Una delle donne più belle al mondo, compie oggi 40 anni.
Il punto di Tosatti su Calciopoli
Già quello che dice Giorgio Tosatti, all’epoca il miglior giornalista sportivo italiano, su Calciopoli, sugli arbitraggi e sulla campagna di stampa, varrebbe a cancellare immediatamente processi e quant’altro. Ma il bello viene dal minuto 6 del video quando Tosatti affonda il coltello nella piaga scoprendo il vero retroscena di tutta la vicenda.
Calciopoli 2 è una polpetta
P.S. Come è vero che finirà in burletta (prescritta) la seconda Calciopoli della “giustizia” sportiva, così è vero che in un mondo marcio la rimozione del capataz Moggi è partita dall’interno della Juventus per un regolamento di conti, di cui gli altri capoclan calcistici si sono giovati conoscendo perfettamente, mafiosamente e omertosamente come tutto ciò avvenisse. Ma finora sono stati zitti e solo adesso reagiscono perché toccati, avvalendosi della stampa che abbiamo sotto gli occhi.
E tutti mordono solo la polpetta di Moggi. Non è un po’ riduttivo? Non hanno voglia di altre polpette? Temono a tal punto che siano avvelenate da chiudere occhi e orecchie, dibattendo alla morte se in un’intercettazione il nome di Collina l’ha fatto Bergamo oppure Facchetti? E capirai… (Oliviero Beha)
Il post scriptum mi piace molto ma condivido anche tutto quello che c’è prima .
Tanto vince sempre Bossi

Biascicherà pure le parole come uno che dovrebbe stare a riposo in casa e non avere le redini di una nazione, ma a Bossi il cervello funziona eccome. Ha capito che in questa fase tocca a lui mettere la parola fine sull’inizio di separazione tra Berlusconi e Fini. Bossi sa benissimo che fatto fuori anche Fini, dopo Casini, Berlusconi sarà completamente nelle sue mani. Naturalmente Berlusconi probabilmente lo accontenterà anche questa volta perché considera la Lega non un alleato leale ma facilmente comprabile. Tutti sapevano che la Lega avrebbe riscosso i crediti acquisiti in campagna elettorale ma pochi avrebbero presagito che sarebbe successo così presto. Quanto a Fini, nessuno potrà mai cacciarlo dalla Presidenza della Camera, anzi, a Berlusconi conviene neppure pensarlo giacché gli costerebbe caro quando si tratterà di stroncare l’aula a colpi di fiducia sui decreti legge. Dopo l Presidente della Repubblica, la Corte Costituzionale, il Csm e la Magistratura e svariati organismi istituzionali, Berlusconi è riuscito a litigare anche con la terza carica dello Stato. Se qualcuno dovrebbe dimettersi questi è proprio lui. Ma ça va sans dire.


30 aprile 2010








