Conversione in diretta mondiale


magdi_allam 

Non voglio essere irriverente e attirarmi gli strali dei cattolici, eppure trovo profondamente inopportuno che la conversione alla fede cattolica di Magdi Allam sia avvenuta in diretta televisiva mondiale. Non vorrei che questa cosa generasse tensioni ulteriori col mondo islamico, notoriamente troppo permaloso. In più non vedo cosa possa interessare ai lettori del Corriere il percorso mistico ma personale del vice direttore. Tutto mi fa credere che l’enorme eco che ha ricevuto questa conversione in tutto il mondo vada bene oltre il semplice cambio di fede.

11 Risposte a “Conversione in diretta mondiale”

  1. Standing ovation per Antonio Vergara.
    Sò proprio d’accordo!

  2. anche questo gesto conferma, mi pare, l’indecente opportunismo
    di allam. E poi chisenefrega? Se si vuole convertire sono affari suoi, una cosa privata insomma, tutto il contrario del clamore mediatico che l’astuto Magdi insegue da sempre

  3. ma noooo
    perchè le vengono questi dubbi eretici? :-D

  4. Anche io ho trovato inopportuno il clamore mediatico per questo battesimo, ma non toglie nulla alla serietà ed al coraggio di questo uomo.

    Uno che non esita ad andare controcorrente ed ad esporsi in prima persona per le sue convinzioni.

    Se ci fossero più giornalisti come lui in Italia, non vivremmo nel terzo mondo mediatico, pieno solo di servi, di opportunisti e di leccaculo!

    E comunque basta giustificare gli intolleranti!

    Se uno vuole convertirsi a qualsivoglia religione deve essere libero di farlo senza che qualcun’ altro minacci la sua vita o l’incolumità di persone che non c’entrano nulla!

  5. molta gente non è d’accordo con le trasmissioni tv religiose o papali, è un’opinione rispettabile ma sta di fatto che la messa della vigilia del Papa è trasmessa anche da Tv molto più laiche della Rai, che durante l’anno seguono poco il papa ed ha un miliardo e più di spettatori. Rimane il fatto che se uno non è cattolico, lo è poco o è islamico non è obbligato a guardare la trasmissione, in Italia ci sono molte alternative e quindi non dovrebbe interessargli molto quello che si fa, così come si chiede libertà per Santoro per la trasmissione tv sui preti pedofili si dovrà anche chiedere per il Papa che battezza Allam. Ogni anno per Pasqua il Papa A roma ma lo faceva il Card.Martini a Milano battezza adulti che erano atei o di altra religione, islamica compresa, quelle persone, spesso, in base a questa scelta, verranno emarginate dalle loro comunità di provenienza, oggi, spesso, rischiano la vita. Allam ha voluto dare pubblicità a questo fatto ma non vedo perchè dovrebbe rovinare i rapporti con il mondo islamico, se non quelle parti più retrive ed intolleranti, con cui i rapporti erano già rovinati. A nessuno fa piacere che un correliogionario lasci la propria Chiesa ma questo non autorizza violenze ed intolleranze.

  6. Il problema a mio avviso sta proprio nel clamore mediatico della notizia. Riassumiamo: è normale che la Chiesa battezzi, è normale che lo faccia nella notte santa della Pasqua, è normale…Ciò che non è normale è che il papa, prima ancora che Allam, abbia voluto dare a questa conversione tutto questo bailamme mediatico. Che si battezzi Allam riguarda solo lui e la sua coscienza, perchè far diventare questa conversione, attraverso il clamore destato dal momento e dal luogo in cui è avvenuta, una dimostrazione assolutamente impropria di sfida di religione e di contrasto di civiltà? Perchè scegliere come nome da convertito “Cristiano” che non è fra quelli più in uso tra i cristiani, ma che avrà una sua eco di sfida presso gli islamici?

  7. credo che… ognuno sia libero di fare quello che gli pare e piace della propria anima, se è soprattutto sincero con se stesso… ma NON sotto i riflettori dell’intero mondo.. NO! la libertà e la sincerità vanno tranquillamente a farsi fottere, e resta soltanto la messinscena… la penosa miseria, e piccolezza, dell’umano tentare con ogni mezzo amorale di influire sulle masse! Noi tutti, spettatori dell’iniquo e del puerile, del fatuo e dell’informale, giuduchiamo tale “solenne” atto POLITICAMENTE INIQUO, temendolo a buon diritto foriero di ulteriori maledettissime “guerre sante”…! sia stra-maledetto il “regista” e “il cast” di tale pagliacciata! amen.

  8. Il clamore mediatico lo danno… i media… non certo il Papa o la Chiesa che da circa “2000 anni” battezza la notte di Pasqua. A me, sinceramente, hanno destato più perplessità le sue motivazioni…

  9. stamane mi sono ritrovata a parlarne a casa vedendo i titoli dei primi telegiornali. Incredibile tutta questa attenzione alla religione ancora dopo millenni!!!
    Ma è mai possibile che stiamo ancora a parlà di guerre sante, mammalukki e cose del genere?
    Anche questa conversione in diretta dal Vaticano è paradossale e molto in linea con i tempi imposti dai media e dai tantissimi lacchè.
    Con una ipocrisia di fondo nel clamore che non fa onore a nessuna religione, in verità.

  10. La Passione e la Crocifissione di Gesù fu un fatto pubblico, il suo processo fu un fatto pubblico, il Battesimo di Gesù nel Giordano fu un fatto pubblico, anche allora tutti questi fatti pubblici dettero molto fastidio alla maggioranza degli ebrei del tempo. Così è per il battesimo di Magdi Cristiano Allam: c’è chi ha ridire anche sul nome scelto, Cristiano, perchè non molto diffuso tra i cristiani ma sarà non molto diffuso tra i cristiani di oggi data la secolarizzazione ma una volta era molto diffuso, ai tempi dei primi cristiani, ad esempio, anche allora ai cristiani si chiedeva di tenere nascosta la propria conversione per non fare scandalo, doveva rimanere privata. Ora la conversione ad un’altra religione comporta sempre un rifiuto, una cesura, un giudizio se non negativo sicuramente d’insufficienza della religione a cui si apparteneva prima e non vedo perchè dovrebbe essere tenuto nascosto questo giudizio, il confronto fra le tesi diverse appartiene a pieno titolo alla modernità e deve avvenire senza che nessuno si senta minacciato o possa minacciare conseguenze fisiche, è possibile scambiarsi giudizi duri rimanendo su un terreno non violento, questo si dovrebbe chiedere a tutti, mussulmani e cristiani, non la censura o la riproposizione delle Catacombe.

  11. Ci mancava proprio un mussulmano votato al martirio cristiano di Ratzinger!
    Saltare dalla padella dell’Islam alla brace dell’integralismo del Pastore Tedesco è una libera scelta. Non chiedersi se la stessa libertà (laica) di abbracciare una nuova religione abbia una reale reciprocità ad esempio nella possibilità (negata) dalla Chiesa Cattolica di abiurare dal Cattolicesimo (vedi le battaglie per lo “sbattezzo” http://www.uaar.it ), ha tanto il sapore di ipocrisia!

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