Eluana: il tempo è tiranno


Sbrigatevi a staccarle la spina.

116 Risposte to “Eluana: il tempo è tiranno”

  1. Concordo.
    Ti segnalo come il tg3 regionale dell’Emilia-romagna abbia aperto l’edizione delle 19 di ieri sera con un servizio su una madre che da anni accudisce un figlio in coma e , naturalmente, non è d’accordo con quwesta sentenza.
    Anche questo è servizio pubblico ?

  2. Segnalo che la madre sembra avere disturbi psicologici, nel senso che dice che suo figlio (in coma) le sorride quando lei le parla o le fa le battute.

    I medici non hanno mai visto nulla e sanno che è impossibile.
    Non sta dormendo è in coma, o sei in coma o non ci sei, non ci sono vie di mezzo.

    Lei dice che i medici mentono, mentre lei lo “sente” che non è così.

    Se il figlio fosse vivo, non credo che la vorrebbe vedere in quello stato…mi dispiace moltissimo…

  3. Non conosco l’età né il livello culturale di chi si chiede se una persona in coma sia viva o meno.
    Né di chi confonde il coma con gli stati vegetativi. Né di chi crede che lo stato di coma sia equivalente alla morte. Se il coma equivalesse alla morte non potrebbero esserci risvegli, che invece accadono. Quei risvegli si dovrebbero invece chiamare “resurrezioni”. Prima di scrivere facilmente dopo una lettura superficiale degli eventi leggiamo, documentiamoci e riflettiamo con calma. Le cose non sono così semplici come sembrerebbe all’apparenza. Provate ad aprire un testo di neurologia!

    Altra nota: i giornali non dicono sempre e tutta la verità, ma se avrete la pazienza di leggere da più fonti, anche su internet, e con un po’ di astuzia, volendo capire come stanno le cose veramente, avrete una idea più chiara di quello che sta succedendo. Avete anche letto e capito cosa è accaduto a Terri Schiavo, la donna rappresentata sopra in foto?
    Andate a leggere. Terri Schiavo è stata privata dell’alimentazione e dell’acqua per iniziativa del marito (tutore) nonostante i familiari si opponessero alla decisione (in foto è la madre) ed è morta dopo una agonia di 11 giorni. Verso la fine le sue labbra erano sanguinanti e lei soffriva visibilmente. Terri era in stato definito “vegetativo” (per chi non avesse ben chiara la differenza, non significa “vegetale” amici, andate a studiare i testi di fisiologia umana), ovvero non riusciva più ad esprimersi a parole o a gesti oltre ad altri limiti fisici, ma sentiva, provava emozioni, eccome! Ma anche se non avesse provato emozioni….. allora sarebbe stata degna di essere privata degli alimenti? Mi meraviglia quanto poco timore abbia destato questa notizia (parlo della decisione presa su Eluana Englaro) e con quanta facilità si dice “bravi, bene così”. Credo che ciò sia dovuto in gran parte a come la vicenda è stata presentata dalla TV e dai giornali delle maggiori testate (comprese quelle che leggo di solito) facendola passare agevolmente come un atto di pietà. Confesso anche (con vergogna) che sulle prime anche io non ero ínorridita. Ma questa storia mi è rimasta indigesta, non riuscivo a liberarmene e appena ho potuto sono andata a cercare notizie maggiori. E lì ho capito perché questa storia mi tormentava…. c’era qualcosa sotto da capire, non era così semplice…

    Forse non immaginiamo cosa significhi essere indifesi, alla mercé di chi decide per noi!
    Fermiamoci un attimo, forse qualche dubbio ci verrà….

    Un appello generale: smettete per favore di usare il termine “staccare la spina”. È orrendo, e offensivo. Eluana non è una lampada da tavolo, è viva come noi, e viene nutrita periodicamente (non costantemente! viene accompagnata anche fuori dalla sua stanza!!! non è attaccata ad un cavo, leggete e troverete di più sulla sua condizione reale).

  4. Si concentrino coloro che contestano la sentenza a favore di Eluana. Prima di dire certe scempiaggini provassero a pensare, sempre che riescano a pensare, a quello che significa 17 anni in quella condizione, per lei ed i suoi genitori.
    Senza fare nomi, R. F. L. e F. farebbero meglio a non parlare di sensazioni e sentimenti a loro sconosciuti od almeno elaborare prima di parlare

  5. Non capisco perchè bisogna sopprimere una vita semplicemente perchè noi non ne sopportiamo la sua vista

  6. Neanch’io perchè non bisogna aiutare milioni pi persone malate, affamate e senza tetto

  7. Un saluto a tutti, mia cugina sono sei anni che vegeta…
    Mi rabbrividisce, ogni volta che si parla di lei, poichè collego le due cose.
    Dio mio, se ci sei, aiutala ad andarsene di morte naturale!

  8. Pasquale M. Falcone Rispondi 4 febbraio 2009 at 01:58

    PROPONGO A TUTTI UNA SEMPLICE MA SIGNIFICATIVA RIFLESSIONE. PENSIAMO PER UN MOMENTO AD UN FETO CHE ATTENDE DI NASCERE DAL GREMBO DI UNA MADRE. UN FETO NON È AUTOSUFFICIENTE, SI NUTRE ATTRAVERSO UNA “PEG NATURALE” CHE È IL CORDONE OMBELLICALE, VIVE ADDIRITTURA SENZA RESPIRARE CON I PROPRI POLMONI PERCHÉ RICEVE OSSIGENO ATTRAVERSO IL SANGUE CONTINUAMENTE ‘TRASFUSIONATO’ NEL SUO CORPICINO GRAZIE ALLA “MACCHINA” PIÙ SOFISTICATA CHE SI POSSA DISPORRE ALLO STATO ATTUALE…E CIOÈ IL CORPO DELLA MADRE. IL MIGLIOR AUSPICIO CHE SI POSSA FARE PER IL FUTURO DELLA SCIENZA MEDICA È LA POSSIBILITÀ DI POTER DISPORRE DI SISTEMI BIO-TECNOLOGICI DAVVERO AVANZATI IN GRADO DI SIMULARE PREFETTAMENTE UN SISTEMA MADRE-FETO EQUIVALENTE. ELUANA POTREBBE RINASCERE !! DIAMOLE LA POSSIBILITÀ DI RINASCERE. ATTENZIONE…NASCERE NON SIGNIFICA CHE NALLA FASE PRE-NASCITA SI È MORTI. UN FETO È VIVO GIÀ ALLO STATO DI EMBRIONE! RIFLETTIAMO PURE!!!

    PS. La ‘velata’ manifestazione di volontà di Eluana risale a 17 anni fa quando non si era assolutamente a conoscenza di elementi, solo recentemente emersi dalla ricerca clinica, relativi all’effettivo stato di ‘coscienza/incoscienza’ di un individuo. Non si può essere convinti che oggi Eluana avesse potuto esprimere la stessa volontà.

  9. maia antonietta seghi Rispondi 4 febbraio 2009 at 09:48

    non c’è nessuna umanità in coloro che ostacolano la fine di eluana,
    proprio coloro che dovrebbero insegnarla ne hanno sempre fatto uso spregevole.
    ciao eluana sono con te e con tuo padre,un grande padre che ti ama

  10. Boulemnakher Fatah Rispondi 4 febbraio 2009 at 17:50

    La solitude a remplacé l’absence
    Quand l’absence a endurcie les cours
    Le rêve a replacé la vie
    Quand celle-ci s’est avérée dure par moment
    Le silence a remplacé les mots
    Quand les mots ne suffisaient pas pour convaincre
    Le sourire a replacé les peines
    Quand leurs cause n’envalait pas le coup
    L’espérance a replacé les efforts
    Quand les efforts n’arrangent pas forcément les choses
    Mais l’optimisme a rencontré l’espoir
    Et l’espoir a remplacé la grisaille
    Afin de vaincre ce désespoir
    Et pouvoir avancer encore.

  11. caliamo il sacro silenzio a questa famiglia il padre la ama moltissimo e la gente che insiste x farla vivere sono gente senza cuore ringrazio il signor peppino x la tenacia che ha mostrato nel portare avanti la sua sacrosanta battaglia speriamo che nn ci siano più ostacoli forza signor englaro la maggioranza degli italiani è con lei un forte abbraccio

  12. E’ terribile che un padre chieda la morte di una figlia
    E’ aberrante che un tribunale condanni a morte di una innocente
    E’ deleterio che un medico provochi la morte del suo paziente.
    Perchè non ci fanno vedere Eluana?
    Sapete che è prevista la perquisizione di chi entra nella sua stanza affinchè non porti macchine fotografiche o cellulari?
    Cosa ci vogliono nascondere?
    Eluana verrà accolta da una schiera di angeli e godrà della gioia eterna.
    E noi?

  13. buenas noches…. yo si estoy de acuerdo que la desconecten….. no soy quien para desearle la muerte a una persona, pero también reflexionemos el sufrimiento de su padre al ver a su hija en ese estado por tantos años y no ver que se levante de esa cama….. soy madre y entiendo perfectamente el sufrimiento del señor. A mis padres les dije: EL MUNDO DA MUCHAS VUELTAS Y SI POR COSAS DEL DESTINO A MI ME SUCEDE LO MISMO Y QUEDO EN COMA IRREVERSIBLE… PREFIERO QUE ME DESCONECTEN……

    Por siempre Eulena Englano…..

  14. Io non sono forse la persona più adatta per parlarne, visto che ho 13 anni e frequento la terza media. In ogni caso volevo provare a dire la mia opinione: l’altro giorno la professoressa di italiano ha parlato in classe del caso Eluana Englaro e, lei, essendo cattolica fino al midollo, era naturalmente contraria alla sentenza esercitata dal governo; ha parlato di grandi ideali, di morte e di vita, ha detto, lacrimando che, se staccano la spina a Eluana, tra qualche anno in Italia non ci sarà più giustizia, e che tutti i malati gravi, gli endicappati eccetera, non saranno considerati degni di vivere, che Eluana, nonostante lo stato vegetativo, non prende medicine, è accudita come una bambina e, secondo L’avvenire (il giornale dei cattolici, per chi non lo sapesse), sorride, si muove e le è addirittura tornato il ciclo mestruale.
    Sono rimasta colpita e impressionata da queste affermazioni, sono tornata a casa, ne ho parlato con i miei e mi sono documentata e informata meglio tramite giornali, internet, programmi ecc.

    Ecco cosa vorrei dire: innanzitutto, o la mia prof di italiano è bugiarda , o il mondo intero è bugiardo, comprese le suore che si sono prese cura di lei; lo stato vegetativo è uno stato in cui si respira e si muovono gli occhi soltanto, la parte del cervello che suscita emozioni, gioia, dolore, è morta. Eluana è tenuta in vita da una macchina e il cibo che le suore sostengono darle ogni giorno non è altro che un pappone di medicine e farmaci; dopo l’incidente, Eluana sarebbe morta di certo, qualche anno fa; oggi ci sono le macchine, che tengono in vita le persone in un modo orribile, come dei vegetali, appunto; se una persona a cui voglio molto bene, come mia sorella o uno dei miei genitori accadesse ciò che è successo a Eluana,io non ci penserei due volte e mi comporterei esattamente come il papà di Eluana. Questi si è comportato in modo molto coraggioso, perchè ha trasformato il caso pietoso di sua figlia in un tentativo di dare diritto di “staccare la spina” a tutti coloro che lo desiderano e che pensano sia la cosa giusta.
    Io credo che la vita sia sacra, senza dubbio, ma siamo noi a decidere cosa farne: non Dio, non il papa, noi stessi. E se la Chiesa si è comportata in così malo modo con Welby, privandogli addirittura il funerale, che mostri un pò di pietà verso Eluana e suo padre.
    Un’ultima cosa, riguardo al caso di Terri Schiavo: se vi ricordate, avevano fatto un gran casotto quando finalmente suo marito aveva deciso di staccare la spina e si diceva che avesse sofferto tantissimo; poi, quando Terri era morta, fior fior di medici e chirurghi avevano scoperto che il cervello di Terri si era come “essiccato” subito dopo l’incidente; quindi non ha nè sofferto nè provato nulla per anni… Forse le foto di lei che sorride e agita la manina, non sono del tutto vere…

  15. Sou contra a eutanásia.
    Ninguém tem o direito de tirar a vida de um ser humano, só DEUS pode fazer isso conforme sua vontade.

    Obrigado

    Nilton
    (Brazil)

  16. Benedetta…sei una grandissima piccola donna.
    Io,32enne,ti quoto.non ho altro da aggiungere alle tue parole.

  17. Noi non siamo nessuno per decidere che debba vivere e chi debba morire.
    Siamo uomini.
    Lasciamo decidere queste cose a Dio.
    E’ puro egoismo decidere la morte di una figlia perchè si è stanchi di accudirla ancora e di sopportare che stia così. E’ egoismo.
    Questa ragazza ha persino il ciclo mestruale, secondo la natura potrebbe ospitare un bambino!! Ci rendiamo conto? Nemmeno la natura osa toglierle la vita…
    Noi, ipocriti osiamo parlare della sua vita come se ci appartenesse personalmente.
    Nemmeno ad una bestia abbandonata si nega acqua e cibo.
    C’è una sola parola…Mostri.
    Se mio padre in una situazione simile, cedesse e mi lasciasse morire perchè stanco di 17 anni di sofferenza, non lo considerei mio padre.

    Noi non siamo nessuno per decidere della vita, nemmeno della nostra stessa vita.

  18. Claudia,
    tu parli di bestie quando scommetto che le “bestie” te le mangi. A chi non neghi acqua e cibo ad un gattino? Ti mangi il vitello però vero? Che differenza c’è? Mi sembra che questo, sia davvero ipocrita.
    Perchè tu puoi decidere di vivere e un’altro non può decidere di morire. Chi sei tu? Dio? Non tutti sono religiosi. Solo che chi come me non lo è, rispetta la tua idea. Perchè tu non rispetti chi la pensa diversamente? Io non appartengo a Dio, ma solo a me stessa.
    Decidere per gli altri è un atteggiamento da talebani. Se tu fossi nata in un paese lontano con diversa cultura non la penseresti così, te ne rendi conto?
    Solidarietà a chi decide per se stesso e non segue una massa di pecore.

