È un plebiscito al contrario. L’apprezzamento verso l’arrivo di Claudio Ranieri non si manifesta neppure dopo due sconfitte consecutive, il rapporto lacerato tra squadra-società-allenatore-tifosi, un futuro che è chiaro come la nebbia. In genere la “piazza” è sempre favorevole al cambio di allenatore, ma stavolta a tutti appare evidente che non sia di Spalletti la colpa; o meglio: non sia solo Spalletti il colpevole. Le vicende societarie avrebbero depresso qualsiasi allenatore. Se mai, l’unica colpa di Spalletti è stata quella di non aver capito prima che il suo tempo alla Roma fosse finito; alla fine del campionato avrebbe dovuto salutare tutti e prendersi un po’ di vacanza, tanto in Italia uno bravo come lui non resterà molto senza panchina. Nonostante tutto sono convinto che Ranieri possa fare un buon lavoro, è un allenatore senza molte qualità ma è un pratico. Dimenticarsi, dunque, il calcio champagne: d’ora in poi si gioca col 4-4-2, Totti rifinitore dietro Vucinic, difesa alta (ma non troppo, l’esperienza della Juve dovrebbe avergli insegnato qualcosa) e pedalare. Dimenticarsi anche della parola dimissioni, perchè Ranieri è uno che non si dimette mai. Non come quel galantuomo di Spalletti che ha stracciato un contratto di due milioni di euro l’anno fino al 2011.
Auguri a Ranieri, gli serviranno
4 Risposte a “Auguri a Ranieri, gli serviranno”
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1 settembre 2009
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1 settembre 2009 










la verità è una sola: senza soldi non si cantano messe……….
specie nel calcio.
ANche io dico la mia sul momento Roma
http://www.moschebianche.it/2009/09/01/as-roma-origine-di-una-crisi/