Archivio | settembre, 2010

Giancarlo Siani (Napoli, 19 settembre 1959 – Napoli, 23 settembre 1985)

E’ la notte del 23 settembre 1985 e in via Chiatamone sono passate da pochi minuti le 22.00. Il picchiettio sulle macchine da scrivere è terminato,ma serve una piccola notizia per completare la pagina. Il redattore alza la cornetta e chiama il 113 con un rituale che è diventato parte del lavoro di chi fa la cronaca nera del primo giornale di Napoli. La domanda è la solita: “C’è qualcosa per noi”. Un sequestro di sigarette, magari di droga, ma anche una rissa tra balordi va bene, servono solo poche righe per riempire un piccolo buco tra le colonne; il grosso è stato gia fatto. Dall’altra parte, il poliziotto risponde imprevedibilmente con un’altra domanda: “ Dottò conoscete Siani? E’ stato ammazzato nella sua auto a piazza Leonardo al Vomero”. Così arrivò in redazione la notizia dell’uccisione di Giancarlo Siani, 26 anni compiuti quattro giorni prima del delitto.

viaFino all’ultima riga « makia.

Uccisa da un clan

Ciò che sta uscendo fuori da questi primi scampoli di indagine sulla morte di Teresa Buonocore, è qualcosa di tremendamente schifoso, più di quanto già non sia l’ombra della pedofilia che aleggia come causa mandante dell’omicidio. C’è un uomo in galera, accusato dalla donna ieri assassinata e poi condannato in primo grado a quindici anni di carcere; e c’è una famiglia che, anziché ripudiarlo, probabilmente ha organizzato la spedizione vendicativa. Un vero e proprio clan. Mogli, fratelli e amici, tutti sodali col presunto pedofilo.

La polizia, eseguendo il provvedimento emesso dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo e dal pm Danilo De Simone, ha fermato Alberto A., 26 anni, un tatuatore di Portici, con un precedente per detenzione illegale di armi e munizioni. Il giovane era stato arrestato nel 2008 perché la polizia aveva trovato nella sua bottega un revolver e decine di munizioni di vario calibro. Per quella vicenda, il giovane ha patteggiato la pena di un anno e mezzo di reclusione. Un fratello di Alberto ieri si è presentato al commissariato di San Giovanni a Teduccio per denunciare il falso furto del ciclomotore usato per l’agguato. Una denuncia che ha insospettito gli investigatori anche perchè è stato accertato che Alberto A. conosceva Patrizia Nicolino, la moglie di Enrico Perillo, medico radiologo e titolare di un centro specialistico a Portici. Quest’ultima, il marito detenuto e Lorenzo Perillo, fratello del presunto pedofilo, al momento sono indagati.

viaNapoli, la donna uccisa al porto Fermato un tatuatore di Portici - Il Mattino.

Zerbino d’oro

Qualche cifra gira. In particolare gli zerbini sono costati 750 euro l’uno (per dieci fanno 7.500 euro). I due soli delle alpi sul tetto, quelli che da bambini facevamo col compasso, della scuola pubblica (per farli vedere da Google Earth?) invece sono costati ben 10.000 Euro. Altri 10.000 Euro sono costati i cestini per la raccolta differenziata destinati ad essere sostituiti.

Ma questo è nulla. Il comune ha speso 230.000 euro di soldi pubblici, pagati quindi anche dai contribuenti calabresi e siciliani, per gli arredamenti marchiati Lega e altri 350.000 sono stati spesi con una sottoscrizione di 30 famiglie prominenti locali (un accertamento fiscale non guasterebbe) che non avevano di meglio per spendere i troppi soldi in banca.

viaZerbino d’oro per la Lega Nord ad Adro : Giornalismo partecipativo.

E’ morto il doppiatore Sergio Di Stefano: ciao a Drugo, Dottor House e Highlander

Un infarto ha portato via il doppiatore Sergio Di Stefano, morto ieri a 71 anni. La sua voce era famosa (lo è anche adesso, del resto) per aver dato vita a moltissimi personaggi tra cui Hugh Laurie in Dr. House, Jeff Bridges-Drugo in Il grande Lebowski, Christopher Lambert in Highlander, Derek de Lint nella serie tv Alias, Tom Selleck in Friends, e ancora: era il papà in Mucca e Pollo, John Malkovich in L’ombra del vampiro e Mary Reilly, Kevin Costner ne Gli Intoccabili e sua era la voce italiana del brucaliffo di Alice in Wonderland (in originale Alan Rickman). Vi lasciamo dei video per ricordarlo. Ciao Sergio.

viaE’ morto il doppiatore Sergio Di Stefano: ciao a Drugo, Dottor House e Highlander.

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