  19. Io concordo sul fatto che bisogna lasciarla morire…non è crudeltà è crudeltà lasciarla neanke vivere diciamo ESISTERE…non è possibile k sia ancora in quello stato da così tanto tempo…io ho sentito k lei aveva detto a suo papà che se fosse rimasta in una situazione simile avrebbe preferito morire…suo papà è un grande uomo sa cos’è il meglio per sua figlia…come fa a sopportare di vederla così ogni giorno!io non vivrei +…non è giusto siete voi le bestie che volete lasciarla esistere ancora e ancora…vi prego lasciatela morire con dignità dato k in tutti questi anni l’ha perduta… Ale

  20. volevo segnalarvi le nostre riflessioni su questo tema molto molto delicato

    http://bajrak.wordpress.com/

  21. E crudele lasciare morire un essere umano.e folle lasciarla morire x di più di fame o di sete.dovrebbero pensare alle cose più serie i nostri politici e fermare tutto questo nella maniera più immediata.nn e possibile pensare che i medici sempre pronti a salvare le vite umane a volte con il rischio di perdere la loro siano dalla parte opposta e vergognoso tutto ciò..chissà cosa ce sotto questa storia considerando che noi Eluana non l’abbiamo mai vista neanche in foto.E il padre poi?lasciamola vivere Eluana poi dio deciderà della sua vita o della sua morte.

  22. Ciao a tutti, premetto che sono d’accordissimo con quanto sta facendo il signor Englaro; non credo che lasciare che ognuno decida per sè (o chi per lui in questo caso, ma è comunque più che giusto, non è un estraneo) significhi obbligare tutti gli altri a fare lo stesso. Permettere ad una persona di morire dignitosamente (ma in questo caso non si tratta nemmeno di questo, la morte dignitosa si avrebbe se le dessero qualcosa di veloce e immediato, ma il nostro stato o “etica cattolica” governato non dai politici, ma dal papa – che tra l’altro il suo stato ce l’ha e che se lo governi) non vuol dire che ogni malato viene automaticamente ucciso non appena mostra determinati sintomi: ognuno è libero di fare della sua vita ciò che vuole; la libertà è fatta di tante cose e tra queste c’è anche la scelta della vita: uccidersi vuol dire agire nei confronti di sè stesso, gli altri non c’entrano nulla e non devono permettersi di parlare.

    Il mio caso è completamente diverso, ma lo espongo solo per portare ad una riflessione: mia nonna è paraplegica a seguito di un incidente e, come la definisco io, per sdrammatizzare, pazza; ovviamente la situazione è diversa, spero solo che smetta presto di “vivere” in questa situazione e non perchè sia stanca di accudirla; lei vive in un mondo che non esiste, non capisce niente, non riesce a fare molte delle cose elementari (mangia soltanto), non riesce nemmeno più a fare un discorso, non dico di senso compiuto, ma composto di parole che esistano; il mio desiderio che smetta di soffrire non è egoistico, ma nasce dalla semplice constatazione che lei non ha più nulla di normale, di umano, mi distruggo a riflettere su cosa possa pensare, anni fa quando urlava chiamando i carabinieri convinta che qualcuno ce l’avesse con lei, la stesse per uccidere; non riconosce nessuno, nemmeno suo figlio, passa le sue giornate a guardare nel vuoto. Io provo tutto questo per una persona che comunque sembra “con noi”, figuriamoci cosa possa provare un padre dopo 17 anni di silenzio e di nulla, con una prospettiva positiva ridotto a zero.
    E pensate, nel caso mai si dovesse risvegliare, cosa potrebbe provare lei, la debilitazione fisica, quella psicologica: se voi vi svegliaste dopo 17 anni credete forse che sareste a vostro agio, credete che non avreste difficoltà anche nelle azioni più elementari? Credete che riuscireste a riimmettervi nel mondo?
    Sono molto d’accordo con l’invito del signor Englaro a Napolitano e Berlusconi di andare a vederla, per capire di cosa si tratta; anche se sarebbe esagerato se fossi in lui mostrerei le foto di sua figlia a tutto il mondo, ma non le foto che si vedono normalmente ai telegiornali, bensì quelle di com’è ora, delle sue piaghe da decupito che saranno profondissime, senza risparmiare nessun particolare: non è l’amore per il macabro, ma per il rispetto della libertà di scelta di una persona, e forse sarebbe l’unico modo in un paese bigotto come il nostro di fare cambiare idea a qualcuno.

  23. io senza mia madre non vivrei dato che 16 anni fa hoperso mio padre e vivo sulla sedia a rotelle… se lei non mi dasse cibo e acqua io morirei…mi è piaciuto il commento di pasquale m. falcone…

    io sono la mamma e mando un grande saluto ai genitori di eluana, io sò quanto soffrono ma non mollate! e vostra figlia, vi prego ripensateci…
    CIAO rosanna e duilia

  24. non so piu cosa pensare!!da una parte sono col signor Englaro dall’altra mi vengono i brividi al pensiero della morte che l’aspetta. Eluana prego per te e spero tu abbia un trapasso senza sofferenza cosa che non sono stati questi anni.

  25. eleuana spero che nn ti tolgano la spina ….
    la vità va visuta bella o bruttta cm sia ….
    io nn ti lascerei mai morire se ti avessi accanto mai ..
    eluana siamo tutti cn te (L)

  26. Buonasera a tutti, intanto esordirei dicendo che sono credente, cattolico, ho fatto parte di diversi gruppi fra volontariato e altro che gravitano intorno alla chiesa.
    Ciò che di tutta questa situazione mi rende incredulo è l’accanimento mediatico, il terreno di battaglia infuocato che si è creato intorno ad una storia drammatica e delicata come questa, e come tutto si stia svolgendo secondo il solito copione, all’italiana.
    In tv vedo un Berlusconi “garante della cultura della vita”, insieme al suo schieramento, che tenta di salvare la vita ad una povera donna; che vergogna, una strumentalizzazione tale che mi fa venire in mente termini quale “ipocriti, sepolcri imbiancati” come disse Gesù riferendosi ai sacerdoti, agli scriba e ai farisei.
    La Chiesa porta avanti il suo discorso, mi stupirebbe leggere il contrario in una situazione come questa, ma non ammetto la mollezza e l’ossequiosità ripeto assolutamente IPOCRITA e DI CONVENIENZA di una classe politica che non ha mai saputo cosa vuol dire stato laico. Parlano di cultura della vita e lasciano che i poliziotti picchino donne e anziani nelle manifestazioni, per non dire cose peggiori.
    In quanto cattolico non c’è politico italiano che con le azioni che ha compiuto nella sua vita possa essere degno di rappresentarmi. Questo si chiama cavalcare l’onda dell’emotività e della popolarità. Siamo un popolo emotivo, prendiamo questa o quella posizione con lo stesso ardore con la quale tifiamo destra o sinistra o Roma o Lazio, e i politici lo sanno bene.
    Penso che se fosse successo 50 anni fa la ragazza sarebbe morta semplicemente dopo poco, i medicinali (e non semplice pane ed acqua, da quanto ho letto) che prende attraverso il sondino la tengono in vita.
    Aldilà della scelta del padre, il quale dolore rispetto, sono mortificato da chi al potere, anche in seno alla stessa chiesa, si accanisce così tanto su questo confuso stato italiano per una motivazione politica e secondariamente etica.
    Non vedo un equilibrio, un tentativo di affrontare la situazione in maniera nè laica nè etica, ma solamente un modo di assecondare le volontà di porporati in virtù di convenienze politiche.
    E noi, popolo, trattati come bambini, ci comportiamo come tali. Ci mettiamo a dire le preghierine fuori dagli ospedali con i cartelloni in mano e urlare davanti alle telecamere. Ci stracciamo le vesti e lanciamo anatemi, forse proprio come quei farisei di duemila anni fa. Che pena.

  27. Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudi e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?
    Rispondendo il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt. 25, 34-40)

  28. Sabrina,
    ma che discorso è il tuo?E’ un discorso che non ha senso.
    E’ dall’inizio del mondo che l’uomo deve nutrirsi.
    Le “bestie” sono state create per essere “mangiate e uccise” per farci sopravvivere e crescere.
    Gli uomini non sono stati creati per essere uccisi da altri uomini!

    ps.una cosa che mi fa rabbrividire, è che questo padre non sia arrivato alla decisione di voler sua figlia morta dopo 17 anni di sofferenza, ci ha pensato dopi i primi 2 ANNI di questa situazione!!!!
    Dopo 2 anni sei gia stanco? che amore è?
    in famiglia ho un caso di coma e di risveglio dopo 5 anni!
    QUESTA PERSONA GUIDA E FA TUTTO QUELLO CHE FACCIAMO NOI. E’ TORNATO A VIVERE GRAZIE ALLA SPERANZA DI GENTE CHE LO AMA.

    ELUANA è TROOPO SCOMODA! è questo il punto.
    Fatto sta chè è una vita… e la vita non si toglie a piacimento di nessuno…

    non è un elettrodomestico a cui stacchi la spina , la fiammella dell’anima.

    vergogna

  29. Ciao,Claudia. Scusa ma il tuo mi sembra un discorso un pò controverso!! Tutte le guerre più sanguinarie che sono fino ad oggi esistite hanno una base religiosa: e mi vieni a dire che gli uomini non sono stati fatti per essere uccisi? Valutiamo bene prima di parlare. Le più recenti linee giuda sulla rianimazione cardio-respiratoria dicono che se non interveniamo dopo 10 minuti con massaggio e ventilazione i danni cerebrali sono irrevesibili. Ogni minuto di ritardo abbassa del 10% la possibilità di salvare una vita. Allora perchè non continuiamo all’infinito? Perchè non mettiamo a tutti una circolazione extracorporea. In fin dei conti sono tutti mezzi che garantiscono una vita artificiale. Perchè non facciamo tutto il possibile? Perchè quando elettroencefalogramma è piatto da oltre 17 anni tutto il possibile è già stato fatto. Grande solidarietà al padre di Eluana per la scelta coraggiosa che ha fatto. Eluana ti sono vicino!! Massimo!

  30. Rispondo a Maria. La corteccia cerebrale di eluana è danneggiata in modo irreparabile. Non c’è alcuna possibilità che si riprenda. E, per quanto respiri autonomamente e apra gli occhi di giorno e li chiuda di notte, lei non ha coscienza di sè.
    Anch’io concordo con te sul fatto che la sospensione degli alimenti sia una cosa mostruosa. Già 16anni fa (dato che dopo 1 anno di stato vegetativo le possibiltà di una ripresa della corteccia sono NULLE) sarei uscito dall’italia x andare in uno stato in cui è permessa l’eutanasia.
    Fa parecchio ridere (o piangere): in italia è “permessa” la sospensione dell’alimentazione forzata (e ciò significa che un corpo umano ci può mettere anche 2 settimane prima di morire) e non è permessa l’eutanasia, una semplice puntura che prima ti uccide in modo indolore in pochissimi minuti.
    Pensate che negli usa ad un condannato a morte (!) viene prima iniettato questo sonnifero e poi il veleno. In italia un innocente viene lasciato morire di fame

  31. Rispondo anche a claudia. eluana non è in coma. è in stato vegetativo IRREVERSIBILE da 17anni. Non ha possibilità di svegliarsi, al contrario del tuo fortunato parente

  32. Perchè nessuno mostra mai le immagini di come sia Eluana ai giorni nostri. Piena di buchi da dove viene nutrita, ispezionata, sondata etc.
    Perchè Berlusconi non si fa un giro nella stanza di Eluana per vedere se ella vive o semplicemente “vegata”. La vita non è solo battito cardiaco oppure onda cerebrale. La vita nostra è sentire il profumo di un fiore, vedere il sole, la pioggia, parlare con gli amici, assaporare un cibo, bere con la bocca e sentire il liquido che ti scende fresco nella gola. La vita è partecipare a qualcosa, non stare su di un letto di morte per anni e anni in attesa di un miracolo che se anche venisse sarebbe troppo tardi. Chi può dire se mai si sveglierà dallo stato vegetativo. E se anche si svegliasse quanta parte di lei sarebbe sana per fare una vita “normale”.

  33. Concordo pienamente con Marco. Volevo spiegare a Claudia che quando parliamo di stato vegetativo vuol dire che in alcuni casi il respiro e l’attività cardiaca possono permanere ma comunque è stata dignosticata una morte cerebrale. La morte cerebrale non è solo la perdita delle funzioni neocorticali ma anche del tronco encefalico e sicuramente è irreversibile. Mi dispiace per Eluana ma purtroppo non è umanamente possibile fare più niente per lei. Penso che ognuno di noi, credente o non credente, speri in questi casi in un miracolo, ma di tempo per i miracoli ce nè stato abbastanza. Un Saluto, Massimo!

  34. Olá…sou contra a eutanasia…
    Quando li sobre o início do protocolo em Eluana, fiquei muito penalisada..
    Só Deus tem o direito de nos tirar a vida terrena…pelo que a Eluana está passando, faz parte da sua história espiritual…de suas muitas vidas passadas…
    Espero, e estou orando para que possam reverter isso à tempo…

    Giovana (Brasil- Monte Mor/SP)

  35. io volevo sol aggiungere una cosa. innanzitutto mi fa rabbrividire come una bambina di 13 anni ancora alle medie, sia così plagiata da la maggioranza di voi(e cito la signora di 32 anni che quotandola afferma che Benedetta sia già una donna pur così in tenera età) nel farle perdere di vista il pun to. il fatto è che vi siete come smarriti nei vostri pensieri, nelle vostre opinioni, di cui,come del resto della mia, non è importi a al signor englaro ne a nessun altro che abbia a cuore eluana. invece la cosa importante su cui riflettere è che nessuno di noi in questo momento, nè io che scrivo, nè voi che leggete, nè Eluana che ha letto, stiamo facendo nulla per esserci, nè abbiamo voluto venire al mondo.ma ci è donata la vita, e se è così il fatto è che è irrazionale, non da uomini assumersi il diritto di decidere quando questa debba avere fine. mi spiace che ora qualcuno di voi possa pensare”ma eluana la vita gliela stiamo dando noi con la tecnologia..”, il pto è un altro: nel dubbio che questa qui soffra, capisca viva, dal momento che non esiste certezza scientifica su nessuno di questi punti, l’unica verità da affrontare, con cui fare i conti è che la vita è un dono, in qualunque stato essa si trovi: di disabile più o meno compromesso e non degenerante, bisogna dunque fare i contico n chi questa vita la dona

  36. Por favor permintanle seguir viva, somos seres humanos y ella lo es tambien. Apelo a sus Altos grados de conciencia humanitaria para que
    colaboren a que su vida continue.
    Ella no cometio ningun crimen, ella fue la victima.
    No terminen lo que el accidente no pudo.
    Somos humanos, recuerdenlo.
    Gracias!

