
Recentemente i Monopoli di Stato hanno introdotto l’obbligo dei lettori di schede magnetiche per i distributori automatici di sigarette. In sostanza, alle tradizionali macchinette sarà apposto un lettore dove inserire una tessera magnetica attestante l’età anagrafica. Più che altro il codice fiscale e la tessera sanitaria – anche la nuova carta d’identità per chi ce l’ha già – da cui la macchinetta verificherà se l’età è superiore ai 16 anni prima di procedere all’acquisto delle sigarette. Posto che sia assolutamente condivisibile evitare l’acquisto da parte dei minorenni, anche se ci si dovrebbe concentrare sui commercianti che spesso vendono le sigarette anche quando non dovrebbero, la domanda che mi pongo è esattamente questa: dove vanno a finire i dati letti? In altre parole, quando inserisco il mio codice fiscale o la tessera sanitaria, informazioni “molto” personali e sensibili, questi dati vengono letti e immediatamente cancellati o restano in memoria e magari potrebbero essere utilizzati dallo stesso tabaccaio o dalla società fornitrice del lettore? È un discorso che andrebbe seriamente approfondito dal Garante prima che sulle nuove carte di identità e sulle tessere sanitarie verranno inseriti dati ancora più personali, come potrebbe essere, per esempio, la nostra situazione medica.


30 novembre 2009












