La morte di Sandro Curzi
Da quando aveva smesso di fare il giornalista per diventare un politico, io non lo capivo poi tanto. Negli ultimi tempi, dalla sua poltrona di consigliere di amministrazione alla Rai, s’era messo a perorare la causa persino di uno come Saccà. Qui e là qualche stoccata alla sinistra, che sembrava ormai stargli sulle balle. Ma da giornalista a me è piaciuto molto, ed è così che voglio ricordarlo.
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Ho visto i vari piagnistei di politici e giornalisti. Che sfoggio di ipocrisia. Personalmente mi dispiace per l’uomo che non c’è più e per i suoi familiari, come per qualsiasi altra persona, ma come giornalista e politico non mi piaceva affatto.
la solita beatificazione da morti