  37. … e ora è morta… si ora è morta.. fino a poco fa era VIVA…

  38. Eluana è morta, ho appena sentito al tg.
    Beh, non so voi, ma se io avessi desiderato la sua morte ora mi sentirei uno schifo, scusate il termine.
    Io sono sempre stata sfavorevole e ho sperato fino all’ultimo che a suo padre tornasse il senno e tornasse sui suoi passi. Ovvio che non posso dare tutta la colpa al padre, è stato plagiato da un organismo molto più grande di lui, ma adesso non voglio fermarmi a dire di chi è la colpa.
    Eluana, una ragazza come me!, è morta, ed è morta per mano di qualcuno che ha smesso di darle da mangiare, credendo che fosse il meglio per lei. Questo è omicidio. Chi siamo noi per decidere cosa è meglio per una persona? A malapena capiamo di cosa abbiamo DAVVERO bisogno noi! E pretendere di aver diritto sulla vita di qualcuno è un atto di egoismo, anche se può non sembrare vita, nelle condizioni in cui ERA Eluana. Ma era VIVA. Ora no. Non si può più tornare indietro… Chi l’ha detto che magari domani non avrebbe cominciato a migliorare?? Chi può saperlo ora?

    Non so più che sperare

  39. Tutti hanno deciso per te…mi si spezza il cuore,guardando le foto…e tutti,proprio tutti ..ministri ,presidenti,religione,ecc..pensano al giusto o meno giusto…
    ma tu cosa faresti…..cosa penseresti..dopo 17 anni…vorresti poter dire a tutti “lasciatemi cosi`..sono pacificata..vedo i miei e mi va bene cosi`…” oppure…x favore ..fatemi morire…non sopporto questo esistere”..purtroppo non lo sapremo mai..
    riposa in pace Eluana… continua a guardare tutti ..ma dall`alto e senza ke nessuno ti guardi e ti giudichi..per quello ke sei o non sei..
    non sarai mai dimenticata.

  40. Leggendo i commenti vedo che le opinioni sono molto discordanti tra loro…. noi nn ci possiamo nemmeno immaginare cosa significhi subire quello che Eluana ha vissuto e ha vissuto fino a stasera, si stasera, perchè oggi Eluana ci ha lasciati naturalmente. Eluana nn ce l’ha fatta più e se n’è andata…
    Le mando un saluto da quaggiù…

    Non mi sento di condannare il padre di Eluana perchè nn è un egoista, nn ha voluto liberarsi di sua figlia ma ha capito che nn c’era più nulla da fare e che questa era solo una lunga, estenuante agonia….E’vero noi nn siamo nessuno per decidere per la vita degli altri ma secondo voi Eluana avrebbe voluto questo?
    Avrebbe voluto vivere i suoi anni migliori attaccata ad una macchina?
    Non lo so, penso di no…
    La speranza è degli uomini e la vita è fatta sempre di speranza ma fino a che punto la possiamo desiderare? Quando non c’è più nulla da fare è giusto che si ammetta di essere stati sconfitti.
    Rimarrà in tutti noi un dolce ricordo di Eluana che ci ha fatto appassionare alla sua storia, che ci ha fatto sperare per lei, ma che questo ci serva anche per riflettere… La VITA è un dono e come tale ci può essere anche tolto, accettiamo di non essere eterni e che il nostro corpo nn vivrà per sempre…
    Eluana ormai aveva il cervello necrotizzato da anni, non era più cosciente anche se molti dicono il contrario… Ma che senso ha vivere se nn si può godere delle belle cose della vita? Non ci si può ostinare a vivere solo perchè una persona nn riesce a staccarsi del proprio caro ammalato.. Questo è l’egoismo… nn quello che molti hanno accusato al padre di Eluana… Io nn sto parlando in veste di cattolica nè di altre religioni parlo con la mia coscienza e con il più totale arbitrio . Basta con le poleniche….mandiamo tutti un bacio ad Eluana e smettiamola di fare i moralisti perchè i primi ipocritit siamo noi stessi che per puro egoismo e per paura del dopo non ci arrendiamo e rimaniamo legati ad un filo ormai logorato che però ci fa sentire ancora forti ma in realtà è tutta una finzione, è tutta un’illusione… Le speranze e i sogni sono umani ma non possono condizionare anche la vita degli altri…..La brevità della vita ci vieta di concepire speranze a lungo termine.

    Ciao Eluana, ti mando un bacio

    “Desiderare l’immortalità è desiderare la perpetuazione in eterno di un grande errore”

    Arthur Schopenhauer

  41. fermiamoci un attimo…
    proviamo solo un momento a pensare la decisione che ha preso il
    padre di questa donna..se c’è una persona che avrebbe voluto
    in assoluto vedere il risveglio di eluana era sicuramente lui..
    credo che assistere alla morte di un proprio figlio sia in
    assoluto il dolore più grande per un genitore
    solo chi vive o ha vissuto una medesima situazione può provare il dolore straziante che il questo momento ha il padre di eluana.
    il resto non può capire, non può giudicare.
    io non posso giudicare posso solo mandare un bacio a eluana e che
    possa finalmente riposare in pace.
    davanti ad un fatto del genere possiamo solo rimanere in silenzio
    le chiacchere non servono fanno solo rumore.
    fermiamoci a pensare a quanto la vita sia preziosa e riflettiamo su quanto sia importante ogni singolo attimo della nostra vita e smettiamola di lamentarci per idiozie.

  42. se è vero che era cosciente, che provava emozioni… provate a non riuscire a parlare, a soffrire e non poter far niente per placare il dolore, voler piangere e non riuscirci, non avere più stimoli di alcun genere e quant’altro.. provate solo per un momento e poi vediamo se riuscite a dire che quel povero padre non ha voluto bene alla figlia… credo che per il padre sarebbe stato meglio averla così a vita, meglio no di sapere che la figlia non c’era +… quando voleva vederla era lì a sua disposizione, ma questo non è egoismo da parte di un genitore? credo che il sig. englaro sia degno di tutta la stima possibile….

  43. Catechismo della Chiesa Cattolica – Parte Terza – Sez. Seconda – Art. 5

    2278 “L’interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’« accanimento terapeutico ». Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.”

  44. Vergogna.
    Vergogna.
    Vergogna.

  45. Già, Claudia, hai ragione. Dovresti vergognarti, perchè non hai la più pallida idea di quale sia il tema trattato, di quali fossero le condizioni di Eluana prima del decesso, e della possibilità che qualcun altro non condivida le tue idee religiose.
    Andiamo con calma.
    “Noi non siamo nessuno per decidere che debba vivere e chi debba morire.
    Siamo uomini.
    Lasciamo decidere queste cose a Dio.
    E’ puro egoismo decidere la morte di una figlia perchè si è stanchi di accudirla ancora e di sopportare che stia così. E’ egoismo.”

    Hai notato che quanto stai affermando implica che anche tu dovresti fare silenzio sulla questione? Ah già, dimenticavo, tu hai ragione.

    “ps.una cosa che mi fa rabbrividire, è che questo padre non sia arrivato alla decisione di voler sua figlia morta dopo 17 anni di sofferenza, ci ha pensato dopi i primi 2 ANNI di questa situazione!!!!
    Dopo 2 anni sei gia stanco? che amore è?
    in famiglia ho un caso di coma e di risveglio dopo 5 anni!”

    Mi piacerebbe conoscere i dettagli nello specifico del caso di coma nella tua famiglia, e vedere quanto siano compatibili con quello di Eluana. Permettendoti di parlare di coma, dovresti sapere che nei casi come quello di Eluana, che è detto coma vegetativo in quanto praticamente in stato di morte cerebrale, il limite indicato dai medici è di un anno perchè diventi irreversibile (per la morte cerebrale vera e propria, invece, vengono svolti diversi esami per una durata totale di circa 6 ore. Poi, si staccano i macchinari). Non sono supposizioni, sono dati statistici confermati, che nessuna persona con un briciolo di conoscenza sull’argomento si sognerebbe di negare.

    “ELUANA è TROOPO SCOMODA! è questo il punto.”

    Chiaramente tu sei a stretto contatto con la famiglia Englaro e sai benissimo qual’è la loro situazione, suppongo.

    “Fatto sta chè è una vita… e la vita non si toglie a piacimento di nessuno…”

    Dimmi tu se è degno di essere chiamato “vita” il solo mantenimento delle funzioni vitali di base, con la totale assenza di percezioni esterne, e quel che è peggio interne. Molte persone che si risvegliano da un coma, raccontano spesso di aver vissuto una sorta di “sogno”, in pratica una fase REM durata anni, e, suppongo, il caso che hai avuto in famiglia è stato di questo tipo. Quello che non hai capito è che Eluana non provava neanche questo. Non aveva alcuna percezione del mondo esterno, nessun senso, e soprattutto nessun processo interno, nessun sogno, nessun ragionamento. Il nulla, totale. Lo chiami vita, tu?

    “non è un elettrodomestico a cui stacchi la spina , la fiammella dell’anima.”

    Vedo che hai molta abilità nell’arte del moralismo a buon mercato.

    “Ovvio che non posso dare tutta la colpa al padre, è stato plagiato da un organismo molto più grande di lui, ma adesso non voglio fermarmi a dire di chi è la colpa.”

    Pardon? Di che cosa stai parlando? Dove starebbe questo “organismo più grande che lo ha plagiato”? L’unica persona plagiata dalla massa e dai media, qui, sei tu.

    “Chi siamo noi per decidere cosa è meglio per una persona? A malapena capiamo di cosa abbiamo DAVVERO bisogno noi!”

    Lo stesso discorso di prima. Anche ammettendo per assurdo che tu abbia ragione su questo punto (“nessuno può decidere cosa sia meglio per un’altra persona”), dovresti essere la prima a tacere sull’argomento, non trovi?

    “Ma era VIVA.”
    No.

    “Chi l’ha detto che magari domani non avrebbe cominciato a migliorare?? Chi può saperlo ora?”
    FORSE la medicina mondiale? FORSE anni e anni di ricerche sull argomento? FORSE tutti i dati scientifici che ci sono sull’argomento? Credi di essere la prima al mondo a parlare di coma vegetativo? Non solo non hai idea di cosa stai dicendo, sei anche convinta fermamente di avere ragione pur rendendoti conto di non conoscere per nulla il tema trattato.

    “Vergogna.
    Vergogna.
    Vergogna.”

    Oh, non ti preoccupare, perl’italiano medio l’indignazione (anche per cose per le quali bisognerebbe DAVVERO indignarsi) solitamente non dura più di una settimana, soffocata dal prossimo reality o equivalente spazzatura catodica.

  46. ASSASSINI!! SADICI e ASSASSINI!!!!
    Riporto uno stralcio di un articolo pubblicato subito dopo la morte,..scusate..l’omicidio di Eluana: <>
    Dio le ha voluto risparmiare una straziante agonia più lunga di quella che avevate pensato…E NON DITE CHE NON è STRAZIANTE, perchè non c’è bisogno di sedare una persona che non soffre…
    Se in questi anni suo padre avesse pensato un po meno a come ammazzarla e un po più a come accompagnarla nella malattia…se le avesse fatto un sorriso in più forse non si sarebbe nemmeno posto il problema…
    Per citare un noto autore:”chi siamo noi per togliere la vita, se non siamo in grado di darla…Siamo in grado di allungare di un solo secondo la nostra vita? Come pretendiamo di avere il diritto di accorciarla”
    Non si può negare la sofferenza…ma si può alleviare…ci sono persone che soffrono nel corpo maledettamente ma non si sognano lontanamente di voler “staccata la spina”…Hanno qualcosa in più? no, vivono il normale attaccamento alla vita accompagnato dall’affetto e dal sorriso di chi li ama…E’ a chi cede che manca qualcosa…manca la SPERANZA!
    Il Paradiso per Eluana distava 17 gradini…e li ha saliti tutti…Non pensate che questi ultimi giorni di inferno, da quando si è deciso di eliminarla, l’abbiano riportata giù…no…questi sono tutti gradini che ci dovremo fare in più noi…TUTTI (ogniuno con la sua responsabilità)…TUTTI la pagheremo per aver ucciso chi non doveva ancora morire.

  47. in riferimento a quanto detto prima…da Yahoo notizie: “E’ morta perché era giusto che morisse”, ha spiegato per telefono a Reuters la Alessio. “Ma non ci aspettavamo che morisse oggi”, ha aggiunto, ricordando che i medici pensavano che il decesso potesse avvenire dopo 15 giorni dall’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione forzate, in un protocollo deciso da una sentenza della Cassazione.

  48. Claudia ma lo capisci l’italiano? “corteccia cerebrale danneggiata in modo irreparabile” “Non c’è alcuna possibilità che si riprenda” e ancora affermi “Chi l’ha detto che magari domani non avrebbe cominciato a migliorare?? Chi può saperlo ora?”
    io mi domando che cazz.o c’ha in testa la gente.. mah..

  49. Es lo mejpor que ha psasdo, descando ella, descanso su familia. Que brille para ella la luz perpetua. y que desde el mas alla le de fortaleza a su familia para continuar y afrontar la vida sin ella

  50. Basta per favore… Lasciatela riposare in pace!
    E lasciate che quel pover’uomo del padre soffra nel silenzio la perdita di una figlia!

  51. vorrei portare alla riflessione tutte quelle persone che peccano di superbia, paragonandosi a dio affinchè una persona continui a vivere in maniera innaturale.
    perchè qsta persona probabilmente era scritto che doveva morire 17 anni fa, quando ha subito un incidente grave o quando il suo elettroencefalogramma segnava piatto.
    …..e meno male che segnava piatto, immaginatevi 17 anni immobili in un letto, senza poter parlare, correre, sorridere,fermi immobili senza poter fare niente…io penso sarebbe stata un’agonia ben più peggiore, una vera e propria tortura.
    berlusconi afferma: ha vinto la cultura della morte e non della vita…e lui cosa porta da tanti anni in paesi più sfortunati di noi non porta la morte?tutti i soldati italiani quanti civili avranno ucciso in iraq?
    Gasparri : che in Italia nessuno possa più essere fatto morire di fame e di sete… su questo commento mi sn fatta una risata…. guadagnano miliardi all’anno e non penso che s’interessano di tutte le persone che realmente muoiano in italia di fame, o sul lavoro ( per portare il pane in tavola).
    svegliatevi, vi stanno strumentalizzando alla grande!!!
    stanno dalla vostra parte solo per voti, a loro non interessa per niente di eluana, è solo una manovra per ottenere consensi.

    ribadisco, era una vita innaturale, il vostro dio l’ha chiamata a se molti ma molti anni fa… riflettete e svegliatevi.

