Archivio | settembre, 2009

Iscriviti al cepus

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Casualmente ho notato questa pubblicità sulla homepage del Riformista. Sembrerebbe, secondo il Cepu, che in Spagna sia molto più facile laurearsi in giurisprudenza, anche se i Ministri della Repubblica vanno dalla Lombardia alla Calabria per sostenere l’abilitazione. In ogni caso, incuriosito, ho deciso di cliccare e ho appreso quanto segue:

Ti iscrivi al servizio presso il Centro Studio Cepu della tua città

Segui un corso di lingua spagnola specifico sul linguaggio forense, nella tua città o nel Centro Studio Cepu di Madrid.

Studi con i nostri tutor le materie previste dall’esame integrativo che devi sostenere presso una delle università spagnole più qualificate. Noi ci occupiamo anche dell’espletamento di tutte le pratiche occorrenti per ottenere l’omologazione della tua laurea.

Superato l’esame ed ottenuta l’omologazione, ti iscriviamo al Collegio degli Avvocati in Spagna.

Infine ti iscriviamo all’Albo italiano come avvocato “stabilito” e, dopo tre anni di esercizio della professione, sarai integrato nell’Albo come avvocato a tutti gli effetti (D.L. n° 96/2001).

Democrazia

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Quando parliamo dell’Italia come un paese poco democratico, bisognerebbe contare sempre fino a cento. Altrove ti tagliano naso e orecchie se solo ti azzardi ad andare a votare.

Auguri a Ranieri, gli serviranno

È un plebiscito al contrario. L’apprezzamento verso l’arrivo di Claudio Ranieri non si manifesta neppure dopo due sconfitte consecutive, il rapporto lacerato tra squadra-società-allenatore-tifosi, un futuro che è chiaro come la nebbia. In genere la “piazza” è sempre favorevole al cambio di allenatore, ma stavolta a tutti appare evidente che non sia di Spalletti la colpa; o meglio: non sia solo Spalletti il colpevole. Le vicende societarie avrebbero depresso qualsiasi allenatore. Se mai, l’unica colpa di Spalletti è stata quella di non aver capito prima che il suo tempo alla Roma fosse finito; alla fine del campionato avrebbe dovuto salutare tutti e prendersi un po’ di vacanza, tanto in Italia uno bravo come lui non resterà molto senza panchina. Nonostante tutto sono convinto che Ranieri possa fare un buon lavoro, è un allenatore senza molte qualità ma è un pratico. Dimenticarsi, dunque, il calcio champagne: d’ora in poi si gioca col 4-4-2, Totti rifinitore dietro Vucinic, difesa alta (ma non troppo, l’esperienza della Juve dovrebbe avergli insegnato qualcosa) e pedalare. Dimenticarsi anche della parola dimissioni, perchè Ranieri è uno che non si dimette mai. Non come quel galantuomo di Spalletti che ha stracciato un contratto di due milioni di euro l’anno fino al 2011.

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