L’immarcescibile idealismo, ovvero Veltroni è un pollo
Se Veltroni si trovasse in una nazione qualsiasi, dove la minoranza parlamentare svolge coscienziosamente il proprio ruolo d’opposizione, arrivando persino a fare delle proposte, sovente recepite poi dal capo del Governo, allora Walter sarebbe il migliore dei politici. Viceversa stando Veltroni in Italia, all’opposizione e a capo di un partito dilaniato da guerre intestine, transfughe verso Udc e Idv, perdita progressiva di consenso elettorale e politico, con a capo della maggioranza e del Governo uno come Berlusconi, populista indomito e avversario scorretto, a quel punto Walter diventa il più scarso dei politici. Sulla questione Alitalia è triste confermare il giudizio, peraltro già molto critico, sull’azione politica del Partito Democratico e dunque anche di Veltroni. Nella medesima condizione, ma a parti invertite, Berlusconi sarebbe salito sul predellino a Fiumicino tra i lavoratori in protesta arringando contro il Governo padrone. Avrebbe portato magliaia di persone in piazza, mobilitato giornali e tv per creare problemi al Governo ma anche per guadagnare consenso elettorale per le prossime elezioni amministrative ed europee. Al contrario, Veltroni non ha trovato di meglio che latitare per lungo periodo, salvo poi partire per i salotti newyorchesi e al ritorno prendersela con i vignettisti che montano ad arte l’inesistente crisi del Pd. Non solo. Ad un certo punto il segretario del Pd decide di scrivere una pubblica lettera al capo del governo, offrendo il proprio aiuto per la risoluzione della crisi di Alitalia e fornendo addirittura tre proposte risolutive. Un altro capo di governo avrebbe apprezzato il gesto e ricercato un accordo politico tra maggioranza e opposizione, per meglio presentarsi alla mediazione tra Cai e sindacati; ma Berlusconi non è un altro capo di Governo: è semplicemente lui e non cambierà mai, infatti prende la lettera come un affronto e rincara la dose. È Veltroni il colpevole, dirà. È colpa sua se la trattativa è andata a monte. Così da un possibile vantaggio elettorale si è passati ad una nuova brutta figura. D’altra parte da uno che passa tre mesi chiamando Berlusconi il candidato dello schieramento a me avverso, di meglio non ci può aspettare.















….e pian pianino s’è fatto spennare.
se questa è l’opposizione…ah, beh