che mi fa inviperire é il fatto che se Rete4 é illegale Berlusca deve sempre averla vinta e lasciarla lí invece di spedirla in orbita, insieme a Fede. Meno male che la giustizia dovrebbe essere uguale per tutti.

  9. @xeena non ho capito quale H

  10. concordo con tutte le riflessioni su tutti temi. Di tutti quello più preoccupante, se penso alla gramsciana egemonia culturale, è la decisione di Liberazione di perorare la causa di Anna Maria Franzoni. COme si dice dal popolo all’esigenze nazional popolari il passo è breve. 😉

  11. Ciao Francesco.
    Ho riascoltato, cantandole, tue vecchie canzoni
    del periodo (?) che definirei ermetico…
    mi potresti dire per favore
    chi cazzo era Vincent, quello delle informazioni?
    un abbraccio, ultimo fra i poeti,
    Alberto Minelli, Bologna.

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