(via Corriere del Mezzogiorno)
L’unica cosa strana in questa foto è che uno su 4 indossa il casco: una vera anomalia per Napoli.
(via Corriere del Mezzogiorno)
L’unica cosa strana in questa foto è che uno su 4 indossa il casco: una vera anomalia per Napoli.
A Un Posto al Sole, in modo piuttosto banale, riproducono le vicende a noi note. Stavolta non un politico ma un giudice fedifrago.
Ho più di un conato di vomito di fronte allo tsunami di commozione che investe tutto il mondo per la morte di Michael Jackson. Certo, della morte non si dovrebbe mai gioire, anzi la pietà è un sentimento che deve riguardare tutti, indistintamente. Ma il rispetto, la stupida venerazione, quella è una cosa che francamente trovo davvero inspiegabile.
Io provo pietà per Michael Jackson, anche se in vita è stato talmente razzista da cambiare il proprio colore della pelle; anche se in vita è stato più di una volta coinvolto in squallide storie di pedofilia, salvato solo dai suoi soldi che gli hanno permesso di ingaggiare favolosi avvocati o di tappare, a suon di risarcimenti milionari, la bocca ai genitori dei bambini violati. Io rendo grazie al cantante, non all’uomo: anche se la grandezza del primo ha sicuramente condotto il secondo alla dissoluzione mentale e fisica.
(audio tratto dalla presentazione dell’ultimo libro a Torino. Qui la versione integrale)