All’Asl di Milano e’ stata vaccinata la prima persona in Italia contro il virus H1N1 responsabile dell’Influenza A. A dirlo e’ Luciano Bresciani, assessore alla Sanita’ della Regione Lombardia. Il primo vaccinato e’ un medico della stessa Asl, di circa 40 anni. A vaccinarlo e’ stato lo stesso assessore, medico e cardiochirurgo. ‘Abbiamo appena varato la sconfitta del virus suino’ ha dichiarato Bresciani. Nel corso della giornata si procedera’ con altre vaccinazioni.
viaInfluenza A, effettuata la prima vaccinazione in Italia – Photostory Primopiano – ANSA.it.
Precedenza ai ciellini
Il problema del Pd non è Berlusconi
Franceschino dovrebbe assumersi la responsabilità di cacciarla, ma se lo fa davvero, fornisce a uno dei suoi principali alleati, Francesco Rutelli, il casus belli che aspetta da mesi per mettere in pratica la sua sospirata scissione. E’ difficile che il segretario possa permetterlo, ed ecco perché Franceschini spara sulla Binetti sperando che si arrabbi. Il problema così si riversa su Bersani. Certo, se l’ex ministro prendesse una posizione chiara su questo, recupererebbe voti a sinistra, e potrebbe vincere più facilmente le primarie. Ma se lo facesse si esporrebbe anche a quello che considera il suo tallone d’Achille: quello di essere considerato un comunista travestito pronto ad operazioni di purga, e alla cancellazione delle identità di minoranza. Se a cacciare la Binetti è Bersani, diventa un mangiapreti. Se i primi due leader ragionano così, il corollario inevitabile è che alle primarie la candidatura Marino diventi un bene-rifugio. L’unico custode della laicità è lui – finirebbero per pensare molti iscritti – dunque lo voto. Un bel dilemma, in cui l’unico modo per fuggire alla prigionia dei ruoli è un atto di coraggio dei primi due leader del Pd. Riusciranno a trovare la forza?


14 ottobre 2009











