L’Italia nelle mani di Berlusconi


berlusconi_dito medio

Eccomi di ritorno dalle fatiche delle elezioni amministrative. Come nella consuetudine italica, anche nel mio paesello il centrodestra ha vinto le elezioni. Non vi nascondo la delusione ma mi consola il fatto che in Italia molte amministrazioni di sinistra sono state ribaltate dalla destra. Il rischio cui andiamo incontro, rispetto alla vittoria di Berlusconi nel 2006, è che d’ora in poi rischiamo di perdere l’amministrazione di molti enti locali. Nelle precedenti cavalcate del cavaliere i comuni – che sono l’istituzione più vicina ai cittadini – continuavano a preferire il centrosinistra. In queste elezioni la marea di preferenze sul simbolo del Pdl è sforata addirittura sulla scheda per le comunali. È molto più che una sconfitta e anche della necessità di una ricostruzione dell’intero centrosinistra (senza il centrosinistra unito non si vince alle politiche come alle amministrative). questo è quanto.

4 Risposte to “L’Italia nelle mani di Berlusconi”

  1. A me dà l’impressione che la sinistra si sia divisa in due “anime”: quella estrema (vedi Bertinotti) che sembra ferma agli anni 50, con le solite frasi e prese di posizione trite e ritrite.
    L’altra anima, quella incarnata da Veltroni e C. sembra una scopiazzatura del centrodestra. Non è rimasto nulla dello spirito comunista: nè nei programmi nè nei comportamenti. Le loro decisioni e i loro interessi ruotano attorno a interessi economici forti, ai gruppi finanziari che, nonostante continuino a farsi chiamare coop, non hanno più nulla dello spirito da cui sono nati.

    Non sono un elettore di sinistra, ma mi sembra di capire che la sconfitta sia nata da un distaccamento piuttosto netto da ciò che è sempre stato (o così sembrava) l’interesse principale del comunismo italiano: la difesa dei lavoratori e dei cittadini più deboli.
    Da 15 anni in qua l’unico collante che ha tenuto insieme il centrosinistra è stata la guerra contro Berlusconi.
    Il centrosinistra deve rinascere trovando una missione che vada aldilà di Berlusconi, anche perchè quando Berlusconi si ritirerà dalla politica, cosa ne sarà della sinistra?

  2. Anche io credo che sia molto più di una sconfitta.

    Quello che dice Logan71 è in gran parte condivisibile e viene analizzato, in modo impeccabile, anche qui:
    http://marcorossidoria.blogspot.com/2008/04/in-morte-della-sinistra.html

  3. Anche la mia Sesto San Giovanni, la Stalingrado d’Italia, è caduta. Mi viene il dubbio che il “voto utile” sia stato una stronzata madornale.

  4. E la ricostruzione deve ripartire da 0. Dopo aver perso sonoramente le elezioni contro Silvio nel 2001 e ben 5 anni di governo, hanno quasi rischiato di incassare di nuovo.
    Dopo due anni, le hanno riprese. E riprenderle da uno così, non fa mica figo! Aimè!

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