Perfetto. Bellissimo. Lo spottone di Obama della durata di trenta minuti, trasmesso ieri sera in prime time su sette network nazionali, è una piccola opera d’arte. Struggente, seducente: chi lo ha confezionato ha fatto un lavoro superlativo. Su queste cose gli americani hanno i controcoglioni. Non importa se conoscete o meno l’inglese, guardatelo lo stesso. E lasciate perdere i facili moralismi su quanto sia costato farlo e mandarlo in onda: nelle presidenziali americane da che mondo è mondo non si è mai parchi. Nemmeno in Italia a dire il vero, con la differenza che noi spendiamo un mare di soldi per affiggere manifesti che nessuno leggerà. Senza contare quel quotidiano tg serale di quasi mezz’ora che è Emilio Fede.

30 ottobre 2008 







sei un sinistroide tremendo;) Fede ha la sua utilità sociale. Ti racconta in versione ‘caricatura’ i fatti del giorno. Almeno è l’unico che mi fa sorridere. lasciamelo stare, ti prego
Antò, ha ragione siska!
Senza la striscia quotidiana di cabaret di Fede con quale programma si potrebbe ridere? Io me la risparmio volentieri perchè dopo la risata mi resterebbe l’amaro in bocca e la rabbia addosso!
C’è anche il cabaret del TG3 di mezzanotte nel quale mandano in onda trenta servizi ed invitano venti persone e non fanno parlare nessuno. Qualche sera fa (qualche notte fa) ho visto Oliviero Beha che è stato con le braccia conserte per un’ora per dire una battuta di venti secondi. Vero è che Beha “quaglia” anche in soli dieci secondi…
@Michele, grazie…il fatto è che secondo me, biosgna prender eil buono di tutte le cose…se c’è del cattivo e del marcio ci sarà anche un pò di buono e gradevole nascosto da qualche parte
Lo dovremmo fare sempre: un esercizio di critica obiettiva verso le cose e le persone…