  52. DIEGO e Roberto, io non attacco voi e accusandomi ed insultandomi, non mi farete affatto cambiare idea.
    Poi chi vi ha detto che sono cattolica? ci conosciamo?

    Mi dispiace solo che la gente creda così poco alla vita, tutto qua.

    Allora, secondo te, facciamo fuori tutti “quelli che non servono”, così il mondo vive più sereno. Spazziamoli via tutti, questi cuori che battono.

    E poi, vi vorrei ricordare, che la scienza non è così sicura quanto lo siete voi. Lascia un pargine di probabilità che voi spazzate via.

    Volete pensarla così, BENE!

    IO NON LA PENSO COSì E NON LA PENSERò MAI…

  53. cito quello che ha scritto giancarlo qualche post più sopra

    Per citare un noto autore:”chi siamo noi per togliere la vita, se non siamo in grado di darla…Siamo in grado di allungare di un solo secondo la nostra vita? Come pretendiamo di avere il diritto di accorciarla”

    si siamo in grado di allungarla, ormai la medicina è come il vostro dio da la vita e la toglie….

  54. LA GIUSTIZIA….Non esiste un diritto di morire, la nostra costituzione non lo prevede a nessuno e nessun magistrato puo’ arrogarsi di sentenziare la morte .La dottrina dello stato,la giurisprudenza è chiara su questo specifico punto e neache la libera interpretazione della legge puo’ far si che un magistrato possa decidere a tal favore. ORA LA COSCIENZA? Il Padre di eluana senza dubbio ha pensato di fare il bene della figlia per meglio dire il volere della figlia. MA questa volonta è realmente esistita? a sedici anni é facile dirlo ma di certo è difficile pensarlo….. che fastidio dava Eluana al padre ….. era accudita con amore da tante suore, veniva accompagnata in giardino con la sedia quotidianamente, non era attaccata a nessuna macchina i suoi orgni erano perfettamente autonomi…. un essere vegetale non è un essere in coma irreversibile clinicamente morto…. ma è un essere VIVO…..Allora è un caso di coscienza o di spudorato egoismo? é morta sola come l’ultimo dei cani,l’amato padre non era nemmeno al capezzale della figlia a tendere per l’ultima volta la sua mano alla sua eluana. oggi ci resta il ricordo di questo grave caso disumano….. e il rimpianto delle amate suore che per diciassette anni l’hanno veramente amata, sostituendosi all’amore dei congiunti che una volta l’anno ricordavano la loro eluana…..

  55. Sono una maestra. Nella mia classe, ho una bambina gravemente disabile, non può mangiare né bere da sola. E sarà sempre così. Chiedo cortesemente, se possiamo portarla alla casa di cura (cura?) “La Quiete” affinché la ammazzino. Grazie.

  56. “DIEGO e Roberto, io non attacco voi e accusandomi ed insultandomi”

    Per il momento sei tu quella che ha dato dell’egoista, dell’amorale e ancor apoco del mostro a chi fosse afovore dell’interruzione dell’alimentazione.

    “Poi chi vi ha detto che sono cattolica? ci conosciamo?”

    Chiedo scusa, sostituisci con “fanticamente religiosa”

    Mi dispiace solo che la gente creda così poco alla vita, tutto qua.

    “E poi, vi vorrei ricordare, che la scienza non è così sicura quanto lo siete voi. Lascia un pargine di probabilità che voi spazzate via.”
    E io vorrei ricordarti che non hai risposto a nessuna delle mie argomentazioni, e che la scienza come dici tu non è sempre sicura, ma ciò non significa che non lo sia mai. É fisicamente e biologicamente impossibile che Eluana si fosse risvegliata, piantala di negare i fatti.

    “non mi farete affatto cambiare idea.”
    “IO NON LA PENSO COSì E NON LA PENSERò MAI…”

    Due cosette:

    1: Scrivere tutto in maiucolo non ti dà autorità, o al contrario fa sembrare ciò che scrivi più autorevole o convincente, renditene conto.

    2: É imbarazzante vedere gente che come te non solo si fa vanto di non avere un briciolo di flessibilità mentale, ma va anche apertamente contro i fatti oggettivi senza nemmeno degnarsi di prenderli in considerazione. Ora te lo ripeto: rispondi alle mie argomentazioni, invece che arroccarti ancora di più sulle tue assurde e fragili posizioni.

    Patrizia: mi piacerebbe sapere che cos’ha a che vedere con questo caso la tua ironia di basso rango.

  57. Vedi di fare un pò meno il galletto e rispetta quello che penso.

    Io non ti vengo a dire “ma lo capisci l’italiano?” “É imbarazzante vedere gente che come te non solo si fa vanto di non avere un briciolo di flessibilità mentale” non ti insulto (anche se ti dovrei insultare per come scrivi alla gente che non ti conosce e non ti caga).

    Io non ammetto quello che è successo! Sarò poco flessibile, sarò conservatrice ma non me ne frega un cavolo delle tue argomentazioni!
    Io ho un fratello che soffre molto, ma che ha più vita di tutti voi che sostenete che sia giusto quello che è successo. E’ più vivo di tutti voi, e vuole vivere ogni giorno di più nonostante le molte sofferenze.

    Eluana non era attaccata a nessuna macchina, sì, non aveva possibilità di riprendersi, ma il suo cuore batteva e c’era vita in lei.

    Non me ne frega nulla! io sono per la vita! e basta…

    ti pregherei che mi lasciassi in pace e ti accanissi su altra gente.

    Vita è la sola argomentazione che mi interessa.

    Anzi, dato che sta povera donna ormai è morta, faremmo bene a lasciarla riposare in pace ora.

  58. Se vuoi essere lasciata in pace e non discutere, non postare sui blog. E se non vuoi essere attaccata, non scrivere di cose delle quali non hai cognizione di causa. Se vuoi che si rispetti il tuo pensiero, devi anche saperlo difendere.

  59. Bè io non capisco una cosa: noi non possiamo togliere la vita ad una persona. Ora non c’ è più e non possiamo fare piu niente. Ma io rimango del parere che Eluana poteva anche “risvegliarsi”

  60. MA SE ELUANA VIVEVA POTEVA RIMANERE IN VITA E FORSE ANCHE RISVEGLIARSI

  61. ragazzi la cosa si sta trasformando in un litigio fra claudia e roberto. La questione è molto più fragile e difficile. Eluana era viva. Il suo cuore batteva.
    C’è stato un ragazzo, che era nella sua stessa condizione, che ha testimoniato. Lui si è svegliato e cattolici o nn cattolici questo nn lo possono negare. Alcuni pensano che sia un miracolo, altri no, ma fatto sta che quel ragazzo ora è vivo, cammina, parla e prova ogni tipo di emozione. Allora mi chiedo: se è successo a lui come si fa a nn avere nemmeno una sottile e fragile speranza che pur sottile e fragile che sia può sempre avverarsi?
    ora nn ricordo chi l’ha scritto, ma qualcuno dice che il Signore l’aveva già chiamata anni fa quando ha fatto l’incidente. Ma mettendola su questo piano allora è stato sempre Lui che le ha permesso di vivere ancora, che ha creato gli uomini capaci di ragionare e di inventare macchine in grado di farla vivere ancora. Si è parlato inoltre di una emorragia interna che Eluana è riuscita a superare. Se avesse dovuto morire l’avrebbe fatto in quel momento. E invece no. Eluana lottava e mi fa rabbrividire chi dice che la vita è nelle nostre mani. Allora vi dico: provate a far andare le cose come volete voi, provate a decidere che tempo farà, provate a scegliere le persone che vedete per strada, provate anche solo per un momento a pensare chi ha deciso di mettervi al mondo, chi ha deciso che voi abbiate quella faccia,quelle gambe,quelle braccia,quel corpo e quella mente. Eluana era viva e poteva continuare a vivere. Forse un domani anche una vita normale….
    “tutto è vostro: il giorno e la notte, la vita e la morte sono vostre, ma voi siete in Cristo e Cristo è di Dio” (1Cor 3,22)

    ciao Eluana, ho lottato per te ma ora l’unica cosa che posso dirti è un enorme grazie, perchè grazie a te ho capito molte cose, ho riflettuto su molti argomenti dei quali prima negavo forse l’esistenza. Spero che tutto quello che è successo faccia riflettere molte persone tanto quanto ha fatto riflettere me.
    Un abbraccio -clari-

  62. io penso che il volere di eluana..deve essere rispettato, lei volevo morire e così deve essere.
    personalmente se mi dovesse succedere un disgrazia del genere chiederei di non farmi morire..ma di morire in maniera naturale..nel ciclo della vita.
    é vero, lei respirava, il suo cuore batteva, e gli era tornato il ciclo..ma lei non voleva vivere in questo stato e sono sicura che adesso è in cielo abbracciata da dio e dagli angeli..

  63. Jessika anche io la penso come te

  64. di questa ultima parte ne sono sicura anche io, ma chi ti ha detto che non abbia cambiato idea da quando ha detto di non voler vivere così? poi poniti una domanda: (speriamo di no!xò è un esempio!) se il tuo migliore amico fosse nello stesso stato in cui era Eluana e fossi tu a dovergli togliete gli alimenti, lo faresti?

  65. “MA SE ELUANA VIVEVA POTEVA RIMANERE IN VITA E FORSE ANCHE RISVEGLIARSI”

    No.

    “Bè io non capisco una cosa: noi non possiamo togliere la vita ad una persona. Ora non c’ è più e non possiamo fare piu niente. Ma io rimango del parere che Eluana poteva anche “risvegliarsi””

    Non è una questione di pareri, non si trattava di un coma “normale”, ma di uno vegetativo. Irreversibile. La sua corteccia cerebrale, ovvero la parte dell’encefalo adibita alla ricezione delle informazioni sensoriali e della cognizione, era completamente danneggiata e scollegata dal resto. Un risveglio sarebbe stato possibile, ma improbabile, durante il primo anno di coma, circa, e avrebbe comunque quasi sicuramente comportato danni ai sensi o alle capacità motorie. Dopo 17 anni, l’ipotesi di un risveglio è impossibile. E ammettendo per assurdo che accadesse, i suoi muscoli sarebbero comunque troppo atrofizzati per permetterle anche solo di camminare.

  66. Ehm… scusatemi… io sono Claudia, ma non la stessa che ha scritto gli altri commenti… io ho scritto solo il primo… a chiunque abbia usato il mio nome: beh, capisco che anche tu eri sfavorevole e me ne compiaccio, però in effetti hai “alzato un po’ la voce”… ti lascio il nome, tanto io qua non torno +, ero solo passata x curiosità…

    Diego, statte mo’ calmino, hai avuto quello che pensavi giusto, non insultare me.

    Grazie

    Claudia vera (ultimo commento)

  67. ops… sono di nuovo io scusate… volevo dire che sono molto d’accordo con Clari. Non so l’altra Claudia, non so Roberto. Non monopolizzate la questione… Ok, adesso me ne vado davvero… ciao e grazie perchè alcuni commenti mi hanno fatto pensare.

  68. Ho davvero letto di tutto qui, ho letto che la coscienza è un fatto del tutto personale, ho letto attacchi alla libertà di pensiero, pressapochismo e soprattutto tanta mancanza di rispetto fra gli interlocutori e nei giudizi sparati a 0, privi di qualsiasi fondamento se non dettati da puro sentimento nei confronti di una famiglia che di certo ha vissuto un dramma enorme.

    Il mio pensiero richiederebbe pagine e pagine ma cercherò di riassumere:

    Sono convinta che la morte sia un fatto privato e libero; non scegliamo come, quando e dove nascere, ma nel corso della nostra vita maturiamo esperienze e coscenza che dovrebbero poterci offrire la possibilità di scegliere.

    Non accetto che nessuna legge, dello stato o religiosa possa decidere per me o per i miei famigliari stretti ma non voglio nemmeno che un tema così difficile sia lasciato senza regolamentazioni.

    La scienza è venuta in soccorso alla natura delle cose, a volte migliorando la qualità di vita ma haimè a volte condannandola.

    Ogni opinione è rispettabilissima ma la libertà è una conquista da difendere ad ogni costo. Altra cosa sono i giudizi che sono stati spesi nei confronti della famiglia, ma dico, come vi permettete?

    Il solo ed unico che aveva voce in capitolo è colui che si è battuto per un diritto suo e di sua figlia e volevo ricordare a tutti coloro che hanno giudicato quest’uomo che state parlando di colui che si è immerso negli occhi della figlia da quando è nata a quando li ha chiusi l’ultima volta. Non parliamo perfavore di egoismo, di mancanza di speranza e tante altre cose che ho letto … ma chi siete voi per poterlo giudicare? e a chi ha scritto che il padre non era nemmeno al suo capezzale voglio dire … 1 . ogni individuo è libero di affrontare la morte come meglio crede ed è per questo rispettabile. 2. Forse la massa di “avvoltoi” ( e in questo termine ci metto proprio tutti, giornalisti, curiosi, attivisti politici, attivisti religiosi, gruppi di preghiera eccc. non gli hanno nemmeno lasciato il sacrosanto diritto di andare o restare da sua figlia quando e quanto si sentiva.

    Ho inoltre trovato vergognose le testate giornalistiche, i politici, e non ultimo il vaticano … da vomito tutti, indice di un paese che sempre più voglio allontanare dalla mia vita.

    Riassumendo: Credo che ogni individuo debba poter scegliere in casi analoghi di poter essere lasciato morire. Che lo spirito di soppravvivenza debba alimentarsi naturalmente e non artificiosamente. Credo che non sia umanamente corretto lasciare per così tanto tempo un corpo logogorarsi così. Sostengo ed appoggio il coraggio di un pardre che ha vissuto il suo dramma davanti ai riflettori nel nome di un diritto che riguarda tutti noi quando bastava restare nel silenzio per fare un gesto del tutto naturale (la conduzione alla “dolce morte” è applicata in diversi casi) Mi scuso con lui per quanti lo hanno giudicato, quando avrebbero dovuto limitarsi a confrontarsi su un tema così delicato. L’abbraccio forte poichè non posso nemmeno immaginare quanto ha provato in questi lunghi 17 anni ma posso capire come ci si sente ad aver perso una persona che abbiamo amato oltre ogni cosa. L’abbraccio da figlia a padre e l’accompagno nella speranza che sua figlia abbia trovato ora la serenità.

