Parlo di Facebook, letteralmente depredato di foto nei casi di cronaca nera che coinvolgono cittadini comuni. Anche stasera, dopo il tragico doppio omicidio di due donne da parte dell’ex fidanzato che le molestava e per questo già indagato, su tutti i quotidiani on line è comparsa la stessa foto: quella del profilo su Facebook. Finiti i tempi di quando bisognava chiedere una foto ai parenti, adesso basta cercare su Facebook.
Inizio sobrio

Oggi ha aperto il nuovo sito de Il Fatto Quotidiano.
Un altro inutile ministero

Aldo Brancher, neo ministro per il federalismo
Partito con l’intento di abolire le province, cambiare la costituzione per rendere meno onerose le spese e le lungaggini politiche, il governo Berlusconi ha subito fatto marcia indietro. Anzi, non solo ha disatteso il programma elettorale, ma in qualche caso ha addirittura aumentato i costi. All’inutile ministero per l’attuazione del programma, detenuto da Gianfranco Rotondi, uno che ha un partito che al suo confronto un partitello da prefisso telefonico è come la democrazia cristiana ai tempi del Pci; all’inutile ministero per la semplificazione detenuto dal gaffeur Calderoli; all’inutile Santanchè recentemente nominata sottosegretario dell’altrettanto inutile Rotondi, si va ad aggiungere un altro inutile ministero: quello per il federalismo.
via Tgcom
Laura Antonelli

Io di Laura Antonelli finisco sempre per ricordare un film con Diego Abatantuono. Non ricordo il titolo anche se recentemente l’ho guardato per qualche minuto, una notte che su sky la programmazione cinema era davvero penosa. In quel film lei faceva la ricca senza scrupoli e Abatantuono il poliziotto scemo dal lessico improbabile. Per il resto non ricordo altri film; magari ne avrà fatti di davvero belli ma io non ne ricordo nessuno. Pensavo addirittura che fosse morta fino a quando non fu implicata in quella retata della polizia. Quando lessi che era diventata una cocainomane pensai che in fondo il suo era un tentativo per sentirsi artista più di quanto non fosse. E poi stamattina ho riletto di lei, con Lino Banfi che in un’accorata lettera aperta chiede per lei l’applicazione della legge Bacchelli, in altre parola un vitalizio per gli artisti caduti in disgrazia. Lei dignitosamente ha rifiutato blaterando frasi da pre-suicidio. Dicono che viva con una pensione da 500 euro e i pacchi dono della caritas, qualche offerta e trascorrendo le giornate in preghiera. Però di tutto questo mi ha stupito soprattutto Lino Banfi, esattamente per tre motivi:
- perché uno ricco come lui non mette mano alla tasca, magari fa un giro di telefonate tra i danarosi amici per racimolare sicuramente molto di più di quello che sarebbe il vitalizio offerto dallo stato?
- Nella lettera, a un certo punto dice che Laura Antonelli ha contribuito alla storia del cinema italiano grazie a film che abbiamo gradito. Gradito? A nonno libero gli servono ripetizioni di cinema.
- Infine, Lino Banfi si rende conto di quanti milioni di italiani vivono nelle stesse condizioni di Laura Antonelli, senza aver dilapidato un patrimonio col naso, anzi essendo sempre sfruttati e finendo per vivere in povertà? Questa gente ha concorso alla storia dell’Italia, ha pagato le tasse eppure non c’è nessun Lino Banfi che gli rivolge una lettera aperta.
Io il sussidio a Laura Antonelli lo darei, a patto che lo diano a tutti quelli nelle medesime condizioni.
787 a loro, qualche spicciolo ai poveri
E’ di oltre un miliardo di euro la somma relativa all’8 per mille assegnata alla Chiesa cattolica per il 2010.
Ne da’ notizia la Cei. La somma precisa e’ di 1.067.032.535 euro, di cui 90.021.557 a conguaglio per il 2007 e 977.010.978 come anticipo 2010.
Oltre 450 milioni sono stati destinati alle esigenze di culto e pastorale, quasi 230 a interventi caritativi e 357 al sostentamento del clero.Altri 30 sono stati accantonati.
via8 per mille: alla Chiesa oltre un miliardo « Centro Studi Sociali “Don Bosco” Trofarello (TO).


30 giugno 2010













