Dopo quasi tre secoli la Russia ha il suo nuovo Pietro il Grande. Vladimir Putin è il condottiero incontrastato della Russia, il ristrutturatore e lo scopritore di ricchezze. L’uomo del kgb, l’uomo dei misteri, degli scheletri nell’armadio, delle repressioni e dei veleni londinesi. Adesso che la ricchezza passa nei tubi che trasportano gas e petrolio, la Russia si scopre di nuovo forte, ansiosa di mostrare i muscoli intorpiditi per troppi anni. Non hanno più bisogno della benevolenza della Nato. Sono Russi e tengono a farlo sapere. Contrastano l’accerchiamento americano con quella cintura di nazioni ai loro confini, le installazioni militari a pochi km da Mosca e il famigerato scudo spaziale. I russi tornano a intessere rapporti diplomatici con gli amici di un tempo: cinesi e mediorientali. Fanno quadrato e si preparano alla contesa non più fredda e nucleare ma diplomatica. Consumano lo strappo sull’Ossezia, invadono la Georgia e concedono tout court l’indipendenza ai loro vecchi satelliti, Ossezia e Alkazia per l’appunto. Nato e Ue si oppongono ma intanto i nuovi “autodeterminati” brindano e sfilano nei caroselli di auto. Gli dovrà essere concesso un referendum per scegliere del loro futuro. E a quel punto loro sceglieranno di stare sotto l’ala protettrice di Putin. Perché la Russia è di nuovo un gigante.
Vladimir il Grande
6 Risposte to “Vladimir il Grande”
Trackbacks/Pingbacks
-
-
27 ottobre 2008
[...] Presidente Russo Putin ha affermato in piu’ di un’occasione che la Russia non ha alcuna industria competitiva ad [...]


26 agosto 2008









Una precisazione. L’8 Luglio è stata la Georgia ad invadere l’Ossezia del Sud facendo oltre 2000 vittime civili.Le truppe moscovite erano li da tempo su mando ONU.
l referendum per l’indipendenza c’è già stato precisamente nel 2006 e chiaramente ha vinto il si.
Scusa 8 Agosto non Luglio.
grazie per la precisazione ma di referendum evidentemente ce ne dovrà essere un altro.
Putin come tanti altri meritava una giornata vissuta da civile bombardato prima di salire al potere.
I russi stan facendo quello che da sempre europei ed americani fanno. Decidono senza chiedere ai russi il permesso.
Il caso Kosovo ne è un lampante esempio.