  69. Concordo con caterina. E ribadisco: il suo era uno stato vegetativo IRREVERSIBILE. respirava autonomamente? vero. apriva e chiudeva gli occhi? vero. era cosciente? assolutamente no. per essere crudi ormai eluana aveva la stessa coscienza di sè della mia tastiera.
    sono favorevole all’accanimento terapeutico nel caso possa esserci anche solo l’1% di possibilità di risveglio, ma in questo caso le possibilità erano nulle. e vorrei anche sapere le fonti di clari quando dice che c’era un ragazzo nelle stesse sue condizioni che si è risvegliato dato che è impossibile una situazione simile.
    e vorrei anche far presente che eluana non era la ragazza che vedete nelle foto rese pubbliche… chissà in che stato era ridotta dopo 17ann di immobilità totale.

  70. Solo poche parole:

    17 anni

    6205 giorni (qualcuno in più)

    148.920 ore

    In cui Eluana è stata legata a questo mondo da un accanimento inumano.

    Portate rispetto per le volontà sua e di chi avrebbe dato la vita per rendergliela.
    Basta stumentalizzazioni, sciaccallaggi, discorsi da parte di politici e religiosi abberranti. Limitatevi a disquisire le vstre opinioni, NO a giudizi patetici e moralisti.

    Addio Eluana … che tu possa avere un’altra occasione e che ti possa essere restituito tutto ciò che ti è stato negato.
    Un abbraccio alla famiglia per il coraggio dimostrato, che solo l’amore sopra ogni cosa ha potuto sostenere sino ad ora. Il profondo senso civico che sento di possedere non può che farmi dire GRAZIE per la battaglia sostenuta in nome di tutti quelli che sostengono la libertà dell’individuo nel poter sciegliere di morire in maniera dignitosa.

  71. viva a iglesia católica ASESINOS

  72. Ditemi che sti commenti deliranti in spagnolo sono fake, vi prego xD

    Katia, quoto.

  73. marco stai tranquillo, le fonti sono attendibili: tg 5 qualche giorno prima della morte.
    in ogni caso la vita è purtroppo una sola e nn puoi decidere di toglierla a qualcuno solo perchè nn può mangiare o bere da solo.
    E se tu sapessi di avere pochi istanti di vita che penseresti? ah tanto ho solo qualche giorno, allora facciamola finita subito no? oppure vorresti vivere fino in fondo ogni istante?
    Eluana questo nn poteva farlo fisicamente ma io credo che una speranza di rinascita l’avesse anche lei.

  74. Seh, il tg5, stiamo freschi.

  75. Scusa claudia?!

    Hai scritto “a chiunque abbia usato il mio nome”? ma siamo impazziti?

    Io mi chiamo così e non potevo scrivere Gennara o Franceschina, mi chiamo claudia e non mi sono posta il problema accanto alla dicitura “nome”.

    Detto questo, roberto, hanno ragione, non ci attacchiamo, non è il caso (sia per il rispetto di eluana, degli altri utenti e per il rispetto del proprietario di questo blog :-) )

    Io purtroppo non ammetto che sia stata tolta una vita così, senza scrupoli. Gli altri ovviamente, possono pensare quello che vogliono, è giusto che sia così e non voglio mancare rispetto alle opinioni di nessuno.
    Io rimango solo molto rattristata da tutta la faccenda, avrei preferito che non andasse a finire così.

    Ad ogni modo w la vita…sempre.

  76. Vedi, Claudia, io di solito rispetto le opinioni degli altri, ma quando vedo che ci si basa su dato sbagliati o non si ha conoscenza dei fatti, perdo la calma. Per questo ti ho “aggredita”. Fai un favore a entrambi: documentati meglio, la prossima volta.

  77. MA PERCHE’ NON VI FERMATE A PENSARE ALLA SOFFERENZA DI UNA MADRE E DI UN PADRE CHE VEDONO LA PROPRIA AMATA FIGLIA IN QUELLA CONDIZIONE DA 17 ANNI… VOI CREDETE CHE SE CI FOSSERO STATE DELLE POSIBILITA’ CHE ELUANA FOSSE RITORNATA ALLA LUCE AVREBBERO PRESO UNA DECISIONE DEL GENERE??? QUALE GENTIRORE UCCIDEREBBE IL PRORPIO FIGLIO??? DOPO 17 ANNI DI SOFFERENZA,L SENZA VEDERE MAI UN RAGGIO DI SOLE… IO CREDO CHE BISOGNREBBE ESSERE MENO SENTENZIOSI ED EVITARE DI VOMITARE SCIOCCHEZZE, DEL TIPO “OMICIDIO”, SCIOCCHEZZE DA BIGOTTI.
    SE SOLO DOVESSI UN GIORNO RITROVARMI NELLO “STATO” DELLA POVERA ELUANA SPERO CHE ANCHE I MIEI CARI DECIDANO DI NON VEDERMI + SOFFRIRE INCOLLATA A UN LETTO…E SOPRATTUTTO VORREI CHE IL LORO STRAZIO FINISSE IL PRIMA POSSIBILE!
    PENSATE!

  78. Vabbè Roberto come non detto.

    Io mi sono documentata del problema di Eluana, ma siccome ho un fratello che soffre da tanti anni, ed io soffro con lui, ho preso questa faccenda come un offesa personale e a tutte le persone che soffrono ora dopo ora ed hanno continua voglia di curarsi.

    Ho espresso il mio parere così indignatamente proprio perchè, vedo in lui la fatica di portare avanti una vita diversa da tutti gli altri, ma se tu vedessi la luce e la forza che c’è ogni giono nei suoi occhi, non metteresti minimamente in dubbio il concetto di sacralità della vita.

    Qui non torno più perchè non voglio essere aggredita da te che non sai un cazzo della mia vita.

    Ti auguro solo che tu non debba mai conoscere la sofferenza così da vicino, perchè ti dico, che non saresti così sicuro da sapere cosa fare.

  79. da LA repubblica:
    TRIESTE – Eluana Englaro era “irriconoscibile” rispetto alle foto che tutti conoscono e vederla nel letto della casa di riposo La Quiete di Udine “è stato devastante”: è la testimonianza della giornalista della Rai Marinella Chirico, che domenica pomeriggio ha visitato la donna, su invito dei genitori. La giornalista
    ha trascorso circa tre ore nella stanza di Eluana.

    “Eluana – ha raccontato Marinella Chirico – era esattamente così come si può immaginare possa essere una donna in stato vegetativo da 17 anni: assolutamente irriconoscibile rispetto alle foto che si vedono. Una donna completamente immobile, che gli infermieri e i sanitari erano costretti a spostare ogni due ore per evitare che il corpo si piagasse. Le orecchie avevano delle lesioni perché l’unica parte che non si poteva tutelare era questa. Era una situazione devastante, emotivamente molto forte l’impatto”.

    LA TESTIMONIANZA A REPUBBLICA TV

    “Era da tempo che seguivo questo caso – ha raccontato la giornalista – e il rapporto da professionale si è trasformato in un rapporto personale di stima e anche di affetto, prima con il dottor De Monte e poi con gli stessi familiari, con Beppino Englaro e con il fratello Armando”.

    “Mi è stato chiesto di vedere Eluana – ha aggiunto – perché c’erano delle critiche ferocissime e crudeli che mettevano in dubbio lo stato reale di Eluana. Questa polemica continuava a crescere e Beppino era profondamente ferito e angosciato dal fatto di non essere creduto quando diceva che la figlia era veramente in condizioni disperate”.

    “Mi hanno chiesto se volevo vedere Eluana – ha riferito – perchè volevano che un professionista dell’informazione, ma anche una persona di fiducia entrasse in questa stanza. Domenica pomeriggio, accompagnata dal dottor De Monte, sono entrato nella cameretta di Eluana. Siamo rimasti lì quasi tre ore. Ci sono state le cure, c’è stata anche la visita di un ispettore, come previsto dal protocollo”.

    “ora nn ricordo chi l’ha scritto, ma qualcuno dice che il Signore l’aveva già chiamata anni fa quando ha fatto l’incidente. Ma mettendola su questo piano allora è stato sempre Lui che le ha permesso di vivere ancora, che ha creato gli uomini capaci di ragionare e di inventare macchine in grado di farla vivere ancora.”

    no clari, la scienza ha permesso che restasse in vita in maniera “innaturale” e la scienza nn la puoi mettere sullo stesso piano della religione.
    dio ha creato gli scienziati, se ci vogliamo raccontare le favole io ti racconto quella di cappuccetto rossso…
    gli scienzati, su fatti scientifici cioè oggettivi nn teorici, sn riusciti a provare che l’universo si è creato col big bang (nn con dio).
    la religione è solo una favola raccontata per sedare i popoli. e da che mondo è mondo la chiesa si serve della religione x ottenere i suoi scopi (nn ricordo ora in che epoca storica si vendevano i posti in paradiso, ma l’hanno fatto) o ad esempio vedi le guerre sante.vedi come il papa nn ha fatto un putiferio qndo sn stati mandati soldati in iraq ad uccidere civili.

    il pane della scienza è la razionalità,l’oggettività la scienza è laica nn ha niente a che vedere cn la religione che si basa solo su idee dette da qualcuno ( nn si sa chi) e nn provate.
    chi ha tenuto in vita eluana, è la medicina punto.

    “Eluana era viva e poteva continuare a vivere. Forse un domani anche una vita normale….”
    vita normale?!?!?!?!?!?!
    rabbrividisco di fronte al vostro egoismo e alla vostra irrazionalità. subito pronti a ficcanasare e giudicare fatti che nn vi riguardano accusando chi (il padre di eluana) è l’unico che potrebbe prendere parola in una faccenda del genere xke è lui che la vive in prima persona.
    ma prima di gridare assassino assassino, pensate: se davvero nn se ne importava niente di lei nn avrebbe fatto prima ad abbandonarla in quella clinica e continuare a vivere la sua vita???
    cazzarola, ma attivatelo quel cervello! aprite gli occhi: la chiesa vi tiene in pugno e prende in giro giorno dopo giorno.

  80. ah un ultima cosa che veramente mi fa sorridere:

    il vero fedele nn si pone domande, deve avere fede e basta..
    mo ci vuole….un branco di pecore.

    il cattolico predica l’amore e fratellanza:
    discriminando omosessuali, gente di colore, di altre religioni ( anche se gesù era ebreo…o sbaglio?!)
    il cattolico professa l’umiltà:
    ma nn esita a salire in cattedra e giudicare tutti

    vi ripeto : attivate il cervello.

  81. Allora vi pongo una domanda: voi sareste in grado di togliere un sondino ad una persona amata, così come lei era per il padre? Io no

  82. Ah, scusate io sono cattolica e a quanto pare un cattolico crede in Dio e non toglie la vita ad una persona, aspetta che Dio lo faccia

  83. Ho appena visto su SkyTG l’intervento di un medico anestesista: ha sottolineato che il suo risveglio sarebbe stato ormai impossibile, oltre a far notare una cosa importante, una inesattezza nel decreto a riguardo dell’interruzione dell’alimentazione, che nel testo del decreto è vista come “una pratica allo scopo di ridurre le sofferenza”, quando è dimostrato che non serve a quello. Ridicoli Alfano e Cota.

  84. SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON ALESSIA!
    USATE IL CERVELLO E SE VERAMENTE SIETE COSI’ CATTOLICI SMETTETELA DI GIUDICARE E PENSATE DI PIU’ ALLA SCELTA DI UN PADRE CHE AMA LA PROPRIA FIGLIA!

  85. «L’esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque» (Enzo Jannacci, Corriere della Sera, 6 febbraio 2009).
    Ma una vita come quella di Eluana si può riempire di senso? Ha ancora significato?
    La morte di Eluana non ha chiuso la porta a queste domande. Anzi. Non è tutto finito, come un fallimento della speranza per chi la voleva ancora in vita, o come una liberazione per chi non riteneva più sopportabile quella situazione. Proprio ora la sfida si fa più radicale per tutti.
    La morte di Eluana urge come un pungolo: come ciascuno di noi ha collaborato a riempire di senso la sua vita, che contributo ha dato a coloro che erano più direttamente colpiti dalla sua malattia, cominciando da suo padre?

    Quando la realtà ci mette alle strette, la nostra misura non è in grado di offrire il senso di cui abbiamo bisogno per andare avanti. Soprattutto, di fronte a circostanze dolorose e ingiuste, che non sembrano destinate a cambiare o a risolversi, viene da domandarsi: che senso ha? La vita non è forse un inganno?
    Il senso di vuoto avanza, se rimaniamo prigionieri della nostra ragione ridotta a misura, incapace di reggere l’urto della contraddizione. Ci troviamo smarriti e da soli con la nostra impotenza, col sospetto che in fondo tutto è niente.

    Possiamo «riempire di senso» una vita quando ci troviamo davanti a una persona come Eluana? Possiamo sopportare la sofferenza quando supera la nostra misura? Da soli non ce la facciamo. Occorre imbattersi nella presenza di qualcuno che sperimenti come piena di senso quella vita che noi stessi invece viviamo come un vuoto devastante.

    Neanche a Cristo è stato risparmiato lo sgomento del dolore e del male, fino alla morte. Ma che cosa in Lui ha fatto la differenza? Che fosse più bravo? Che avesse più energia morale di noi? No, tanto è vero che nel momento più terribile della prova ha domandato che gli fosse risparmiata la croce. In Cristo è stato sconfitto il sospetto che la vita fosse ultimamente un fallimento: ha vinto il Suo legame col Padre.
    Benedetto XVI ha ricordato che per sperare «l’essere umano ha bisogno dell’amore incondizionato. Ha bisogno di quella certezza che gli fa dire: “Né morte né vita… potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù” (Rm 8,38-39). Se esiste questo amore assoluto con la sua certezza assoluta, allora – soltanto allora – l’uomo è “redento”, qualunque cosa gli accada nel caso particolare» (Spe salvi 26).

    La presenza di Cristo è l’unico fatto che può dare senso al dolore e all’ingiustizia. Riconoscere la positività che vince ogni solitudine e violenza è possibile solo grazie all’incontro con persone che testimoniano che la vita vale più della malattia e della morte. Questo sono state per Eluana le suore che l’hanno accudita per tanti anni, perché, come ha detto Jannacci, anche oggi «ci vorrebbe una carezza del Nazareno, avremmo così tanto bisogno di una sua carezza», di quell’uomo che duemila anni fa ha detto, rivolgendosi alla vedova di Nain: «Donna, non piangere!».

