Perchè gli operai comunisti votano Lega


«Un partito che pensa solo agli omosessuali e agli zingari, mentre dei lavoratori se ne è sbattuto fino all’altro giorno» E’ il commento lapidario di Luca, quaranta anni, operaio Fiat alle carrozzerie Mirafiori da undici. Tira un vento gelido in corso Settembrini mentre uno sciame di operai entra dalla mitica porta due dentro lo stabilimento metalmeccanico più importante d’Italia. Pochi metri più in là c’è la cinque, quella nel 1980 fa era chiamata “porta Karl Marx.”
Venti giorni fa Franco Giordano era venuto a volantinare proprio tra questa gente e l’accoglienza era stata fredda ma non rabbiosa, come invece era capitato qualche mese prima ai capi dei sindacati.
La sensazione è che gli operai di Mirafiori abbiano assistito alle elezioni come si assiste alla finale di coppa del mondo tra Brasile e Germania: in qualcosa di interessante sì, ma lontano.
Poi è arrivata il ceffone della disfatta inaspettata della Sinistra Arcobaleno, che ha assunto un valore molto superiore rispetto alla vittoria della destra.
Se venti giorni fa nessuno aveva voglia di parlare ieri invece le lingue erano più sciolte, un profluvio di commenti duri e spietati.
Roberto: «Un partito che difende i ladri (rumeni, ndr) che rubano nelle nostre case, incapace di farci aumentare gli stipendi che sono da anni sempre uguali. Ho votato Lega».
Giovanni: «Batosta necessaria, anche se troppo violenta. Ci speravo che la Sinistra Arcobaleno perdesse duro, ma non così tanto. Io ho votato Pd non per convinzione ma proprio per far perdere Rifondazione. Fino all’ultimo ero indeciso se votare Lega. Mi sembra infatti quest’ultima quella che in questo momento è più vicina ai lavoratori».
Francesco: «Quando parlano alla televisione quelli di sinistra io non capisco un cazzo di quello che dicono. Usano paroloni… la globalizzazione… il movimento… Tutte menate, a noi interessa lo stipendio, vivere un po’ meglio, avere due soldi in più in tasca. Basta. Rifondazione dice che è stata una vittoria aver ritirato le truppe dall’Iraq e io rispondo: e a me cosa ne viene in tasca?».
Roberto: «Ma noi cosa c’entriamo con Pecoraro Scanio? L’ambiente? Sì è importante ma io voglio sentire suonare altre corde, quelle che mi toccano direttamente. Mi dispiace, sono deluso ma dopo molti anni ci voleva».
Annamaria: «In Fiat hanno votato in massa la destra. Sono degli irresponsabili… venerdì c’era un sacco di gente che sghignazzava sulla vittoria di Berlusconi, diceva che era giunto il momento di far rubare un po’ anche lui… La classe operaia non esiste più, gli operai sono persone il cui unico sogno è cambiare lavoro, fare un po’ di soldi e sbattersene di tutto il resto».
Gianni: «Questa notte non ho dormito. Sono incazzato e deluso. Ho votato Sinistra Arcobaleno e così tanti come me dentro questa fabbrica. Moltissimi che sostengono di essersi astenuti in realtà hanno scelto la Lega. Soprattutto i giovani sono di destra, quando li sento parlare mi sembra di avere davanti Calderoli».
Il discorso generazionale appare importante. I più anziani sembrano aver preso almeno in considerazione l’ipotesi di votare Sinistra Arcobaleno, forse per ragioni storiche. I giovani invece paiono essere semplicemente disillusi o di destra. Commenti a caso tra i volti poco più che imberbi che entrano in fabbrica: «Non me ne frega niente», «Bertinotti veste il cachemire io guadagno mille euro al mese. Una volta ho visto Ferrero arrivare con la Renault 5 tutta scassata. Lui mi piace invece. Sono cose importanti per noi queste…», qualcuno parafrasa anche Trotzkj: “prima distruggere, poi costruire”.
Gli operai con i capelli bianchi sono attoniti, la loro analisi racconta di un mondo operaio che non riconoscono più, arrabbiato con tutti, siano essi padroni o sindacati. «Davanti a questa porta ventotto anni fa volevamo cambiare il lavoro in Italia… Penso che quello che è successo ieri sia l’ennesimo frutto avvelenato di quella sconfitta».
E per il futuro? Il domani non esiste anche se vi è un diffuso timore che la mancanza della sinistra in parlamento apra le porte alle peggio situazioni: «Veltroni farà l’opposizione? Siamo a posto…»
Riguardo la sinistra e le sue scelte prossime venture mancano i suggerimenti: gli operai sono preoccupati dal crollo delle vendite di auto in Europa, Fiat compresa. Il destino della sinistra interessa quei pochi iscritti alla Fiom che resistono dentro la fabbrica, gli altri pensano che domani sarà un altro giorno, uguale a ieri.

