Archivio | giugno, 2009

Blogger, attenti a ciò che scrivete

Il Governo pone la fiducia sul discusso disegno di legge in materia di intercettazioni e la blogosfera ne fa le spese rischiando di essere “chiusa per rettifica”. È questo il senso di quanto è accaduto nelle scorse ore in Parlamento, dove per effetto dell’approvazione del maxi-emendamento presentato dal Governo sta per diventare legge l’idea – di cui si è già discusso sulle colonne di questa testata – di obbligare tutti “i gestori di siti informatici” a procedere, entro 48 ore dalla richiesta, alla rettifica di post, commenti, informazioni ed ogni altro genere di contenuto pubblicato.

Non dar corso tempestivamente all’eventuale richiesta di rettifica potrà costare molto caro a blogger, gestori di newsgroup, piattaforme di condivisione di contenuti e a chiunque possa rientrare nella vaga, generica e assai poco significativa definizione di “gestore di sito informatico”: la disposizione di legge, infatti, prevede, in tal caso, una sanzione da 15 a 25 milioni di vecchie lire.

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(grazia a Dania per la segnalazione)

Mafiosi e zoccole in Parlamento

Oggi alle ore 14.30 sono stato ricevuto dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato per discutere della proposta di legge di iniziativa popolare “Parlamento Pulito” che giace al Senato da 18 mesi.

viaBlog di Beppe Grillo – Parlamento Pulito in Commissione al Senato.

Magic Italy

Fare peggio di Stanca era difficile, ma la rossa Brambilla c’è riuscita.

A Bassolino piace bisex

La si può definire la legge bisex, è la curiosa nuova legge elettorale che regolerà le elezioni regionali del prossimo anno in Campania e che l’Assemblea in carica ha approvato qualche settimana fa in forza del potere riconosciuto alle regioni di farsi da sole le leggi elettorali. La particolarità è data dalla possibilità che l’elettore avrà di esprimere due preferenze fra i candidati della lista prescelta che dovranno però essere uno di sesso femminile e l’altro di sesso maschile. Se si votano due uomini o due donne la preferenza è nulla, così se si vota solo una donna o solo un uomo. È consentito votare la sola lista senza alcuna preferenza. L’obiettivo evidente è di incentivare la presenza femminile nel Consiglio regionale campano: oggi le donne elette sono solamente due, anche se una di esse è il presidente dell’Assemblea, Sandra Mastella. Per il governo però la scelta delle ‘preferenze bisex’ sarebbe incostituzionale. Per questo la legge campana sta per essere impugnata davanti alla Consulta.

viaA Bassolino piace bisex | L’espresso.

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