  86. Salve a tutti.
    Voglio solo dire poche cose che sicuramente molti condivideranno e molti altri odieranno.
    In primis, come già qualcuno ha scritto, perchè non abbiamo visto una sola foto di questa povera ragazza come era pochi giorni fa, o pochi mesi fa, o anche pochi anni fa?
    Perchè tutti ne saremmo rimasti scioccati confrontandola con le foto che invece hanno invaso l’universo mediatico.
    Poi voglio fare una riflessione molto personale, da persona credente che fatica ormai a riconoscersi nel cattolicesimo, ma anche da persona molto razionale, che ha sempre avuto molta fiducia nelle capacità scientifiche dell’uomo.
    E’ vero, solo dio ha il diritto di togliere le vita!
    E quando parlo di vita parlo di tutta la vita, perchè il comandamento di Dio, chiarissimo, è: “NON UCCIDERE”. Non dice: non uccidere gli esseri umani, o i tuoi simili o qualsiasi altra formula interpretabile, e quindi se siamo credenti cristiani non dovremmo avere dubbi; la vita, tutta la vita, è sacra.
    Fatto sta che noi esseri umani ci siamo comunque arrogati il diritto di uccidere, vuoi animali, per cibarcene, per vestirci, per divertimento, per la nostra salute… e vuoi esseri umani… umani uguali a noi ma che per qualche motivo era “giusto” venissero privati della vita.
    Guerre sante, guerre di conquista, schiavitù, opinioni politiche, giustizia per condannare i colpevoli, sadismo, aborto, (e anche aborto terapeutico che forse val la pena ricordarlo…) e perchè no… un extracomunitario che è divertente bruciare vivo, o pestare a morte… oppure un barbone, una puttana… una negra…
    scusate il linguaggio forse crudo, ma adesso peggiora… che ne dite del traffico di organi? Quante di tutti quei politi difensori della vita, di quei moralisti che hanno riempito pagine di giormali, blog, rotocalchi e talk show, magari anche qualche religioso che ha scelto l’abito per carriera e non per chiamata… quanti di loro, ripeto, non avrebbero esitato a pagare, senza chiedersi per cosa pagavano, pur di salvare la vita al proprio caro morente? o peggio, a se stessi?

    Smettiamola di farci prendere in giro…

    Voglio poi considerare un’altra cosa… eluana, respirava, apriva gli occhi, aveva il ciclo mestruale, avrebbe potuto generare un figlio… a parte che portare simili esempi mi fa rabbrividire perchè la stiamo riducendo ad un mero “contenitore” per la vita… ma tutte queste funzioni (può darsi che dica cose non precise, non sono medico, ma vado per buon senso…) sono del tutto involontarie, gestite dagli ormoni…

    Ho anche fatto un altra riflessione, anzi due…
    1)pensate se lo stato vegetativo avesse significato che l’unica cosa che restava dell’essere chiamato Eluana fosse stata la sua coscienza ma chiusa dentro un corpo dal quale non poteva più ricevere nessuno stimolo sensoriale… pensate… non sentire, non vedere, non sapere se si è vivi o morti… Vi sembrano fantasie assurde? Ma se per ipotesi fosse stato così, quanto credete che ci avreste messo voi ad impazzire… Pensate a quei prigionieri di guerra che sono stati liberati dalle vasche di deprivazione sensoriale, da vivi e coscienti, e poi ditemi.

    2)Infine un’ultima cosa, da credente piena di dubbi che la fede non spiegae la scienza neppure…
    L’anima… quando l’anima lascia il corpo? quando c’è la morte cerebrale, o quando sopraggiunge quella fisica?
    E se per 17 anni non avessimo fatto altro che tenere prigioniera l’anima di Eluana?

    Insomma, io penso solo che, pur forse contravvenendo ad un sacro dettato, “la vita è sacra”, lasciare che finalmente Eluana si spegnesse sia stato un atto di misericordia.
    Mi spiace solo che si sarebbe potuto farlo in modo più misericordioso.

    Spero solo che il suo caso non venga ancora ulteriormente strumentalizzato per poterci togliere ancora altre libertà personali, dignità e diritti. Che non lo si manovri allo scopo di poter mettere mano impunemente alla Costituzione in modo da creare un precedente.

    Alla famiglia di Eluana auguro di riuscire a rassegnarsi perchè sono certa che, al di là di tutte le nostre speculazioni, solo loro conoscono il proprio dolore, non noi, spettatori sputasentenze…

  87. cara anna, invece di delirare ancora, perchè non provi a confrontarti con quel lungo testo che ho citato prima?lo dico non perchè ritengo che dalle mie parole nasca la verità, ma perchè mi sembra che la cosa più ragionevole da fare ora sia guardare appunto a ciò a cui questa citazione riporta

  88. scusate, sono ancora io, la ragazza di 13 anni…
    Scusate se ho offeso qualcuno la scorsa volta, non intendevo farlo…
    Dico solo che la questione di vita o di morte va presa con le pinze… E che i cattolici, nonostante considerino la vita sacra non possono imporlo agli altri!!
    E insomma, il Vaticano ci domina, se credi in Dio non puoi imporlo agli altri!!!!

  89. concordo pienamente con anna
    aggiungo che solo i suoi genitori sono in grado di esprimersi pienamente poichè sono loro che hanno visto la loro figliola sul quel letto per 17 anni, sono loro che l’hanno accudita per 17 anni.

    chi siamo noi che in pochi giorni e da persone esterne emettiamo una sentenza e giudichiamo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato???

  90. Anna, il tuo post mi è piaciuto, perchè non dai nulla per scontato. Rispondo alle tue domande:
    1) No, non aveva nemmeno una coscienza “interiore”. Hai presente quando dormi senza sognare nulla? Ecco, Eluana ha passato 17 anni in un sonno senza sogni.

    2) Io non credo nell’anima, ma una persona in morte cerebrale, è una persona morta a tutti gli effetti. Il resto del corpo va avanti praticamente per “inerzia”, perdonatemi il termine, e con l’aiuto dei macchinari. Non so se questo abbia contribuito a dipanare il tuo dubbio, spero di si. :)
    Comunque Eluana non era in morte cerebrale, altrimenti avrebbero scollegato i macchinari per l’alimentazione circa 6 ore dopo il decesso.

    Pietro, il testo che hai citato francamente mi sembra molto più delirante.

    Benedetta, non hai offeso nessuno, il tuo post è stato uno dei più “tranquilli”. Comunque complimenti, a 13 anni è davvero raro avere la tua maturità e la tua capacità di pensare con la tua testa. Ce ne fossero di più, di 13 enni come te…

  91. caro roberto,anche tu sei caduto in fallo, mi spiace. innanzitutto non esistono certezze scentifiche, e se ci fosse anche una sola pubblicazione di una rivista ricconosciuta che affermasse ciò in modo assoluto ti prego di farmelo sapere, che affermi fugando ogni dubbio che lo stato vegetativo non abbia una coscienza interiore.chissà cosa mai tu intenda con questo.quindi i due punti di risposta che hai dato saltano perchè non oggettivi nè documentati.
    poi vi prego di smetterla di incitare una ragazzina in virtù delle vostre ideologie dicendo che ragiona con la sua testa, ragioni, cara benedetta come l’ambiente in cui tuo malgrado sei capitata, decide che tu debba ragionare. chiedi alla tua prof. di leggere il testo che ho quotato, e solo così puoi capre se stai ragionando di tua testa o no. un saluto a tutti e di nuovo un invito a paragonare eluana a ciò che noi veramente vogliamo, se questa drammatica vicenda corssiponde al desiderio di vita che ciascuno di noi ha

  92. è cosi difficile poter giudicare:dovremmo poter essere prima giudici di noi stessi., ma evitiamo di farlo perchè avremmo paura della sentenza. non abbiamo certezze..di nessun tipo.
    Anch’io verso mia madre in stato terminale ho invocato la morte ed ero stanco di vederla soffrire e soffrire della sua sofferenza ma non avrei mai pensato di porre personalmente fine alla sua (o a ciò che restava)vita.Siamo umani e fragili nella nostra umanità,a volte per carità cristiana si commettono errori,anche credendo fermamente di far bene.La linea è sottile,tra carità ed egoismo:si vuol far bene a tutti i costi,ma a volte si alimenta solo il nostro egoismo.
    Quali certezze abbiamo della morte se non ne abbiamo neanche della
    vita? A volte i tentativi di rianimazione,danneggiano ancor più la situazione clinica della paziente, ma a parte cio’penso che siamo spinti a prendere delle decisioni estreme solo perche’ umanamente
    ci sentiamo impotenti ed in effetti lo siamo!
    Quanto siamo poveri in certe situazioni.
    amiamo le persone care anche se malate,solo se ci “regalano” una seppur minima emozione; quando non riescono a donarci più nulla,cessiamo anche forse di amarle…
    Dall’esterno sembra più facile decidere,no si sa come realmente stanno le cose; gli organi di stampa e altri media ci informano di ciò che a loro interessa farci sapere: è il loro lavoro.
    La verità va giudicata solo quando la si conosce. riposi in pace!

  93. cara alessia, innanzitutto ti chiedo di non pigliarmi x il culo come hai fatto xkè io rispetto te e tu devi rispettare me! se non sei in grado di rispettarmi allora non sei in grado di confrontarti “attivando il cervello” come dici tu.
    detto questo voglio rispondere al tuo post. tu dici ke il mondo è stato creato col big bang e non con Dio. sono d’accordissimo con la prima affermazione, ma allora ti chiedo: chi pensi che abbia deciso che un giorno quel frammento di universo cambiasse e si evolvesse? poi tu parli di egoismo, ma non ti rendi conto che in questa storia non è stata considerata Eluana stessa. Era il padre che la voleva morta perchè non riusciva più a vederla in quello stato (almeno questo è quello che è emerso dalla maggior parte dei vostri commenti) e allora pensi che questo sia amore per la figlia?
    un altro punto: “il vero fedele non si pone domande segue e basta”
    innanzitutto il fedele non è una pecora come dici tu, ma una persona che ha capito il perchè della sua vita. ha visto qualcosa di più grande che lo ha colpito e, dopo aver visto, non può più negare ed è attirato da questa Presenza che non è una favola da raccontare.è realtà, sono dei fatti, dei volti, delle persone. io ho avuto la fortuna di aver visto e, avendo visto, non posso dire che non è così. ti consiglio di provare a vedere una persona cambiata proprio dalla fede e forse capirai.
    ultima cosa: non è affatto vero che la Chiesa è contro omosessuali, ebrei o musulmani. essa difende solamente i propri ideali, senza dare contro a nessuno.non approva certe idee e certe posizioni, ma non per questo ce l’ha con chi non è cattolico! e non attaccarti alle cose del passato, la chiesa è fatta di uomini e come tutti gli uomini sbagliano, ma Giovanni Paolo II ha chiesto apertamente scusa di tutti gli sbagli che ha compiuto la chiesa nel passato.
    pietro sei un grande!sono d’accordissimo con tutte le cose che hai detto nel post!!

  94. IN EFFETTI CHI è CREDENTE VIENE GIUDICATO COME UNO SPROVVEDUTO,
    CHE NON HA CAPITO NULLA DELLA “VITA”;CHE LA RELIGIONE è IL PANE DEI POVERI. SE CREDETE LEGGETE QUESTO TESTO, è DELLE SUORE
    CHE ACCUDIVANO eLUANA“

    E intorno al suo corpo si davano da fare a turno quattro fisioterapisti: non stava mai ‘ferma’, Eluana, grazie a loro, e così braccia e gambe erano tornite, non avvizzite e magre, il viso era paffuto, la pelle morbida come un velluto. Ogni giorno le suore la spalmavano di creme e pettinavano i suoi capelli ancora nerissimi… anche Eluana come tutti noi quando era sera chiudeva i grandi occhi neri e si addormentava. Notte e giorno, veglia e sonno, senza confondersi mai, e al calare del buio anche il suo corpo chiedeva riposo alla fine di una giornata come tante. Un sonno tranquillo, senza incubi …”.

    CHI OBBLIGAVA QUESTE SORELLE A COMPORTARSI COSI’
    FORSE LA CARITA’ CRISTIANA………CHE IGNORANTI STE’ SUORE!!..

  95. QUELLE SUORE NON HANNO RICEVUTO COMPENSI PER OCCUPARSI DI ELUANA,
    HANNO SEMPLICEMENTE CAPITO CHE LA RAGAZZA NON AVEVA SCELTO DI VIVERE COSI,MA CHE LE LA REALTA’ ERA QUELLA E CON PROFONDA CARITA’ CRISTIANA (MA NON PER FORZA CATTOLICA)HANNO DECISO DI ACCOMPAGNARLA PER IL RESTO DELLA SUA VITA.
    eLUANA FORSE SOFFRIVA MA CHI PUO’ AFFERMARE QUANTO A LEI STESSA
    POTESSE “SERVIRE” QUELLA SOFFERENZA IN UNA VISIONE DI UNA VITA
    NON SOLTANTO FISICA?
    NON CI SONO STATI ASSASSINI, MA VITTIME..LO SIAMO TUTTI.
    NON CI PIACE ESSERE PECORE, MA NON METTIAMOCI DALLA PARTE DEI LUPI

  96. Definizione
    Causa la grave confusione terminologica, nel 1994 la “Multi-Society Task Force sullo stato vegetativo persistente” ha definito i criteri necessari per diagnosticarlo (1,2):
    1. Nessuna evidenza o consapevolezza di sé o dell’ambiente ed incapacità ad interagire con gli altri.

    2. Nessuna evidenza di risposte comportamentali sostenute, riproducibili, finalizzate o volontarie a stimoli visivi, uditivi, tattili o nocicettivi.

    3. Nessuna evidenza di espressione o comprensione del linguaggio.
    4. Vigilanza intermittente per la presenza di cicli sonno-veglia.
    5. Funzioni autonomiche dell’ipotalamo e del tronco encefalo sufficientemente conservate in modo da permettere la sopravvivenza con cure mediche ed infermieristiche.
    6. Riflessi dei nervi cranici (pupillari, oculo-cefalici, corneali, oculo-vestibolari e faringeo) e riflessi spinali preservati.

