Archivio | novembre, 2009

Grazie a Camoranesi

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Se ci fosse stata un’altra squadra e non la rimaneggiata Atalanta, la Juve, ieri sera, si sarebbe fatta di nuovo raggiungere dal 2 a 0. Ma tutto quello che di buono la Juve fa, passa sempre dai piedi di Camo.

Può essere un caso che Camoranesi abbia realizzato una doppietta, non però che, come a Tel Aviv – e anche col Napoli, fino all’infortunio – sia stato l’elemento creativo e decisivo del gruppo. Più di Diego, più di «questo» Giovinco, più di chiunque. In un minuto, Camoranesi ha preso per il collo la notte e, complici le amnesie dei bergamaschi, l’ha appesa al muro del suo talento. A 33 anni, gioca con la bussola ai piedi; e se non sbaglia il primo tocco, difficile che ne sbagli altri.

via LASTAMPA.it.

Bersani: «Superiamo il passato»

Più che altro con Bersani segretario, Bindi presidente, Letta vice-segretario e Franceschini capogruppo alla Camera, il passato me lo vedo nel futuro.

«Grazie a tutti coloro che mi hanno dato fiducia, una fiducia che mi onora e che mi ha commosso. Il primo saluto va a chi è rimarrà per sempre il primo e unico presidente di questa assemblea, Romano Prodi». Così Rosy Bindi ha iniziato il suo discorso poco dopo essere stata eletta presidente del partito dall’assemblea nazionale del Pd. Bindi sottolinea che proprio l’assemblea «rappresenta quella democrazia che vogliamo costruire in questo paese. Bersani l’ha ribadito, siamo il partito del grande popolo. Spero che l’assemblea costituisca il cuore del Pd, questo è un impegno che mi assumo come presidente».

Marina Sereni, della mozione Franceschini, e Ivan Scalfarotto, della mozione Marino, sono stati eletti vicepresidenti. Enrico Letta, su proposta di Bersani, è stato eletto vicesegretario a larghissima maggioranza. Beppe Fioroni sarebbe indicato come coordinatore della segreteria del Pd, secondo l’accordo raggiunto dietro le quinte dell’assemblea nazionale del Pd. L’area ex-Ppi avrà così un rappresentante con un incarico politico di peso.

via Il Sole 24 ORE

La salute nelle mani di un buffone

Ferruccio-Fazio

Mentre in Campania si è passati dall’allarmismo alle morti dei neonati (11 morti accertate, più una 15enne in rianimazione senza malattie pregresse), il viceministro alla Salute, Fazio, continua a disseminare cazzate alternate a dichiarazioni che contraddicono se stesso. Prima aveva sostenuto che l’Italia non sarebbe stata colpita da nessuna pandemia, poi che in Italia c’era un’incidenza maggiore che in Spagna, poi ancora che il Governo si era mosso per tempo e che i vaccini sarebbero arrivati addirittura un mese prima (15 ottobre), subito dopo che i vaccini sarebbero stati consegnati alle Regioni entro il 15 novembre, e infine che ai primi di dicembre le Regioni dovrebbero venire in possesso dei benedetti vaccini per l’h1n1. E c’è da sperare che non si avveri nemmeno l’ultima profezia bislacca (“il virus potrebbe mutare a dicembre”), altrimenti ci toccherebbe di nuovo sorbirci l’ennesima buffonata.

Tanto si è sempre fatto

Tutta italica la giustificazione che si adduce per tenere, incostituzionalmente, il crocifisso nelle scuole.

Ps: Bersani, ovvero cambiare per non cambiare nulla. Il ritorno del ma-anche.

Penso che su questioni delicate come questa qualche volta il buonsenso finisce di essere vittima del diritto. Io penso che un’antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno.

Pierluigi Bersani

(via F. Costa)

 

 

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