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Veltroni fa harakiri

É ufficiale: Veltroni s’è bevuto il cervello. Le dichiarazioni del segretario del piddì, rilasciate durante la registrazione della puntata di Matrix in onda stasera, stanno rimbalzando su tutte le prime pagine dei giornali. Sostanzialmente Veltroni ritiene esaurito il rapporto con Di Pietro, che dal canto suo ha scelto la piazza all’alleanza con i democratici, l’insulto alla politica dialogante. Ora, se Veltroni pensa questo è del tutto evidente che non bisognerebbe nemmeno ingaggiare un ragionamento, perché evidentemente considera le leggi proposte da Berlusconi cose buone e giuste.
Ma provando ugualmente a ragionare, si trovano ragioni solo nell’ira personale per gli attacchi ricevuti durante la manifestazione no-cav a piazza Navona. Veltroni sa benissimo che il Pd non può fare a meno di Di Pietro, e insieme non possono fare a meno di quei voti sparsi su quella piazza e non solo. O forse Walter pensa davvero che il Pd possa fare a meno di tutto. Se è così ce lo dica senza venderci sogni di vittoria, che ci mettiamo l’animo in pace. Ci abitueremo all’idea che il Pd stare all’opposizione vita natural durante.

  1. 10 Luglio 2008 alle 00:07 | #1

    Sei ottimista, quando dici “il PD starà all’opposizione vita natural durante”. Se pensi che ha perso 25 punti in due mesi nei sondaggi sulla fiducia, e che da quando è nato il PD i partiti di sinistra sono stati azzerati, direi che “le vie di Walter sono finite” e che il 33 per cento di tre mesi fa, oggi è già diventato un miraggio.

  2. 10 Luglio 2008 alle 05:38 | #2

    Allora non sono stato l’unico a pensarlo… anche se, dal mio punto di vista, è sicuramente molto diverso (essendo un elettore/militante del PdL): ad ogni modo, ieri sera ho perso anche la stima di Veltroni… che pure era uno di quelli che, a sinistra, mi piacevano di più! O,o

  3. 10 Luglio 2008 alle 07:50 | #3

    ho visto pure io, con un senso di smarrimento, veltroni a matrix… poveraccio, fa perfino tenerezza, ma dimostra di non sapere letteralmente cosa fare, e lo sganciamento da dipietro lo pagherà caro. Il pd veltroniano si dissolverà

  4. 10 Luglio 2008 alle 08:25 | #4

    la piazza ha sempre diviso anche se apparentemente da l’impressione che trovandosi in tanti sembra che unisca

  5. 10 Luglio 2008 alle 10:06 | #5

    io invece sono contenta
    non solo penso che abbia fatto bene
    ma questa scelta mi riporta al mio originale ottimismo nei confronti del partito

    veltroni ha le palle
    sia lodato il cielo

    di pietro e compagnia saliranno sicuramente come consensi nel breve periodo
    ma se questa è la tattica che hanno scelto (che ha scelto)
    dubito che abbia un futuro
    sicuramente noi non possiamo permetterci questo tipo di strappi da cabaret

  6. 10 Luglio 2008 alle 10:06 | #6

    e ieri mi è piaciuto moltissimo da mentana

  7. 10 Luglio 2008 alle 12:06 | #7

    Allora come mai è sceso dal 65 per cento di gradimento al 40? Guardate che me lo chiedo con preoccupazione, non con gioia.

  8. 10 Luglio 2008 alle 17:04 | #8

    non valuto le mie preferenze politiche in base ai sondaggi

    e non penso che si possano prendere scelte politiche in base ai sondaggi settimanali

  9. 11 Luglio 2008 alle 10:29 | #9

    meno male che almeno nanni è ragionevole..

    http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/giustizia-7/giustizia-7/giustizia-7.html

  10. 11 Luglio 2008 alle 14:43 | #10

    vedo già un’unione fra PD e UDC

  11. 11 Luglio 2008 alle 17:36 | #11

    Anche io vedo una prossima unione tra PD e UDC salvo poi Veltroni rendersi conto che nemmeno Casini fa per lui e sentirsi finalmente libero di dichiarare il suo amore incofessabile per Silvio!

  12. 11 Luglio 2008 alle 20:00 | #12

    Incredibile.
    O meglio, per chi non nasce oggi, prevedibilissimo.
    Purtroppo il problema e’ sempre lo stesso. Veltroni (o D’Alema, o Fassino, o Violante, o Rutelli, o Amato, eccetera) possono permettersi di sbagliare per decenni, tanto non ne pagano le conseguenze. Si legittimano a vicenda. Possono perdere e riperdere, ammazzare la Sinistra, favorire la presa del potere della peggiore destra della storia repubblicana, subire un costante prosciugamento dei voti, cedere di fronte alla DEcivilizzazione progressiva della cultura italiana. Ma non importa. Tornano a fare una chiaccheratina in TV, davanti a un giornalista ossequioso, bipartisan, un po’ riformista. Il giorno dopo alro giornalisti amici (di giornali riformisti, o moderati, comunque dentro “il recinto”, non fuori in mezzo alle belve radicali e giustizialiste) scriveranno: “Bravo Veltroni, che riformista! Che democratico! Che innovatore! Il miglior leader della sinistra di sempre!”.
    E intanto di nuovo per i cittadini c’e’ solo questo governo vergognoso e la sempre piu’ aspra lotta quotidiana della vita.

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