    Ditemi se una persona così può essere definita viva…

  97. Senza parole ,ma tanta vergogna per la mancanza di rispetto

  98. anna ti stimo per tutte le domande giuste che ti poni.
    io nn credo, o meglio non credo nella chiesa organo creato cm braccio destro dei governi (che tutto fa fuorchè portare la parola di dio).
    ad ogni modo, giorni fa riflettendo sul caso eluana pensavo: madò immagina che dv essere stare in un letto x 17 fermi,sapendo prima cm’era camminare mangiare cn la bocca o semplicemente parlare…e mi so sentita male.
    poi ho pensato l’encefalogramma segnava piatto, qndi è impossibile che provasse qste cose (x fortuna) xke il senso di piacere, di dolore di appagamento, sn portati da neurotrasmettitori e rilasciati a livello delle sinapsi (cioè sotto stimoli nervosi).
    e se ci fosse stata un’anima intrappolata, bhe…nn ne ho la più pallida idea… in ogni caso io ribadisco il concetto che doveva morire 17 anni fa o quando il suo risveglio era pressocchè impossibile… se è restata viva sicuramente nn è x volere di dio, ma solo eslusivamente dell’uomo.

    RISPOSTE A CLARI:
    “cara alessia, innanzitutto ti chiedo di non pigliarmi x il culo come hai fatto xkè io rispetto te e tu devi rispettare me! se non sei in grado di rispettarmi allora non sei in grado di confrontarti “attivando il cervello” come dici tu.
    detto questo voglio rispondere al tuo post. tu dici ke il mondo è stato creato col big bang e non con Dio. sono d’accordissimo con la prima affermazione, ma allora ti chiedo: chi pensi che abbia deciso che un giorno quel frammento di universo cambiasse e si evolvesse?”
    allora nn ti ho preso x il culo, ma continui a raccontarmi favolette?? se vuoi passiamo a “la bella e la bestia”…
    La teologia è la disciplina che studia Dio, ovvero la divinità nei caratteri che le varie religioni riconoscono come propri del divino in quanto tale; accessoriamente, si occupa di sviluppare elaborazioni teoretiche circa materie dogmatiche, oggetto della fede dei credenti.

    Per scienza si intende un complesso organico di conoscenze ottenuto con un processo sistematico di acquisizione delle stesse allo scopo di giungere ad una descrizione precisa della realtà fattuale delle cose.
    Le regole che governano tale processo di acquisizione di conoscenze sono generalmente conosciute come metodo scientifico. In ambito moderno, gli elementi chiave del metodo scientifico sono l’osservazione sperimentale di un evento (naturale o sociale), la formulazione di un’ipotesi generale sotto cui questo evento si verifichi, e la possibilità di verifica dell’ipotesi mediante osservazioni successive.

    “poi tu parli di egoismo, ma non ti rendi conto che in questa storia non è stata considerata Eluana stessa.”
    e dovete essere considerati voi, i cattolici, estranei alla faccenda che nn sapete nulla e vi permettete di chiamare “assassino”il padre che semplicemente, e con grande coraggio, ha affinchè la natura seguisse il suo corso, cioè che le macchine smettessero di paragonarsi a dio in una situazione che era irreversibile.
    se la vogliamo mettere su qsto piano, eluana nn aveva lasciato nessuna lettera in cui diceva che in un caso del genere doveva essere tenuta in vita…

    L’accanimento terapeutico consiste nell’applicazione di tecniche mediche che prevedono l’uso di macchinari e farmaci al fine di sostenere artificialmente le funzioni vitali di individui affetti da patologie inguaribili e tali da determinare la loro morte in assenza dell’impiego di tali tecniche.

    “Era il padre che la voleva morta perchè non riusciva più a vederla in quello stato (almeno questo è quello che è emerso dalla maggior parte dei vostri commenti) e allora pensi che questo sia amore per la figlia?”
    ti ripeto, se il padre non l’avesse amata profondamente invece di pagare gli avvocati si sarebbe pagato una vacanza alle maldive.

    “un altro punto: “il vero fedele non si pone domande segue e basta”
    innanzitutto il fedele non è una pecora come dici tu, ma una persona che ha capito il perchè della sua vita. ha visto qualcosa di più grande che lo ha colpito e, dopo aver visto, non può più negare ed è attirato da questa Presenza che non è una favola da raccontare.è realtà, sono dei fatti, dei volti, delle persone. io ho avuto la fortuna di aver visto e, avendo visto, non posso dire che non è così. ti consiglio di provare a vedere una persona cambiata proprio dalla fede e forse capirai.”
    sono molto contenta per te che “hai visto!”….ma cosa precisamente?
    il fatto delle pecore era un chiaro riferimento alla bibbia (?) in cui dio è pastore e i fedeli pecore…
    tu hai capito il perchè della tua vita ????? spiegamelo!!!
    (se stai pensando: portare nel mondo la mia religione, imporre la mia dottrina agli altri… sn sicura che , se esiste, il tuo dio starà scuotendo la testa pensando: qsti nn hanno capito un cazzo!!!)perchè io sn sicura la chiesa tutto fa fuorchè: perdonare, essere misericordiosa, difendere la pace e l’amore(anzi!) ma sopratutto NON GIUDICARE.
    a tal proposito ti posto questo link: http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20081209123249AA530t4

    “ultima cosa: non è affatto vero che la Chiesa è contro omosessuali, ebrei o musulmani. essa difende solamente i propri ideali, senza dare contro a nessuno.non approva certe idee e certe posizioni, ma non per questo ce l’ha con chi non è cattolico!”
    vuoi dire che un cattolico nn è contro un musulmano? ma scusa allora la guerra in iraq nn era per portare la pace(controsenso…guerra e pace nella stessa frase)ed evitare che quei pazzi(sn ironica) musulmani uccidano tutti????? ah no è vero quella guerra è per il petrolio!
    la chiesa è contro i omosessuali, xke li GIUDICA diversi xke si amano ma nn possono procreare…

    “e non attaccarti alle cose del passato, la chiesa è fatta di uomini e come tutti gli uomini sbagliano, ma Giovanni Paolo II ha chiesto apertamente scusa di tutti gli sbagli che ha compiuto la chiesa nel passato.”
    il passato sono le fondamenta del presente…la chiesa è fatta di uomini che sbagliano…e se stanno continuando a sbagliare????io credo proprio di si.
    mi stava simpatico giovanni paolo 2(sicuramente molto di più di quello che c’è mo)apprezzo il gesto, ma nn penso le sue scuse possano cancellare anni e anni di storia. è come dire:i nazisti chiedono scusa x l’olocausto e puf…niente più olocausto niente più nazisti=pazzi

  99. noemi 11 Febbraio 2009 alle 14:23

    Ah, scusate io sono cattolica e a quanto pare un cattolico crede in Dio e non toglie la vita ad una persona, aspetta che Dio lo faccia

    e infatti dio l’aveva fatto 17 anni fa… se esiste, da lassu per tutti qsti anni ha guardato l’orologio dicendosi: ma qsta qndo arriva?????

  100. Povera Eluana è vittima del suo destino cmq sia il padre e la madre hanno sempre ragione anche in questi casi, nonostante ciò ritengo che bisogna dar un giusto peso a coloro che giuducano la morte a lei e tutte le altre persone nel suo stato come un atto di sciacclaggio Ciò premesso io credo che prima di nascere ad ognuno di noi sia stata concessa la vita e fare quello che vogliamo lo so! è brutto da dirlo ma la realtà è questa è come un bidone che ci viene affidato in cui giorno dopo giorno si riempie ancora di più di negatività. Eluana era colma di sofferenza e credo che alla fine sia giusto così perchè lei non si meritava di vivere in questo modo se la mia religione mi dice di non uccidere io non uccido ma se vedo che una persone che soffre l’atto è dovuto, se a questo punto mi giuducano male bhè fatelo perchè io e solo io so di avere la consapevolezza del mio atto e se dovrò finire all’inferno bene ci andrò ma con la coscineza pulita di chi per porre fine all’agonia di una persona cara è disposta a tutto anche a sacrificarsi e sbarazzarsene della propria anima per lei …… bene con ciò ho concluso

  101. Oggi i funerali di Eluna … ho appreso dai media che i genitori non saranno presenti per evitare la spettacolarizzazione, aggiungo ulteriore, di un momento tanto privato.

    Ora ditemi voi se è possibile che in un paese civile dei genitori rinuncino ad accompagnare il feretro della figlia a causa dell’accanimento immondo montato intorno a questa tragedia…

    Sono disgustata, incredula …

    Mancanze di rispetto a ripetizione a questa famiglia da parte di tutti, media presidente del consiglio, politici, cardinali, cattolici ….
    Io stessa mi sono sentita offessa, in quanto donna, per certe frasi …

    Probabilmente non credo nel vostro Dio. Rispetto chi ha trovato nella fede conforto e una vita migliore ma non posso assolutamente condividere ciò che la religione cattolica sostiene.

    Sicuramente credo di non essere rappresentata da un presidente del consiglio che scivola in battute di cattivo gusto e abberranti … anzi aggingo: Non mi offenda più, caro presidente!

    Sicuramente sono amareggiata nel constatare di vivere in un paese così incivile, incapace di seguire regole elementari quali il rispetto.

  102. La storia di Eluana
    ono ormai dieci anni che Eluana “dorme”: da quel mattino di gennaio, quando la ragazza viene ricoverata a Lecco in coma profondo per un gravissimo trauma cranico riportato nell’incidente. Come se non bastasse, la frattura della seconda vertebra cervicale la condanna quasi sicuramente alla paralisi totale. Ma sul momento la cosa più urgente, per i medici, è strappare la ragazza dalla morte. Per questo motivo viene intubata e le vengono somministrati i primi farmaci. I due rianimatori fanno capire chiaramente ai genitori che in questi casi non resta che attendere il decorso delle successive 48 ore, per vedere come reagisce Eluana.
    Niente, la ragazza continua a vegetare. Dimessa dalla rianimazione nell’aprile 1992, viene portata in un altro reparto dell’ospedale di Lecco, dove è sottoposta a una serie di stimoli, nella speranza di un sempre più improbabile “risveglio”. Intanto il padre, consigliato dal primario del reparto di rianimazione Riccardo Massei, chiede un consulto a vari specialisti. Ma il verdetto è sempre lo stesso: bisogna aspettare. Il lavoro che stanno facendo all’ospedale di Sondrio – dove Eluana viene trasferita nel giugno 1992 – è ineccepibile. Poi la solita frase: “La speranza è l’ultima a morire”.
    In realtà la speranza si riduce ben presto a zero. Infatti dopo dodici mesi è possibile fare una diagnosi definitiva e sicura di stato vegetativo permanente, ossia irreversibile. La regione superiore del cervello (corteccia), compromessa come nel caso di Eluana da un trauma oppure da un’emorragia, va incontro a una degenerazione definitiva. E con essa tutte le funzioni di cui è responsabile: dall’intelletto agli affetti, e più in generale alla coscienza.
    Il limite dei dodici mesi è dato per assodato a livello internazionale. Tanto che, passato quel periodo, la British Medical Association e la American Academy of Neurology sostengono la legittimità di sospendere nutrizione e idratazione artificiale. Ma non in Italia, dove la maggior parte dei medici non si azzarda ancora a dire chiaramente che tenere in vita più a lungo questi pazienti possa essere definito accanimento terapeutico.
    Ed ecco come vive ancora oggi Eluana: i suoi occhi si aprono e si chiudono seguendo il ritmo del giorno e della notte, ma non ti vedono. Le labbra sono scosse da un tremore continuo, gli arti tesi in uno spasimo e i piedi in posizione equina. Una cannula dal naso le porta il nutrimento allo stomaco. Ogni mattina gli infermieri le lavano il viso e il corpo con spugnature. Un clistere le libera l’intestino. Ogni due ore la girano nel letto. Una volta al giorno la mettono su una sedia con schienale ribaltabile, stando attenti che non cada in avanti. Poi di nuovo a letto.
    Commenta Carlo Alberto Defanti, primario del reparto di neurologia dell’ospedale Niguarda di Milano, che ha visitato Eluana alcuni anni fa: “Malgrado non soffra direttamente per il suo stato, dovrebbe essere chiaro a tutti che la sua condizione è priva di dignità. Di lei rimane un corpo privo della capacità di provare qualsiasi esperienza, totalmente nelle mani del personale che la assiste. La sua condizione è penosa per coloro che la assistono e che hanno ormai perduto da tempo la speranza di un risveglio e per i suoi genitori, che hanno perso una figlia ma non possono elaborarne compiutamente il lutto”.
    La macchina legale si mette in moto tra il ’96 e il ’97. Defanti, su richiesta del padre, stila una prognosi definitiva: “In considerazione del lunghissimo intervallo trascorso dall’evento traumatico, si può formulare una prognosi negativa quanto a un recupero della vita cognitiva”. La corteccia cerebrale di Eluana è sconnessa dal resto del cervello. Per sempre.
    Il consulto del neurologo compare, insieme ad altri documenti, nel procedimento di interdizione di Eluana da parte del padre, che nel 1997 ne diventa tutore. E’ Maria Cristina Morelli, un brillante avvocato milanese, a utilizzare la figura del tutore dell’interdetto (che di solito si occupa solo di quattrini) per consentire a una persona incapace di esprimere la propria volontà attraverso un rappresentante.
    E la sentenza della Corte d’Appello di Milano del dicembre 1999, anche se drammaticamente rigetta la richiesta di rifiuto delle cure con motivazioni da molti giudicate deboli, non solleva obiezioni su questo punto. “E’ un passo importante della giurisprudenza” commenta la Morelli “perché si ammette che anche persone nello stato di Eluana possano esercitare il diritto di dare o negare il consenso informato alle cure attraverso un rappresentante. Con tutte le garanzie e i controlli che la legge prevede rispetto alla figura del tutore dell’interdetto. Mi sembra un buon inizio per colmare la disuguaglianza tra chi, maggiorenne e nel pieno delle facoltà mentali, può esercitare la sua libertà di scelta fino al punto di rifiutare cure che gli salverebbero la vita, e chi invece non può perché in condizioni d’inconscienza”.
    Per rendere meno labile questo diritto degli “incapaci” è allo studio del Parlamento anche una proposta di legge, ispirata dalla Consulta di bioetica di Milano, sulle Direttive anticipate. “Se la legge passasse” spiega il giudice Amedeo Santosuosso, tra i magistrati più competenti in materia bioetica, “basterebbe avere nel portafoglio, o depositato presso il proprio medico, un foglio in cui si possono esprimere le proprie preferenze su come si desidera essere trattati dai medici in caso di perdita di coscienza. A dire il vero, anche se in Italia questa sorta di “testamento di vita” (Living Will) non è ancora un documento espressamente previsto per legge, una volontà documentata può essere riconosciuta valida in un procedimento giudiziario. E non è detto che il dissenso a essere sottoposti a un trattamento debba essere messo per iscritto. Certo un documento scritto rende tutto più evidente, ma per la legge la volontà può essere anche verbale. A questo punto un tutore, sia esso il padre o un’altra persona, ne può curare l’esecuzione”.
    Sconfitta nelle aule giudiziarie, la lunga battaglia del padre di Eluana non è quindi stata inutile. Certo, questa bella ragazza di 30 anni, beffata da un incidente stradale, è condannata per chissà quanto tempo ancora a sopravvivere a se stessa. Ma Beppino Englaro si è sempre rifiutato di risolvere la faccenda all’italiana. In tutti questi anni c’è stato infatti chi gli ha suggerito di portarsi la figlia a casa e di accelerare la fine “dimenticandosi” di darle le vitamine e la soluzione nutritiva che la tiene in vita. “Il risultato di questa intransigenza è che ora si comincia a parlare di soluzioni di legge per rispettare i diritti e le volontà di queste persone” conclude la Morelli. “Dobbiamo ringraziare Beppino Englaro che ha messo a disposizione la sua tragedia per difendere i diritti e la dignità non solo di sua figlia, ma di tutti”.

