Ipocrisia progressista


manifestomofobia 

Far ragionare su uno spot è esattamente l’obiettivo che si propone un pubblicitario. Ultimamente anche le cosiddette “pubblicità progresso” si sono fatte più aggressive e provocatorie, tanto da scatenare anche la censura. La nuova campagna per i diritti degli omosessuali, lanciata dalla Regione Toscana, ha come oggetto un neonato marchiato “homosexual” direttamente nella nursery dell’ospedale. Francamente non mi sembra così disgraziata come quella di Toscani sull’anoressia. Trovo invece assolutamente ipocrita (non mi riferisco alla Toscana, che per certi versi è un’isola felice) affidarsi solamente ad uno spot per tentare di sensibilizzare l’opinione pubblica.

4 Risposte a “Ipocrisia progressista”

  1. purchè se ne parli! Besitos!!

  2. @trippi
    un caro saluto a te e alle amiche!

  3. anche l’ipocrisia fa clamore, ben venga in questo caso.

    eeeeeh

  4. grazie Antonio, scegli sempre ottimi spunti!

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