P.S. Come è vero che finirà in burletta (prescritta) la seconda Calciopoli della “giustizia” sportiva, così è vero che in un mondo marcio la rimozione del capataz Moggi è partita dall’interno della Juventus per un regolamento di conti, di cui gli altri capoclan calcistici si sono giovati conoscendo perfettamente, mafiosamente e omertosamente come tutto ciò avvenisse. Ma finora sono stati zitti e solo adesso reagiscono perché toccati, avvalendosi della stampa che abbiamo sotto gli occhi.
E tutti mordono solo la polpetta di Moggi. Non è un po’ riduttivo? Non hanno voglia di altre polpette? Temono a tal punto che siano avvelenate da chiudere occhi e orecchie, dibattendo alla morte se in un’intercettazione il nome di Collina l’ha fatto Bergamo oppure Facchetti? E capirai… (Oliviero Beha)
Il post scriptum mi piace molto ma condivido anche tutto quello che c’è prima .

23 aprile 2010 








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