  103. Be, d’accordo. Siete cristiani e considerate la vita sacra. Bene, vi capisco. E considerate me una pecorella smarrita in un branco di lupi. Ma vi prego, ascoltate quanto segue. L’ho arraffato da un giornale stamattina alle otto:
    UDINE- Marinella ha ancora quell’immagine negli occhi. Anche lei, come tutti noi,di Eluana conosceva solo le foto della bellissima ragazza dai capelli corvini che papà Beppino ha fatto circolare questi anni.
    Marinella Chirico, giornalista del tg regionale del Friuli Venezia Giulia è stata inviata domenica scorsa dal professor De Monte a entrare nella stanza della clinica La Quiete: -Non ne possiamo più di gente che sostiene che Eluana sorride. E’ giusto che si sappia ora com’è Eluana-
    Marinella scuote la testa: -Irriconoscibile. Eluana era come un fantoccino dì gomma. Una donna devastata da anni e anni di immobilità. Magra no. Tenuta bene, con addosso un bel pigiama. Sono entrata dopo aver mostrato i documenti alla polizia che presidiava la stanza. Abbastanza grande, senza troppi macchinari. Lei era piena di tubi e tubicini e l’espressione era come quella dei cerebrolesi. Gli occhi fissi, la lingua che penzolava ora a destra ora a sinistra, la bava che le scendeva. Ogni tanto uno spasmo, altrimenti immobile. Mi chiedo che ha potuto vederci un sorriso! E non poteva proprio deglutire. Un medico le ha spruzzato qualcosa in bocca ma lei non l’ha tenuta dentro. Ogni due ore la giravano, per evitare le piaghe da decubito. Ma per le orecchie non si può fare niente: o una o l’altra deve pur poggiare sul cuscino. E infatti Eluana aveva le orecchie deformate, di un colore scuro, probabilmente con un piaga dentro…-

    L’articolo andrebbe avanti, ma io mi fermo qui, giusto per dare lo spazio a tutti di riflettere.
    Spero di non scandalizzare nessuno

  104. Pietro:

    “caro roberto,anche tu sei caduto in fallo, mi spiace. innanzitutto non esistono certezze scentifiche, e se ci fosse anche una sola pubblicazione di una rivista ricconosciuta che affermasse ciò in modo assoluto ti prego di farmelo sapere, che affermi fugando ogni dubbio che lo stato vegetativo non abbia una coscienza interiore. chissà cosa mai tu intenda con questo.quindi i due punti di risposta che hai dato saltano perchè non oggettivi nè documentati.”

    Un errore nell’esprimermi: volevo sottolineare il fatto che Eluana non si trovasse in un coma “ordinario”, in cui si vive in una specie di fase REM costante, ma non fosse nemmeno in grado di pensare o di immaginare qualsiasi cosa. Avevo letto un articolo in cui veniva intervistato un neurolo che l’aveva visitata in più occasioni, ma non trovo il link. Non affermavo quanto ho detto in modo assoluto per tutti i coma, ma per il caso specifico di Eluana: oltre al problema della corteccia buona parte dell’encefalo era deteriorato e ormai irrecuperabile. La verità scientifica esiste eccome, solo, non sempre.

    “poi vi prego di smetterla di incitare una ragazzina in virtù delle vostre ideologie dicendo che ragiona con la sua testa, ragioni, cara benedetta come l’ambiente in cui tuo malgrado sei capitata, decide che tu debba ragionare. ”

    Io non l’ho incitata perchè la pensa come me; l’ho incitata perchè a 13 anni è stata capace di documentarsi su un caso come questo, e di scrivere candidamente la sua opinione senza alterazioni esterne. Mi ha colpito la spontaneità del suo messaggio, dovresti averla colta anche tu. E oltre a tutto questo, prova a guardare il 13-15enne medio di oggi: a malapena sarebbe stato in grado di scrivere il commento in italiano, per non parlare delle idiozie senza capo ne coda che molto probabilmente avrebbe scritto. Lo ripeto, se i ragazzini di oggi fossero come Benedetta, avremmo veramente una ragione di credere che i giovani sono il futuro.

  105. “IN EFFETTI CHI è CREDENTE VIENE GIUDICATO COME UNO SPROVVEDUTO,
    CHE NON HA CAPITO NULLA DELLA “VITA”;CHE LA RELIGIONE è IL PANE DEI POVERI. SE CREDETE LEGGETE QUESTO TESTO, è DELLE SUORE
    CHE ACCUDIVANO eLUANA“

    E intorno al suo corpo si davano da fare a turno quattro fisioterapisti: non stava mai ‘ferma’, Eluana, grazie a loro, e così braccia e gambe erano tornite, non avvizzite e magre, il viso era paffuto, la pelle morbida come un velluto. Ogni giorno le suore la spalmavano di creme e pettinavano i suoi capelli ancora nerissimi… anche Eluana come tutti noi quando era sera chiudeva i grandi occhi neri e si addormentava. Notte e giorno, veglia e sonno, senza confondersi mai, e al calare del buio anche il suo corpo chiedeva riposo alla fine di una giornata come tante. Un sonno tranquillo, senza incubi …”.

    CHI OBBLIGAVA QUESTE SORELLE A COMPORTARSI COSI’
    FORSE LA CARITA’ CRISTIANA………CHE IGNORANTI STE’ SUORE!!..”

    Sarà, ma hanno buttato 17 anni della loro vita ad accudire una persona per la quale le loro cure non fanno alcuna differenza. Bel gesto, ma io al posto loro avrei preferito dedicarmi alla MIA vita.
    A proposito, che cosa c’entra questo con il blog? Non so cosa speri di dimostrare, ma se dobbiamo metterci a parlare di religione non la finiamo più.
    Ultima cosa, non prenderla come una critica: evita di scrivere tutto in maiuscolo, su internet equivale ad urlare :)

  106. ciao euana mi dispiace k 6 morta……:(

  107. Questa è pura opinologia all’italiana, sperperare parole, cercare di assumere sensi di colpa estranei, approvare e disapprovare situazioni che la maggior parte non ha vissuto, dubito che il pro capite italiano abbia un famigliare in coma vegetativo in casa…
    Spero che la famiglia Englaro possa porgere denuncia al parlamento europeo, non sono stati lasciati stare, non hanno vissuto la loro intimità e dolore, ma l’hanno dovuta condividere con l’intero stato italiano e politici, forse più comodamente occupati in questa storia Englaro, che a trovare soluzioni efficaci alla crisi nazionale che c’è da ANNI, ma no, lo stato cerca di partorire una legge express per evitare “la morte” di questa povera fanciulla. Mi dispiace che i giornali abbiano dedicato DIECI PAGINE alla storia di Eluana, una storia come di tante altre famiglie che staranno cercando lo stesso percorso giuridico degli Englaro.
    DIECI pagine per questo articolo Eluana sono fin troppe.
    Consiglio a tutti gli opinologi di vedere un film, tratto da una storia vera, Mare dentro. (Mar adentro)
    Saluti e a mai più risentirci

  108. Vorrei chiedere scusa al padre di Eluana da parte di tutti gli opinionisti che sono saltati fuori come funghi in questo periodo, come se questa tragedia non fosse già abbastanza straziante per quest’uomo. Spero il Sig. Beppe capisca che il 99% di queste persone non sanno di cosa parlano, non hanno la minima idea di cosa voglia dire essere al suo posto, ma devono dire la loro per far parte dei benpensanti. Spero voglia scusare l’Italia per aver reso questo suo momento difficile in discussioni da salotto. Sono con lei nel suo dolore, qualunque decisione avesse preso l’avrei sostenuta, perchè solo lei poteva sapere quale fosse la cosa giusta da fare. E le stringo metaforicamente la mano per l’enorme forza d’animo che ha avuto, sia per la decisione, sia perchè è un vero Signore per non aver risposto in malomodo a tutti questi neo-opinionisti sia per aver mantenuto la promessa fatta a sua figlia di non mostrarla in certe condizioni, anche se facendolo avrebbe potuto zittire molti maleducati.

    Le sono vicina.
    Ale

  109. non capisco se nell immagine di su e morta comunque lo trovo ingiusto far morire una persona!

  110. ASSASSINI! POTEVA AVERE UN FIGLIO!! IO ME LA SAREI ANCHE SCOPATA! E L’AVREI FATTA RISVEGLIARE!

  111. Marcello spero ti caschi l’uccello tra atroci dolori

  112. ALCUNE DELLE BUGIE CHE SONO STATE DETTE RIGUARDO A ELUANA
    1)ELUANA SOFFRIRA': il cervello di Eluana è stato compromesso nel 1992, durante il tragico incidente. Infatti la botta ha danneggiato la parte che trasmette parole, visioni, la percezione del dolore ma anche fame e sete, lasciando invece intatte quelle che trasmettono funzioni elementari come respirare, sbattere gli occhi…
    2) POTREBBE RISVEGLIARSI: Eluana è in stato vegetativo permanente. Dire che potrebbe risvegliarsi è come dire che la casa nella quale abitiamo crollerà di certo entro cinque minuti. Può succedere ma è altamente improbabile, tanto da non essere presa in considerazione.
    3) E’ COME TERRI SCHIAVO: falso. D’accordo, erano entrambe in stato vegetativo permanente ma mentre per Terri la famiglia era in disaccordo sulla questione, nel caso di Eluana entrambi i genitori erano concordi nella morte della figlia
    4) MORIRA’ DI SETE: il cibo di Eluana non era altro che un pappone di medicine, quindi quando si parla di sospendere l’alimentazione si parla di rifiuto delle cure.
    Queste sono solo alcune delle terribili bugie dette sul caso di Eluana. Aspetto i vostri commenti

  113. Incredibile come l’attenzione di tutta quella gente che seguiva il caso eluana sia scemata in meno di una settimana…. che paese incredibile l’italia…

  114. Concordo con Marco. Io, dal canto mio, non ho smesso di informarmi, tanto che giusto sabato ho seguito l’intervento di Beppino Englaro a Che tempo che fa con Fabio Fazio. Chi di voi l’ha vista?
    Inoltre vorrei eprimere tutta l’indignazione per il fatto che Sanremo, appena ha saputo che Englaro sarebbe stato ospite da Fazio, ha anticipato il festival facendolo coincidere con gli orari di Englaro. Vergogna!!!

  115. Eh infatti, signori, incredibile, avevo messo questo link nei favoriti per vedere se poi si continuava ad opinare sugli Englaro, ma vedo che la notizia e scemata. A questo punto mi chiedo perchè doveva rimanere in vita… incredibile, caspita, in meno di una settimana non se ne parla piu. Tra un anno, si chiedera e il caso Englaro? e chi é? E L’italia voleva mantenerla in vita? egoismo giornalistico.

  116. Ho letto qua e la (non tutti i commenti per problema di tempo).. Non mi sembrA UNA DECISIONE FACILE per un genitore arrivare a questa conclusione..Ma se si arriva ci sarà un perchè.. E’ vero che la speranza è l’ultima a morire ma credo che sia meglio analizzare il caso specifico. La chiesa ci IMPONE che ..”la vita è il bene più importante che ci ha dato DIO..” ok la do per buona perchè è un affermazione che va presa con le pinze.. E’ facile da dietro un PC intristirsi.. dire peccato togliere la vita quando poi spento il pc “ci si alza dalla scrivania..” si “accende la tv..” chiami col cellulare l’amico/a e chiedere di uscire.. Andare a fare shopping.. Guidare l’auto o il motorino fare una passeggiata.. Abbracciare i propri cari.. lavarsi i denti all’occorrenza, fare tutto quello che si vuole. E’ bellissimo no? a volte anche bestemmiare pensare che le persone che si trovano in quello stato sono immuni dallo stress “che cosa mi devo mettere oggi per apparire bella in discoteca..??” Ora provate a mettervi d’avanti ad un orologio in un letto d’ospedale… sentire i gemiti di un altro malato che “STA FORSE MEGLIO…..?!!?!”.non poter comunicare in nessun modo per farvi capire.. sentire.. Per mangiare o per bere hai bisogno di una macchina.. per fare pipì ed altro hai bisogno di qualcuno che ti cambia il pannetto.. immobile senza la possibilità di gestire il tuo corpo mentre vedi l’orologio che va avanti e non ti cambia nulla.. ok provi emozioni.. ma che tipo di emozione puoi privare stando sempre in un letto? Senza poter uscire (rischio malattie).. Non potendoti relazionare con nessuno… Ascoltare cercare di esprimerti senza riuscire.. Come vi sentireste? vorrei sentire il parere di Vescovi O Cardinali o Papi. Eppure il Papa Wojtyla in uno delle sue ultime apparizioni affacciandosi dalla finestra dell’ospedale pareva imprecasse dalla finestra quando la sua malattia gli aveva tolto la parola! Quindi penso che a tutto c’è un limite. Non spetta a noi giudicare o sentenziare NESSUNO! Tantomeno i genitori! e poi la chiesa non dice che siamo uomini LIBERI? (ho forti dubbi su questo) Siamo liberi nella nostra singolarità siamo liberi se puntarci una pistola contro

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