E mai con Rutelli e Veltroni.
update: problemi con il video, che comunque trovate sulla home page di ReD tv cliccando in basso su REDazione
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Berlusconi dice che non è d’accordo sulla tassa di soggiorno per gli immigrati ma Maroni insiste. Ormai la Lega è la vera opposizione in Italia. ( Cruciani a Radio24)
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Casandrino dista qualche centinaio di metri da Grumo Nevano, città poco ridente in cui ho avuto i natali e dove vivo da sempre. Nella provincia napoletana i paesi si susseguono senza soluzione di continuità: a volte persino le abitazioni si trovano divise tra i confini di un paesino all’altro. Casandrino è posto nel quadrilatero tra Sant’Antimo, Arzano, Secondigliano e Melito. Poco distante c’è Afragola, Casoria e tutta l’area Nolana; dall’altro versante c’è la provincia casertana, Casal di Principe. Tutti questi comuni hanno una forte penetrazione della camorra o della malavita in genere. Non è che sono tutti delinquenti, sia chiaro, ma la camorra in quelle zone spadroneggia, come peraltro certificato dalla Dia e dalle tristi cronache dei giornali. La camorra di una volta garantiva un qualità di vita migliore, non c’era tutta questa microdelinquenza – che poi è macro perché è un unico corpo con i clan -, i clan controllavano il territorio affinché nessuno potesse permettersi di rapinare un negozio sotto pizzo.
Oggi non è più così, la nuova camorra non riesce più a contenere le incursioni di ragazzi che spesso provengono da zone lontanissime. Magari come quei due che stamattina hanno rapinato una disabile facendola morire di crepacuore. Il bottino era la pensione di invalidità appena ritirata alla posta di Casandrino, poche centinaia di euro e molto pelo sullo stomaco per picchiare una povera disgraziata che ha lottato per non cedere il suo pane. La camorra di una volta avrebbe avuto rispetto di un’anziana per di più sulla sedia a rotelle, ma questi giovani non guardano in faccia a nessuno. Cannavaro adesso sarà contento.
Nello stesso giorno in cui la Iervolino ha comprato una pagina sui quotidiani -presumibilmente a spese dei contribuenti visto che c’è la carta intestata del comune - per pubblicare la sua lettera aperta ai napoletani, un altro giornale le dedica gratis un gran bel articolo.
Beppe Grillo suggerisce le istruzioni per disdire l’abbonamento della Rai. Logiche sono logiche ma non so se bastano per l’agenzia delle Entrate.
Le istruzioni :
- Prendere il libretto senza strapparlo in mille pezzi
- Copiare il numero di ruolo dal libretto di abbonamento alla televisione. In assenza chiedere un duplicato con raccomandata A.R. all’indirizzo abbonamenti TV (1° ufficio entrate Torino – S.A.T. Sportello Abbonamenti Tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino)
- Non avere pendenze come arretrati o multe
- Versare 5,16 euro con vaglia postale, specificando nella causale del versamento “per disdetta canone numero di ruolo” (scrivere il proprio numero di ruolo)”. Beneficiario del versamento: S.A.T. casella postale 22, 10121 TORINO; l’agenzia di pagamento: TORINO VAGLIA E RISPARMI
- Staccare dal libretto la cartolina “d”, (la “b” se il libretto è recente) intitolata “denuncia di cessazione dell’abbonamento tv“. Barrare la casella 2 che ha la richiesta di suggellamento e compilare gli spazi segnati riportando numero del vaglia e data del versamento
- Nello spazio sottostante vi è lo spazio per per la data di spedizione della cartolina: va riportata e apposta la propria firma. Sul retro della cartolina riportare nome, cognome e indirizzo del titolare che intende disdire. Correggere eventualmente il vecchio indirizzo URAR TV in S.A.T.
- In mancanza della cartolina per la denuncia di cessazione dell’abbonamento, usare la cartolina per le comunicazioni generiche e scrivere:
“Il sottoscritto (nome, cognome, indirizzo) chiede la cessazione del Canone TV e chiede di far suggellare il televisore (numero di ruolo:…) a colori detenuto presso la propria abitazione. A tale scopo ha corrisposto l’importo di 5,16 euro a mezzo vaglia postale n…. del…/…/… sul quale ha indicato il numero di ruolo dell’abbonamento“
Fare una fotocopia della cartolina (davanti e dietro). L’originale della cartolina va spedito con raccomandata ricevuta ritorno all’indirizzo già stampato.
- Attendere il ritorno della ricevuta di ritorno
- Spedire con raccomandata A.R. all’indirizzo del S.A.T. il libretto di abbonamento originale completo con tutto quanto contenuto, tenendo a casa le ricevute dei pagamenti degli ultimi 10 anni (o da quando si è abbonati).La disdetta va completata entro il 30 novembre 2009. A fronte di quanto sopra, la RAI potrà rispondere richiedendo i vostri dati anagrafici (ancora?), la marca dell’apparecchio da suggellare e dove si trova.