Lo spot del Codacons
Credo proprio che il Codacons sia a caccia di facile pubblicità. La più famosa tra le associazioni in difesa dei diritti dei consumatori ha impugnato il provvedimento dell’agenzia delle entrate di pubblicare tutte le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti, chiedendo un maxi risarcimento pari a 20 miliardi di euro. Per la precisione: 52 euro cadauno, ossia la cifra minima stabilità dall’autorità garante per la privacy contro i maltorti sui dati sensibili. Il problema è che non è stato ancora accertato che tale pubblicazione sia effettivamente contro legge. L’autorità per la privacy, infatti, ha semplicemente bloccato la diffusione in attesa di indagini. E la procura di Roma ancora non è arrivata ad un giudizio. La richiesta preventiva di un risarcimento, poi, non tiene conto della volontà del contribuente. Come dimostrato dai sondaggi più svariati, il 50% degli italiani giudica positivamente la pubblicazione dei redditi e quindi la cifra risarcitoria dovrebbe essere decurtata di 10 miliardi di euro.
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sono andata anche io a curiosare, a me non importa che ci sia anche il mio reddito, lavoro nel pubblico e comunque il mio stipendio è pubblicato sul nostro sito, certo è che qualche invidia i redditi più alti potrebbero suscitarla, e scoprire che il tuo dentista o il tuo fornaio dichiara cifre irrisorie potrebbe infastidirti, ma più di questo non potrebbe succedere
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interessante.
Io sono d’accordo sulla pubblicazione, però in caso di risarcimento i 52 euro li voglio lo stesso.
[...] Antonio sta cercando di tradurre. Posted by pipda Filed in politics [...]