Quelli della Sea piangono e fottono. Oggi è stato annunciato una partnership con Lufthansa che rimpinguerà le rotte ritirate da Alitalia. Mentre tutta Italia si interroga sulla sorte di Malpensa e dei 2100 esuberi di Alitalia, a Pomigliano D’arco nello stabilimento Fiat sono quasi 5000 i posti di lavoro a rischio. Lo stabilimento in Campania è passato dai 17 mila addetti del ’73 ai 5 mila attuali, che non vivono sogni tranquilli perché la Fiat ha deciso di spostare la produzione dei nuovi modelli a Cassino e Mirafiori. C’è chi ci vede in tutto questo una politica anti sudista, ma di sicuro non c’è nessuno che al momento si preoccupa della sorte di Pomigliano D’Arco.
Post scriptum: sulle sorti di Alitalia e Aeroporti eccovi la puntata di Report.


antonio_vergara@hotmail.com
salinger72













Infatti, non mi sembra di sentir voci sulla sorte dei lavoratori di Pomigliano.
Condivido. Hai ragione, i nquesta italietta conta solo chi c’è l’ha più grosso. Adesso sono quelli della Lega. Vedrai che di Pomigliano non gliene frega a nessuno perchè non hanno un tutor (santo in paradiso) e perchè devono pagare il conto agli elettori. A proposito a Pomigliano a chi hanno dato il voto.
ciao e complimenti per il Blog.
certo che paragonare un aeroporto al 50% pubblico con un’azienda privata è un po’ azzardato. Tutti meritano rispetto, ma non tutti sono uguali…