(da Liberazione)

9 Risposte a “Perchè gli operai comunisti votano Lega”

  1. Ciao, se posso esprimere un’opinione che credo plausibile, secondo me le ragioni della disfatta dell’estrema sinistra si possono identificare in più punti, innanzitutto salta all’occhio la mole di promesse disattese dalla stessa nella ormai passata legislatura, tipo….DICO, conflitto d’interessi,precariato,riforme previdenziali, spese in armamenti, privatizzazioni avventurose…ecc . Di conseguenza vengono anche altre ragioni non meno importanti e secondo me sono una la graduale incapacità comunicativa verso l’elettorato in questione, che ne fa derivare l’allontanamento rappresentativo, campagna tardiva nella costruzione del polo politico Lista Arcobaleno, mancanza di rinnovamento della classe di rappresentanza, risucchio da parte del PD di una buona fetta di adesioni, astensionismo e annullamento della scheda, da ricollegare alla prima ragione indicata, e per ultima ma non per questo meno importante ragione storico culturale, la propensione dell’italiano a stare con chi è più comodo stare in quel momento….. cioè non coi perdenti. grazie ciao!

  2. “Un partito che pensa solo agli omosessuali e agli zingari, mentre dei lavoratori se ne è sbattuto fino all’altro giorno”

    sintesi perfetta 🙂

  3. interessantissima carrellata!
    hai sentito per caso Nicky Vendola ieri sera da Lerner?
    io l’ho trovato molto appropriato alla situazione
    ciao marina

  4. Più o meno le stesse cose che sento dire nei comuni della collina romagnola dove per la prima volta è comparsa diffusamente la Lega.

  5. Semplice… non ci sono più gli “operai” e non ci sono più i “comunisti” (meno male)

  6. anche nel pesarese ha avuto un buon risultato la Lega per la prima volta. Stesse motivazioni.

  7. mi ricordo un paio di puntate di Anno Zero, sugli operai, sui problemi della Thyssen e della sicurezza sul lavoro, su tante altre cose. il ministro Ferrero aveva detto a proposito “noi vorremmo fare tante battaglie, ma non possiamo perche’ altrimenti cade il governo.. e piuttosto di far salire su Berlusconi…”
    bene direi che la sinistra ha avuto quel che s’e’ meritato. io sono dottoranda, in gestione separata inps, praticamente l’ultimo gradino della scala sociale,borsa di studio ogni 2 mesi ritardata, infima (lo sanno tutti), eppure Prodi e’ riuscito ad aumentarmi le tasse .. O_O
    con questo evidentemente lui pensa che debba piangere anche io come i ricchi… forse per i suoi canoni anche io sono ricca???
    non mi dispiace che abbia perso la sinistra, Veltroni, il PD, alle scorse elezioni avevo dato il mio voto a sinistra, e sono stata ampiamente delusa, su molti fronti. le tanto acclamate riforme non ci sono state, il conflitto di interessi in primis, e se non lo toglievano loro ….
    il risanamento auspicato, tramite l’aumento delle tasse.. doveva essere accompagnato dalla diminuzione della spesa pubblica, che invece e’ aumentata. anche la riforma delle pensioni, il furto del TFR… troppe cose.
    anche la quetsione dei precari: tante parole, il ministro della ricerca Mussi tanti interventi e tante parolone.. fatti??? blocco dei concorsi per i ricercatori, e vanno avanti sempre gli stessi, aumenti per i vecchi professori si, ma aumenti per i dottorandi no, e poi Padoa Schioppa arriva e ci chiama bamboccioni…
    no mi spiace.. e’ troppo
    io ho annullato la scheda, perche’ non mi sentivo di votare per nessuno, tutti buffoni, ladri, che agiscono per il loro interesse e basta, gli interessi dei giovani non li fa nessuno, sono troppo occupati a riscuotere le tasse per aumentare la pensione ai vecchi, che (s’e’ visto alle ultime elezioni) sono quelli che vanno a votare in massa
    io sono delusa da entrambi gli schieramenti, leggermente di piu’ a sinistra perche’ questi ultimi due anni sono stati atroci. pertanto.. ben gli sta, spero che scompaiano tutti….

  8. è che non ha funzionato più il giochino ” o noi oppure vi tocca Berlusconi”

  9. Ovvio.Prima i vecchi, poi i giovani. E’ la loro logica, sindacalista, da st.., che proteggono le pensioni e i privilegi degli operai specializzati e se ne fragano dei giovani lavoratori. Se fossi nei panni dei giovani precari e lo ero fino a poco tempo fa, andrei a legnare,scazzottare, gli operai che prendono 1800 euro mese e si lamentano, magari fanno 5 figli e le scenette su rai tre, quando un precario a 1000 euro di figli non ne può fare nessuno, figuriamoci 5.
    Gli operai sono dei pezzi di m. come tutti. L’importante in Italia è arricchirsi. Credere nella buona fede della classe operaia è da sciocchi ; sono i peggio e sono pure dei grandi ignoranti.

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